feb 06 2010

Carlevè: aranceri in “casacca e cravatta” il sabato sera

Quando con Christian Fiore ho creato la pagina su facebook della “Battaglia delle Arance“, tutto mi sono immaginato tranne che di farla diventare la pagina carnevalesca più popolata in Italia. In questo momento siamo oltre ai novemilasettecento fans, ma entro carnevale molto probabilmente avremo superato i 10.000.
L’avere una pagina così popolata non deve passare nell’indifferenza, a mio avviso. Ivrea si unisce solo in questi pochi giorni all’anno, c’è uno spirito d’amicizia e solidarietà penso unico al mondo. Perché il Carnevale, per un eporediese, non è solo una festa o il tiro di qualche arancia: è qualcosa che viene da dentro, che provoca una sensazione molto forte; la possibilità di rivedere quelle persone che non si vedono nel resto dell’anno, che con gli scarli sembrano sparire dalla città per riapparire l’anno dopo; la possibilità di sfogarsi lanciando arance a più non posso, anche quando la braccia ti chiedono pietà. Lo sentiamo così tanto che la più grande preoccupazione di ogni turista, ovvero ricevere le arance addosso, non si capisce come mai, ma non ci fa quasi male: usciamo dalla battaglia con mille e più bolli in testa e sotto gli occhi, eppure ne sentiamo a malapena il dolore.
Tornando al gruppo su facebook, grazie ad una magnifica idea di Renata Serracchioli, abbiamo deciso di lanciare un’iniziativa. Per il sabato sera abbiamo chiesto a tutti gli iscritti al gruppo di indossare una cravatta sopra alla casacca o ai vestiti. Di qualsiasi colore, non ha importanza. Le prima volte che l’abbiamo chiesto agli utenti del social network, i più scettici ci hanno domandato il perché. Molto semplice: per poterci riconoscere per strada, per poter salutare le persone con cui abbiamo parlato del Carnevale per diverso tempo su internet. Ovvio che se la cosa prenderà piede, sarà divertente anche vedere nelle foto in quanti eravamo, e vedere le facce di coloro che non sono al corrente della nostra iniziativa. Ma principalmente credo che sarà divertente parlare per la strada con perfetti sconosciuti con cui ci si è scambiata qualche battuta solo su internet.
Sicuramente dopo sabato 13 pubblicherò notizie su com’è andata questa idea di Renata, ma nel frattempo non posso che augurare a tutti un buon Carlevè!


feb 02 2010

Incontro con l’Ing. De Benedetti

Tag: , @ 13:34

Ieri ho avuto l’occasione di incontrare l’Ing. Carlo De Benedetti nel suo studio di Milano.
Abbiamo parlato essenzialmente della mia ricerca di Sociologia, che diventerà il prossimo anno la mia tesi di laurea. Il tema dell’incontro è stato dunque il modello paternalistico in Italia nel Novecento: molto interessante parlarne con l’Ingegnere, in quanto lui ha avuto a che fare con tre delle famiglie più importanti studiabili per i servizi che hanno offerto ai loro dipendenti. Olivetti, Spagnoli e Rivetti: al centro dell’attenzione, però, è stata soprattutto la realtà eporediese, unica nel suo genere, secondo De Benedetti. Una piccola parentesi gliel’ho fatta aprire anche sui modelli paternalistici oggi.
Non pubblico ora le illuminanti idee ed opinioni che mi sono appuntato durante l’incontro, ma presto le metterò insieme ad una prima parte della mia ricerca.
Procede davvero tutto a gonfie vele. Son convinto che verrà un lavoro eccelso.

Foto tratta liberamente dal web.


gen 24 2010

Andrate: acqua potabile o no?

Tag: , Alex @ 20:13
Consiglio Comunale

E’ durato alcuni mesi il problema dell’acqua troppo clorata ad Andrate. Cloro in abbondanza, appunto, che rendeva l’acqua – secondo gli andratesi che mi hanno chiesto di intervenire – “imbevibile” per il suo forte odore, simile a quello della conegrina. Il problema toccava, principalmente, la Smat, che per un motivo che ancora mi sfugge ha deciso di aumentare la quantità di cloro portandola fino a 0,71 mg/l (rilievo dell’ASL del 19 c.m. ad un rubinetto pubblico).

Qual è, innanzitutto, il problema del cloro? – si starà sicuramente chiedendo qualcuno. Assumendolo per un periodo prolungato in dosi elevate, aumenta in maniera consistente i casi di cancro a vescica, intestino e retto, arteriosclerosi, attacchi di cuore ed infarto, oltre a poter produrre gravi danni alle donne incinta. La legge, effettivamente, tutela i cittadini in queste situazioni – anche se in maniera minima. Tra i requisiti dell’acqua potabile c’è innanzitutto l’odore, che deve essere “accettabile per i consumatori e senza variazioni anomale”: questo mi ha fatto sorgere alcuni dubbi sul fatto che l’acqua che veniva fornita fosse considerabile potabile. Però non ho voluto addentrarmi nell’interpretazione di una disposizione e, così, mi sono limitato a fare questo ragionamento anche sull’interrogazione presentata in Comune. Non solo. L’unico limite di cloro previsto dalla nostra legge è di 0,2 mg/l, che è però un livello minimo consigliato. Vale a dire che non è previsto un valore massimo. Tuttavia il limite di 0,2 è stato previsto per i casi di trattamenti post-bonifica, che esclude quindi l’utilizzo nell’andratese.

Detto ciò, la nostra interrogazione è diretta al Sindaco, per chiedergli durante il prossimo Consiglio se ha avuto spiegazioni di tale disagio dall’azienda e per conoscere maggiori informazioni a riguardo. Abbiamo inoltre proposto di richiedere alla Smat di dimezzare i pagamenti dell’acqua ad Andrate fino a che il disagio non viene risolto o, in alternativa, chiederemo di verificare se ci sono ancora le condizioni per continuare a lavorare con questa azienda e non solo, perché riconoscendo il danno creato nel (dis)servizio ai cittadini, avremo l’occasione di organizzare una class action, per raccogliere le denunce dei cittadini nei confronti della Smat (novità introdotta nella “Riforma Brunetta”).
Era il 22 gennaio, mattina, quando abbiamo consegnato l’interrogazione. Il Sindaco ha telefonato scritto subito alla Smat per sollecitare ulteriormente un intervento e per far presente il contenuto della documentazione che abbiamo prodotto. Già nel pomeriggio l’acqua assumeva un odore di cloro molto più contenuto. Sono inoltre arrivate le scuse dell’azienda per il disagio – mi ha informato il Sindaco.
Non possiamo che gioire per il successo della nostra iniziativa, che dimostra ancora una volta come il nostro gruppo di minoranza stia lavorando in modo costruttivo e serio, risolvendo problemi e creando occasioni di successo per Andrate. Sicuramente non passeremo sopra a questo episodio, e durante il prossimo Consiglio Comunale prenderemo una netta posizione in favore della cittadinanza.

Per scaricare i documenti
Interrogazione (PDF): clicca qui
Allegato all’interrogazione (PDF): clicca qui

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In data 28/01 corretto un errore, che ho evidenziato sbarrando la parola errata. E’ stata anche corretta la frase per evitare possibili equivoci: il Sindaco ha telefonato alla Smat già in data 19/01, e poi ha scritto loro dopo aver ricevuto la nostra interrogazione.


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