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Chiesa lontana dai giovani: cosa ne pensate?

Posted by Alex on dicembre 14th, 2007 at 9:56 am

L’idea per questa giornata è abbastanza particolare ma penso molto interessante. Vi propongo un tema su cui ognuno di voi potrà dire le sue opinioni, giustificandole: è molto aperta la traccia, quindi potete interpretarla come meglio pensate.
Le risposte migliori verranno pubblicate sul prossimo numero de “Il Duemila”, il quindicinale per cui scrivo: un’iniziativa che giudico favolosa, perchè lascia spazio alla vostra voce ed alle vostre idee.

La Chiesa negli ultimi anni è spesso stata al centro di dibattiti per le sue prese di posizione, estremamente conservatrici. Forse anche per questo, alcuni giovani si allontanano dalla religione proprio perchè la ritengono troppo lontana dalla realtà odierna: voi, cosa ne pensate?

Per rispondere vi basterà commentare questo articolo, il resto lo farò io.
Per chi volesse leggere l’articolo che verrà pubblicato, è possibile ordinare una copia omaggio del giornale semplicemente completando il modulo sottostante: nel titolo inserite “Copia omaggio” e nel messaggio i vostri dati (nome e cognome, indirizzo, cap, città e provincia).
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19 Responses to Chiesa lontana dai giovani: cosa ne pensate?

  1.  

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  2. La chiesa è lontana anni luce…ai giovani non sono dati stimoli, e uno da solo non fa niente, e magari ci va contro.
    questa è la mia opinione

  3. Perché la chiesa è scomoda per i giovani? Perchè è fissata su ritualità austere, ripetitive e poco attraenti per un pubblico desideroso di divertirsi senza riempirsi la testa di concetti svuotati. Si riuscirebbe ad attrarre molti più giovani se li si impegnasse nello svago, nel discutere dei loro problemi senza pregiudizi di base e soprattutto si parlasse veramente e senza problemi di tematiche serie senza quella superficialità semplificativa di 3/4 del clero

  4. La Chiesa non è lontana dai giovani. Sono i giovani ad essere lontani da lei. Negli ultimi anni la Chiesa è rimasta quasi la stessa. Quello che è cambiato è lo stile di vita delle persone. Prima i ragazzi era più semplici e quindi riuscivano a vivere seguendo parametri abbastanza restrittivi. Oggi la vita è sregolata e nessuno ha voglia di dedicarsi ad un qualcosa. Tutto qui. La causa sta solo nel benessere che ha portato ad una vita più aperta e ricca di molte opportunità.

  5. Saverio hai ragione, ma a chiesa dovrebbe cercare di avvicinarsi vedendo che i giovani non lo fanno…pensa tra 50 anni cosa ne sarà!!! Non sto insinuando niente ma è solo una mia costatazione…

  6. Fede e Macchia, avete ragione a dire che la Chiesa è lontana dai giovani: pochi stimoli e concetti austeri. Lo svago potrebbe essere una soluzione, ma ci ritroveremmo – a mio modesto avviso – di fronte a un gruppo di persone che tanto si diverte e poco sa della religione e dei suoi principi.
    Ho apprezzato veramente molto l’analisi di Saverio, che ritiene che siano le nuove generazioni ad essersi allontanate dalla Chiesa e non il contrario: analisi molto originale che, effettivamente, trova tutto il mio appoggio. Vediamo se qualcun altro ha ancora altre idee!

  7. Credo che la Chiesa sia destinata a scomparire col nuovo secolo, come
    d’altronde tutte le religioni che hanno avuto sviluppo nel Medioevo e che
    ne conservano la mentalità. Retrograda e assolutistica: pensate un po’ che
    il mio parroco mi diceva che se facevo il cattivo, il diavolo mi bruciava
    all’inferno…. Tralasciando ciò, un’organo che si pone in pieno contrasto
    con la scienza, che studia nuovi metodi per migliorare una vita che sarebbe
    d’inferno (per esempio la ricerca sulle staminali, l’eutanasia…) non
    merita di essere preso in considerazione. La scienza da Galileo Galilei in
    poi ha già dimostrato di esserle superiore, di confutare tutte le
    storielle che i frati andavano in giro a raccontare.

