nov 25 2007
Madameweb: giovane e bella, sospesa dall’insegnamento per la sua passione
Si fa chiamare Madameweb, ma a scuola, per i suoi studenti, era Anna Ciriani, una bellissima insegnante di Pordenone. “Era“, appunto: negli ultimi giorni è stata sospesa dal direttore didattico per la sua passione per l’erotismo. Una passione forte, tanto è vero che ha partecipato anche alla fiera Venus di Berlino e, forse proprio per questa sua presenza, è stata scelta la linea dura contro di lei: che sia ben chiaro, nessuno sembra lamentarsi del suo rapporto con gli studenti, nè tanto meno per l’aspetto didattico. L’unica accusa che viene mossa verso di lei era il suo mettersi in mostra in qualche fiera erotica o nel web: sempre con un nickname, Madameweb per l’appunto, che le permetteva di non farsi nemmeno identificare tanto facilmente.
Qualcuno, però, ha pensato che un’insegnante debba avere sani principi e, questo qualcuno, pensa anche di poter giudicare lui quali siano: così si preferiscono i professori fannulloni, quelli che giocano in classe con il cellulare e si leggono il giornale, perchè tanto hanno una ditta che permette loro di guadagnare soldi, a danno di una giovane insegnante, peraltro forse pure in gamba, che coltiva passioni proibite (in tutti i sensi) fuori dall’istituzione.
Così questa storia potrebbe già essere terminata.
Con l’ennesima delusione verso il sistema scolastico, che non colpisce mai i docenti incapaci ma bensì quelli innocenti.
Madameweb innocente, sì, perchè coltivava una passione fuori dalla scuola scuola e, peraltro, in anonimato.
Una vicenda assurda, che ha dell’incredibile.
Per chi desiderasse, è possibile vedere il video di Madameweb nuda alla fiera erotica Venus di Berlino. Visto il carattere erotico del video, cliccando sul link il visitatore attesta la sua maggiore età e la sua volontà a vedere il video. Clicca qui per vedere il video.
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26 novembre 2007, ore 12:19
W Madamaweb!!!
26 novembre 2007, ore 22:10
Veramente una storia incredibile, tanti professori deficienti che lavorano senza il minimo rimprovero, qua una professoressa doc che nutre un’hobby particolare che viene sbattuta senza scrupoli. Che Skifo !!
27 novembre 2007, ore 13:59
Nella mia esperienza non ci sono state professoresse aspiranti pornostar, qualche fannullone si, ma frammisto a decine e decine di insegnanti scrupolosi, lavoratori ed onesti, impegnati a preparare al meglio se stessi per dare il massimo ai propri discenti, in cambio di uno stipendio che sempre il massimo non era.
Com’è che nella acuta analisi dell’Autore questa stragrande maggioranza viene del tutto ignorata ed il corpo docente sembra suddiviso nelle sole categorie degli esibizionisti e del lavativi?
Involontaria svista, o mal applicata esigenza di sintesi?
Cordialità
27 novembre 2007, ore 16:42
“viene sbattuta senza scrupoli” in che senso?
27 novembre 2007, ore 18:21
Volontariamente tralasciata la categoria “per bene”, e ti spiego anche brevemente il perchè di questa scelta.
Io dò per scontato che chiunque scelga una professione, la scelga perchè gli piace e perchè pensa di poter dare il massimo di sè: io faccio lo studente perchè mi piace studiare e ho deciso di dedicare buona parte del mio tempo a questo impegno, un professore presumo che sia arrivato alla sua scelta tramite lo stesso ragionamento.
Una buona fetta di professori, hai ragione, è senza dubbio preparata ed in gamba, ma non è un caso che il 91% degli studenti (sì, il NOVANTUNO PERCENTO), intervistati, dicano di aver avuto a che fare con professori incapaci (sondaggio di Skuola.net): se ciò non bastasse, basta aprire YouTube per trovare decine e decine di filmati che ritraggono professori che usano il cellulare, si “girano” sigarette in classe o insultano i loro studenti.
Tornando al discorso dell’articolo, come ho vissuto anche io in prima persona, spesso i professori lavativi non solo non perdono il posto, ma si guadagnano anche la cattedra: bene, gli studenti si ritrovano questa gente nelle loro classi e si vedono privare di una docente che ha come unica accusa l’avere passioni trasgressive fuori da scuola?
Potrebbero aver ragione ad averla sospesa, se tutti i casi più gravi venissero controllati e puniti con la stessa severità. Ma in assenza di ciò, a mio avviso si è commesso solo un grande errore.
28 novembre 2007, ore 0:09
per “viene sbattuta senza scrupoli” intendo dire viene licenziata senza un minimo di riflessione. Sarei d’accordo solo se come detto da alex la suddetta scuola o il sistema punirebbe tutti i docenti che non lavorano bene con la stessa severità
29 novembre 2007, ore 12:26
@Agostino: era una battuta abbastanza goliardica, perdonami, ma il termine “sbattuta senza scrupoli” è foriero di immagini abbastanza forti, visto il tema di cui si parla.
