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L'intolleranza laica e la grande Sapienza del Papa

Posted by Alex on gennaio 21st, 2008 at 12:10 pm

Ieri si è svolto l’Angelus. Il primo, dopo che il Papa è stato respinto dall’università “La Sapienza” di Roma, in nome di un assurdo laicismo intollerante: intollerante, sì, perchè non sta a sentire niente e nessuno, impone il silenzio alle autorità religiose, tanto da essere più vicino all’ateismo che al laicismo. Il Cristianesimo, volenti o nolenti, appartiene almeno alla nostra cultura, alle nostre radici: provate a raccontare ai vostri avi di quei ragazzi che pur di disturbare il Papa durante la visita che avrebbe dovuto fare alla Sapienza avevano preparato un concerto con le casse rivolte verso l’Università. Come minimo rimarranno preoccupati.
Ora spiegate invece a chi crede in questo estremo laicismo che l’Italia si base ancora sulla cultura (non religione!) Cristiana: feste di Natale e dell’Immacolata e l’insegnamento della religione Cristiana a scuola ne sono un piccolo esempio. Rispettare il credo altrui, anche se non ci si dovesse riconoscere nella stessa cultura o società, è la prerogativa per la vera democrazia, oltre ad essere utile per evitare qualsiasi tipo di intolleranza. In Italia invece siamo fatti così, in nome di un laicismo forzato c’è chi riporta a galla episodi ti 600 anni fa per provare a dimostrare i mali della Chiesa: eresia e Crociate, roghi e guerre. E’ vero, sono stati episodi gravi, ma che se presi nel loro contesto risultavano essere normali, visti la società e gli avvenimenti del tempo! Sono ben più gravi episodi di intolleranza (ed assassini) che ci sono ai giorni d’oggi, ma non voglio discostarmi dal discorso.

Sta di fatto che ieri il Papa, dopo aver rifiutato con grande umiltà l’invito all’Università viste le proteste di alcuni docenti, ha poi affermato: “Vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene“.
Chissà se queste parole sono state sentite anche da chi il rispetto, in questa occasione, non l’ha portato.

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7 Responses to L'intolleranza laica e la grande Sapienza del Papa

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  2. Chiedo scusa, di solito un blog è un luogo dove le opinioni sono abbastanza simili. In questo caso, debbo considerarmi “l’intrusa”
    Minimizzare le colpe della Chiesa cattolica, mi sembra eccessivo,così come ignorarne il POTERE. I nostri cosiddetti “politici” di destra o di sinistra che siano, divorziati o omosessuali che siano, sono ben felici di andare alla Messa ogni domenica, ecc..Non importa che la loro vita abbia ben poco di cattolico, importa indossare LA MASCHERA e genuflettersi.
    Sono davvero i laici ad inserirsi nella Chiesa cattolica? Non è per caso il contrario? Valutiamo il caso della legge sull’aborto:
    Nessuno di noi è particolarmente favorevole, ma ci sono casi in cui un uomo NON sposato, un uomo che NON ha famiglia, come preti, Monsignori, ecc.. non possono essere in grado di conoscere i pericoli fisici, psicologici di una donna, costretta, suo malgrado, a compiere questo gesto estremo, GESTO molte volte reso necessario da stupri,da violenze sessuali. Gesù avrebbe capito, perché Gesù stava dalla parte degli emarginati, dei bisognosi.Questo Papa, no. Pretende potere, soldi, genuflessioni.
    Scusami Alex, conosci la stima che ho per te, ma apriamo gli occhi tutti, per favore: Abbasso la IPOCRISIA!