    Ma se da una parte la Chiesa è da me criticata, dall’altra credo che
    l’azione degli uomini che vi prendono parte, come frati, missionari e suore
    caritatevoli è stata ed è tuttora di grande aiuto per la società.

  8. La Chiesa è una realtà che dura da duemila anni. nel corso del tempo sicuramente ha commesso degli errori, ma questo perchè è guidata da uomini. Troppo spesso si criticano con leggerezza le Sue azioni, magari dimenticando quanto di bene fa ancora oggi per le popolazioni più bisognose (oserei dire “dimenticate”), che sono solo un peso agli occhi della società contemporanea, accecata dal desiderio di ricchezza.
    Credo che Saverio abbia detto correttamente “sono i giovani ad essere lontani dalla Chiesa”: se questa Istituzione persevera da molti anni è perchè si è data delle regole, basate sugli insegnamenti di Cristo (e non dell’uomo) che certo sono scomodi, difficili da digerire.. motivo per cui si cercano delle interpretazioni che legittimino ciò che si vorrebbe fare. Ma chi diceva “chi mi vuol seguire prenda la sua croce e mi segua”?!

  9. quanti commenti ragazzi…come si sta dicendo io non credo che la chiesa si allontani dia giovani perché non credo che una simile dinamica possa essere possibile nel senso la Chiesa è rappresentativa di una Religione alla quale si può aderire o meno come tutti gli altri culti io non credo che possa trovarsi un compromesso, perché esistono un testo Sacro, La Bibbia e delle leggi a cui fare fede, quindi la Chiesa è così, poi dipende dai giovani se aderire o meno ai suoi precetti.
    Cmq io credo che anche in pratica e nella vita di tutti i giorni la Chiesa cerca di aiutare i giovani, basta pensare agli oratori alle mille attività per i giovani, ai teatri e agli spazi messi a disposizione, almeno nella realtà del mio quartiere è così…e poi se penso alle attività di volontariato, Caritas, aiuto…secondo me sono tanti piccoli grandi aiuti che mirano ad aiutare i ragazzi e ad impegnarli, perché la vita in fondo, a mio modesto parere, non può essere solo divertimento….

  10. io sn sempre dell’avviso ke gli ideali di vita sono
    questi:DIO,PATRIA,FAMIGLIA E FEDELTA’.Ma purtroppo è vero ke i giovani si
    sn allontanati dalla chiesa,ma penso ke questo succede xkè i giovani nn sn
    stimolati e soprattutto xkè a capo della chiesa ci dovrebbe essere uno come
    PAPA GIOVANNI PAOLO 2°(e con questo nn voglio dire ke PAPA BENEDETTO 16°nn
    è all’altezza)ke riusciva ad integrare il conservatorismo cn la realtà dei
    giorni nostri.Infatti quando c’era lui i giovani,come dimostra il giubileo,
    del 2000 erano vicini alla Chiesa.Poi dopo la sua morte si è perso tutto.

  11. Premetto che sono un onvinto cattolico anche se non sempre lo dimostro. Io
    vedo nelle dichiarazioni della chiesa un punto di riferimento che sta ad
    indicare come un devoto dovrebbe avere a cuore quei problemi che spesso
    sono messo in secondo piano da avvenimenti di cronaca o altri tipi di
    disastri nel mondo.

    I giovani ormai da qualche anno (decenni dovremmo dire), sembrano aver
    chiuso definitivamente le orecchie alla ragione, ad un essere superiore a
    cui credere e anche si son lasciati andare ad uno sfrnato cullto: il
    consumismo.

