feb 18 2008
Il Billy Elliot di Torino: picchiato perché vuol far danza
Billy Elliot è stato forse uno dei film più belli e drammatici della storia del cinema: vedere quel ragazzo che non riesce a portare avanti la sua passione per colpa di altre persone, è veramente triste. Ed è ancora più triste scoprire che questi eventi accadono non solo al cinema.
Arriva infatti una notizia da Torino di un 13enne, Andrea, con la stessa passione del giovane attore: la danza. Studente di seconda media, ha spesso subito atti di violenza da parte di alcuni compagni di classe: la sua colpa è amare quella passione “diversa” dal comune. Anzichè rincorrere un pallone, lui ama muoversi a tempo di musica. Delicatamente, con bravura. Forse proprio per questo lo sport, specialmente tra i giovani, è ideologicamente accostato vicino alle ragazze. E forse proprio per questo Andrea veniva preso di mezzo.
L’inchiesta, partita da La Stampa, ha sollevato un polverone a livello nazionale. L’ultima volta Andrea ha preso calci su gambe e ginocchia da due suoi compagni, rimanendo con “le gambe fasciate e il medico che l’ha visitato parla di lesioni ai legamenti del ginocchio sinistro e di ematomi al quadricipite destro” *.
Non è la prima volta che si verificano questi episodi, perchè “succede da sempre – racconta la madre – ci sono due ragazzi che fanno i furbi con lui. Sapesse quante volte lo hanno picchiato“. “Lo scorso anno gli hanno anche infilato la testa nel gabinetto“.
Proprio per questo, dopo l’ennesimo episodio di violenza, la madre ha sporto denuncia verso i due ‘bulli’.
Una vicenda con triste epilogo, che si spera possa chiudersi definitivamente con una punizione esemplare per i due compagni di classe: oltre alle norme “anti-bullo” di Fioroni, credo che il loro comportamento possa rientrare anche nelle norme “anti-omofobia” tanto volute da Luxuria… L’ importante è che la lezione venga insegnata.
Note: * = fonte La Stampa. // La foto è tratta dal film “Billy Elliot”.
| Se ti è piaciuto l'articolo puoi iscriverti ai feed rss del blog per leggerli comodamente nel tuo browser o nel tuo aggregatore preferito. Clicca qui per iscriverti!Se preferisci, per non perderti mai nessuna notizia, puoi invece iscriverti alla newsletter: riceverai così una mail ogni volta che verrà pubblicato un articolo. In tal caso completa il modulo qui sotto e clicca su "Iscriviti!". |






18 febbraio 2008, ore 13:39
Il tuo post è online sulla home di http://www.diregiovani.it. Saluti! la redazione
18 febbraio 2008, ore 16:22
tutto ciò è davvero triste…
18 febbraio 2008, ore 18:52
Sconvolgente! Ma quello che ancora più mi rattrista è il sapere che la madre ha sporto denuncia SOLO un anno dopo!!! Come ha potuto permettere che il figlio subisse violenze per così tanto tempo? Eppure ne era a conoscenza…(”sapesse quante voltelo hanno picchiato”)… alla faccia della madre -.-” naturalmente con questo non voglio discolpare i 2 bulli che meriterebbero solo di…non lo dico, và!
18 febbraio 2008, ore 20:50
Si infatti…la madre che parla dei compagni che infilavano la testa del figlio nei bagni…e lei non fa niente???
Boh, mi lascia perplesso. O magari c’è qualcosa che non è uscito sui giornali…
Sì, comunque quei due ragazzi son veramente da “educare”, per non usare altri termini!
18 febbraio 2008, ore 20:51
Alex, ti ho votato, perché segnalare questi fatti è importante, anche per i genitori che spesso non sanno come comportarsi.
20 febbraio 2008, ore 22:37
è un fatto molto triste , e che conferma che troppi ragazzi , non sanno rispettare gli altri e non accettano le persone per quello che sono !!i ragazzi vanno educati meglio da genitori .