Per il resto, la questione è secondo me più complessa: è vero che la scuola ospita oggigiorno insegnanti di scarso livello, ma non è solo un problema di oggi. Gli insegnanti svogliati o, peggio, assolutamente impreparati, sono una norma della scuola italiana da molto tempo, vuoi per il nepotismo imperante nell’accesso alle graduatorie della PA in generale e della scuola in particolare, vuoi per la scarsa voglia di aggiornamento che circola tra le classi di insegnanti più consolidate. Il problema del doppio lavoro poi è particolarmente pregnante per le scuole di carattere tecnico e, pur non avendone frequentata una, mi rendo conto che sia molto fastidioso.
Il problema del “caso” di Madameweb è invece molto particolare e rientra in un ambito differente: quello della morale condivisa. Se consideriamo che fino a venti anni addietro in RAI non potevano essere pronunciate parole come “coscia”, che oggi non solo non scandalizzano nessuno, ma fanno anche un po’ sorridere, possiamo capire come pensare ad un’insegnante amante di gangbang possa creare qualche fastidio.
Che poi la morale condivisa sia qualcosa di molto ipocrita, mi sembra evidente: perchè condannare una donna dalla sessualità esuberante solo perchè è un’insegnante e vive le proprie esperienze alla luce del sole e non condannare insegnanti che, pur avendo assunto su di sè una responsabilità formativa forte, non assolvono assolutamente al proprio compito?
Forse semplicemente perchè la scarsa voglia di lavorare nel nostro paese è diventata una norma: una volta raggiunto il posto fisso ci si adagia e si pensa solo ad arrivare alla fine della giornata nel modo più indolore e meno faticoso possibile.
La domanda che realmente mi pongo è un’altra: visto che l’insegnante in questione frequenta siti per adulti e pubblica video in spazi appositi utilizzando un nickname, l’unico modo che può aver portato alla sua scoperta è che qualcuno afferente al suo ambito professionale (colleghi, studenti, genitori degli studenti etc..) l’abbia riconosciuta in un video o in un’immagine. A questo punto: è più condannabile Madameweb o chi, dopo averla vista in un video trovato casualmente, ha pensato bene di darle della poco di buono e di condannarla pubblicamente?
A questo punto ci troviamo di fronte ad un doppio problema: quello dell’ipocrisia di chi giudica (mi viene in mente l’antico “Chi è senza peccato scagli la prima petra” ma sarebbe troppo scontato) e quello di chi non giudica ciò che andrebbe giudicato in prima istanza, ossia l’impreparazione e la scarsa professionalità generale che aleggia tra gli insegnanti di ogni ordine e grado (non credete, anche l’università riserverà brutte sorprese e la sensazione sarà ancora peggiore, considerato il livello di tasse richieste ogni anno).
La soluzione? L’entusiasmo che leggo su questo blog mi fa pensare che forse, un giorno, qualcuno avrà voglia di cambiare veramente le cose, ma un ben più concreto realismo, sviluppanto ocn il passare degli anni, mi fa credere fermamente che ognuno debba essere responsabile della propria formazione: studiate per conto vostro, approfondite, leggete libri, imparate a programmare o a fare qualsiasi altra cosa vogliate in modo autonomo e cercate di fare tanta esperienza a livello lavorativo. resterete comunque delusi dalla scuola o forse lo sarete ancora più di quanto non lo siate oggi, ma costruirete il vostro futuro come lo desiderate. (La predica è finita, promesso)
ps. @Alex: il nuovo blog è molto carino ma ti dò due piccoli consigli orientati al web-marketing:
1. il blogroll dovrebbe essere messo nella barra laterale in modo da dare più visibilità ai tuoi link in uscita, cosa che favorisce molto l’arrivo di nuovi link in ingresso che ti aumenteranno il pagerank su google con un conseguente miglio posizionamento SEO
2. crea una versione mobile del sito (c’è un apposito plugin di wordpress d cui non ricordo il nome ma lo trovi qui: wp-plugins.net)
3. utilizza strumenti social per aumentare la diffusione degli articoli che scrivi: twitter.com (microblogging) e facebook.com (creazione gruppi) sono ottimi per cominciare e sono utilizzati anche dalle principali testate giornalistiche anglosassoni ad anche da qualcuna italiana
4. iscrivi il blog su it.blogbabel.com: questo ti permetterà di entrare in contatto con altri blog affini e non e ti consentirà di aumentare la visibilità del sito.
29 novembre 2007, ore 19:14
Grazie Giorgio per commenti e suggerimenti!
Riguardo al punto uno…sbaglio o Google ha abbandonato il page rank per passare, tra qualche settimana, ad un nuovo sistema?
Tutti gli altri consigli saranno seguitissimi!
30 novembre 2007, ore 12:05
le voci sull’abbandono del pagerank come criterio di valutazione di un sito effettivamente esistono, ma Google sta semplicemente modificando l’algoritmo di calcolo in modo da dare maggiore rilevanza ai backlink nel posizionamento sulla SERP. Per adesso le strategie SEO continuano a tenere in considerazione il pagerank in senso tradizionale. Naturalmente si tratta, in fin dei conti, di una considerazione estetica sul posizionamento del blogroll, che non cambierà certo il valore del tuo blog… sai com’è, il blog roll laterale è uno dei punti fermi della vecchia blogosfera..