  3. Massimo…speriamo!!

    Patrizia, è meglio se c’è un confronto: il fatto che la Chiesa sbagli in alcune posizioni troppo conservatrici non è una giusta causa per spiegare l’intolleranza di certo gente. Qui non si parla di Chiesa, si parla di democrazia, la base della democrazia: ascoltare gli altri. Il Papa non sarebbe andato a disturbare nè a cercare di infastidire nessuno, avrebbe solo fatto un augurio agli studenti: grazie a questo Governo o, forse, solo per quei docenti “laici” è stata invece negata questa possibilità. E se al posto del Papa ci fosse stato un altro leader religioso?? Dire di “no” sarebbe stato da razzisti…

  4. Hai detto bene, la cultura, la nostra cultura, si basa sul cattolicesimo, volenti o nolenti la nostra Storia è stata scritta dalla Chiesa. E trovo che il rifiuto di questo frappello di professori e studenti sia, in un certo senso, un comportamento da evitare in quanto sinonimo di intolleranza, ciecità culturale e mentalità ristretta. Penso anche, però, che nonostannte quello che ho appena affermato, la Chiesa alla Sapienza ci stava veramente “male”. Mi spiego: dici che non dobbiamo pensare più alle Crociate, alle stragi, alle persecuzioni, a tutto ciò insomma che la Chiesa ha compiuto contro “atei”, “infedeli”, “miscredenti” o come li vuoi chiamare. La storia di cui tu parli però, la cultura, quella che te chiami cultura Cristiana, affermi che non va dimenticata. Dobbiamo allora tapparci gli occhi di fronte a tutto quello che è successo? Ma questo può passare…pensi che non succeda più? Le censure, le guerre di religione, le ipocrisie, le falsità, gli interessi economici, la ristrettezza mentale (e mi fermo qui) pensi che non esistano più, in ambito ecclesiastico? Certo, come giustamente è stato detto, i comportamenti spesso dipendono dal periodo storico….ma è per questo, in un periodo in cui si predica fino all’esasperanza l’unità, la famiglia, la lealtà, l’amore per il prossimo ecc.. che io valuto altrettanto gravi i comportamenti della chiesa odierni da quelli dei tempi di Galileo. Quindi, nonostante il mio discorso precedente (con il quale giudicavo un atto di intolleranza quello di non invitare il Papa alla Sapienza) se ci fossi stato anche io, là, probabilmente mi sarei aggiunto ai protestanti, non come irrispettoso o violento, ma per protesta contro l’ipocrisia e l’egoismo che, secondo me, la chiesa odierna ed in particolare questo Papa rappresentano.

  5. La Chiesa è cambiata e sta cambiando. Si pensino a quelli che stanno aprendo al matrimonio (Milingo in primis), per esempio: si può guardare indietro, certo. Di 600 anni, quando dopo a 4 secoli di assedi di musulmano nei Paesi cristiani si ribellarono e contrattaccarono.
    Si può portare lo stesso discorso anche sulla politica: però allora non votiamo a sinistra, viste le 100 milioni di vittime, non votiamo democristiano, non votiamo a destra, rischiamo il consumismo ed il nazismo.
    La storia ci insegna quali episodi sono positivi e quali negativi: sta a noi recepire la lezione e seguire quelli migliori!

  6. No aspetta…non ho capito il discorso delle 100 milioni di vittime associato alla sinistra…e cosa c’entra in questo caso la politica con questo episodio? Qui si tratta di etica, di comportamenti giusti, di rispetto dell’opinione degli altri. E sono concorde col seguire quelli migliori, senza dubbio. Ma non possiamo ignorare e dimenticare quelli peggiori, per comodità. E la Chiesa sta cambiando, senz’altro, ma come ti ripeto, non sempre in meglio. Adesso ha solo la bella facciata, che non consente di aprire guerra aperta con qualcuno.
    Per quanto riguarda la lezione di Storia, non contestavo le Crociate, o meglio solo in minima parte, ma tutto l’oscurantismo che ha caratterizzato tutta la storia cristiana.
    Grazie comunque dello scambio di idee ^^

  7. Credo che possa solo essere utile lo scambio di idee, a entrambi.
    La politica era solo per farti capire che bisogna mettere da parte episodi accaduti per costruire il futuro nel migliore dei modi!