Il caso di Anna Ciriani, alias Madameweb, aveva attirato attenzioni da tutto il mondo: a pensarci, non tutti i giorni si trova un’insegnante che si dedica alle proprie passioni trasgressive appena finita scuola. Le arrivò la sospensione, firmata da Ugo Panetta, proprio per questa sua passione (vedi qui).
Così, proprio mentre lei cerca di non far crollare il suo “mito” presentandosi al Maurizio Costanzo Show, ecco spuntare nuovi casi: qualche giorno fa è giunta la notizia di una docente inglese, Sarah Green, sospesa dal suo incarico perchè riconosciuta da alcuni suoi studenti in uno spot tra l’ironico ed il sensuale: si tratta di una nota marca di vestiti da lavoro e, per chi volesse vedere il video, potete cliccare qui. In questo caso l’insegnante si difende dicendo che il video è stato girato prima di ricevere la cattedra e – comunque – è pur sempre una pubblicità, che per quanto sensuale non è pornografica.
Altro caso simile arriva invece da Arlington, Oregon. Qui Carmen Kontur-Gronquist, sindaco, è stata scoperta posare su internet in mutande e reggiseno di pizzo nero su un camion dei pompieri: anche qui l’interessata si difende dicendo che quelle foto sono state messe prima della sua elezione e, se l’opposizione chiede le dimissioni, lei sembra decisa a portare avanti il suo incarico.
Questo il grande prezzo della democrazia portata da internet, che può trasformarsi dal mezzo giusto per promuovere la propria immagine ad una lama incredibilmente tagliente, pronta a rovinare una carriera ed una fama in un istante.
Chi saranno le prossime vittime?
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Confessor |
in effetti non sarà pornografica, ma assolutamente esplicita come pubblicità, non saprei se è stato giusto sospenderla. In ogni caso, anche se fosse stata una brava insegnanate, penso che dopo aver visto quella pubblicità, la “distrazione” su altri “argomenti” sarebbe stata continua….
Alex |
Sicuramente! Ma come si può finire a fare allusioni insegnando, potrebbe accadere anche se fosse impiegata o lavorasse in proprio.
Dev’esserci una base di rispetto: se ci fosse, insegnando non avrebbe problemi. Non ci fosse, sarebbe da condannare chi manca di rispetto, non lei.