    Il vero problema non sono le reazioni della chiesa estremamente
    conservatrici, sono i giovani che sono diventati troppo aperti ad una
    cultura che sta portando alla rovina della nostra civiltà.

  12. Ma il problema non è tanto la chiesa, ma il fatto che i giovani spendono tempo più intelligentemente. Magari studiando o ascoltando musica ma comunque non gli rimane tempo per fare di ste cose

  13. Concordo pienamente con Saverio e con Francesca. Premesso che non coltivo da tempo rapporti diretti con la Chiesa per mia personale scelta e che non rientro in un target adolescenziale (ho 25 anni), mi permetto di sottolineare alcune cose. Il fatto che la Chiesa proponga rituali antichi e “obsoleti” è una cosa perfettamente normale: il cattolicesimo è una religione e, come tale, deve offrire dei rituali stabili nel tempo e nelle modalità, proprio per offrire a chi crede un sostegno fermo e duraturo. Cosa penseremmo della Chiesa se cambiasse le proprie posizioni in campo morale e sociale ad ogni piccolo cambiamento dei tempi? La morale in vigore oggi ha poco a che fare con quella proposta dal Cattolicesimo. Vero, certamente, ma siamo così certi che la morale dei nostri tempi sia una vera legge morale? Esistono principi che non sono certo solo alla base del Cattolicesimo, come il rispetto per la vita, per la dignità di ogni persona e per gli altri, che nella cosiddetta morale odierna non sono più contemplati. Temi come l’eutanasia, o l’aborto sono fondamentali per la crescita e la responsabilizzazione dei giovani. Io personalnmente sono favorevole al concedere ad una donna la possibilità di abortire come ultima ratio, ma credo che sia fondamentale non ridurre l’aborto alla semplice eliminazione di un problema, messaggio che, spesso, viene veicolato ai giovani in termini anche molto crudi. In questo senso il fatto che esista una Chiesa, portatrice di valori antichi, è utile, perchè ricorda ad ognuno che i problemi sono sempre più complessi di quanto non sembrino. Credo anche che esista una sottile differenza fra gli insegnamenti evangelici e la dottrina ecclesiastica in senso stretto: se i primi sono fondamentali per la nostra cultura e per lo sviluppo di una società civile sana, la seconda è umana (troppo umana, per dirna con Nietzsche) e come tale va valutata e giudicata.

    Concordo poi sul fatto che la Chiesa faccia molto per i giovani, soprattutto nei quartieri più disagiati delle grandi città o nei piccoli paesi, in cui, spesso, è l’unica alternativa alla solitude, alla televisione o al bighellonare senza meta. Io ho frequentato oratorio e Chiesa per molto tempo e sono fermamente convinta che questo abbia avuto una forte influenza sulla mia formazione a livello umano. Oggi sono un cattolico non praticante, ho le mie ferme convinzioni sulla mia libertà e su quella degli altri, penso che l’eutanasia sia, in alcuni contesti, un diritto del malato, penso che fare sesso prima del matrimonio non sia un problema, penso che se due persone vogliono convivere possano farlo liberamente. Penso anche che la morale cristiana, che poi si racchiude tutta nell’ “ama il prossimo tuo come te stesso”, sia un punto fermo della nostra civiltà e della nostra cultura, così come della nostra formazione personale.

    Ultima considerazione: lo svago come modo per attirare i giovani. Quoto la risposta di Alex in pieno: “Lo svago potrebbe essere una soluzione, ma ci ritroveremmo – a mio modesto avviso – di fronte a un gruppo di persone che tanto si diverte e poco sa della religione e dei suoi principi.”. Per divertirsi ci sono molte altri spazi. Credo che offrire ai giovani un momento di seria riflessione sulla vita sia fondamentale e, in parte, la Chiesa offre anche questo.

    Alex: credo che il mio commento sia lunghissimo e, in questo caso, anche un po’ in disordine. Chiedo venia: una lunga settimana di lavoro sta cominciando a far sentire il suo peso.

  14. Xico, favoloso il tuo ragionamento, non fa una piega!
    Slayer…magari è meglio credere in una religione e muoversi attivamente per la società piuttosto che ascoltare musica…che ne dici? :D eheh

    Tiny…sei unico. Tranquillo, anche se lungo non è assolutamente dispersivo, anzi!!

  15. Io non sono d’accordo con tutti questi commenti negativi…io frequento
    ancora e non mi sembra distante, anzi molto vicina…dipende da chi vi sta
    intorno…

  16. la chiesa non era un’istituzione antica
    nel momento in cui è nata. il più grande errore della chiesa, è stato il ventesimo secolo: la rivoluzione sessuale, l’emancipazione della donna, i moti sessantottini, i figli dei fiori; è inaccettabile che la chiesa rifiuti tutto questo. al giorno d’oggi, non è possibile imporre regole medioevali come il sesso post-matrimonio, o il divieto dei contraccettivi, ad una generazione che se ne frega. se ne frega di queste regole, se ne frega di tutto. Karol ha fatto ciò che andava fatto, e ha il massimo rispetto. ma Joseph ha rivinato venti anni di progresso, in venti giorni. ritorno alle messe in latino, al “rigore perduto della chiesa romana”? non fatemi ridere. “senza Dio non esiste morale”? assurdo. la “spe Salvi”, ultimo frutto di un albero avariato, non è che uno squallido ritorno ai tempi di Galileo, il grido disperato di una chiesa che non sa più come recuperare il secolo di ritardo rispetto al mondo. ognuno è libero di pensarla come crede, e io ho fatto la mia scelta. sono ateo, ho la mia morale indipendente da Dio, eppure no uccido nè rubo, non testimonio il falso, nè insulto padre e madre. think about it.

  17. E’ tutta una questione di fede, non è la chiesa lontana da loro ma sono
    proprio i ragazzi che non considerano la chiesa. Secondo me comunque la
    chiesa non è un obbligo, essendo noi in uno stato laico. Quindi ogni
    ragazzo deve pensarla come vuole, senza farsi influenzare da altri come se
    fosse una moda, i ragazzi devono quindi fare una buona scelta e continuare
    per la propria strada!!!

    Spero di aver trasmesso i miei pareri a voi lettori e che sia tutto il più
    chiaro possibile.

  18. la Chiesa va rispettata cosi come vengono rispettate le leggi emanate dal governo allo stesso modo dovrebbe essere rispettata la stessa !

  19. troppo spesso la Chiesa viene confusa,Gesù stesso ammette che alcuni suoi predecessori nn sono stati degni della loro eredità,ma,ce dico ma,noi giovani spesso non pensiamo a Dio come padre e noi stessi non ci sentiamo figli,generati da Lui..Dio è padre nel senso più alto e più autentico della parola isaja disse: Signore tu sei nostro padre,noi siamo argilla e tu colui che ci da forma… tutti noi siamo opera delle sue mani..La strada che ci indica la Religione è una strada molto spesso di rinuncia,ma cosa ci guadagnamo?nn pensiamo mai a quel che ci viene proposto,salvezza dell anima,vera gioia,pace!Non sono io a dilo ma le continue e incessanti grazie che elargisce la cara madre Madonna…la fatica della conversione il seguire Gesù che è umiltà è poverta,carità e ultimo dei servi…e chi francamente vul essere l ultimo dei servi..pensiamoci e nn additiamo altri uomini pur che siano papi o sacerdoti perchè noi quotidianamente violiamo le leggi di io ma lui ci ama per come siamo nn per ciò che compiamo!Non siamo soli,Dio nn si dimentica si noi,nn ci abbandonerà mai e per chi come me lo ha compreso è molto significativo!buona sera.

  20. ma non è molto più semplice pensare che nell’era dell’informazione abbiamo capito che non esiste nessun dio e di conseguenza non si va in chiesa?