Su Madameweb si son fatti mille vittimismi. Il perbenismo e lo scandalo portati all’eccesso le han fatto saltare la cattedra, rendendo vano il suo impegno nell’insegnamento: impegno che non ha mai interferito con la sua “passione” curata nella propria vita privata.
Mentre su di lei continua a gravare la condanna di gran parte dell’opinione pubblica, ecco il reintegro invece del professore di musica in una scuola media della Val d’Aosta, dopo la condanna in primo grado a 2 anni e tremila euro di multa per aver scambiato foto pedopornografiche dal pc dell’istituto in cui lavorava.
Ecco allora che il perbenismo di cui parla l’opinione pubblica scompare, tanto che questa notizia è passata quasi sottovoce. Gli studenti lamentano professori incapaci e “indietro coi tempi” (la tecnologia non è sempre da loro apprezzata), e l’istituzione cosa fa? Reintegra persone che pare abbiano a che fare con la pedofilia. E li lascia a contatto con dei giovani.
“Non sono il mostro che tutto il mondo pensa – dichiara il professore al Giornale Radio Rai – Sono stato messo alla gogna per sei anni di fila, in continuazione, sui giornali. Lo capisco benissimo che i minori vanno tutelati, ma minori sono anche i miei figli, che ho a casa. I miei figli che non sono stati tutelati“.
Diversi interventi dal mondo politico, che si chiede come mai sia stato reintegrato questo professore e come mai Fioroni non stia facendo nulla per rimuoverlo. Intervenuto successivamente anche don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter onlus, che sostiene: “Avrei chiesto l’interdizione per almeno 10 anni per l’utilizzo di Internet e di tutti gli strumenti tecnologici da parte di chi produce, detiene o acquista materiale pedofilo e dall’altra parte non la perdita del lavoro ma non a contatto con gli studenti. Esso si è fatto complice della più grande tragedia che coinvolge milioni di bambini“.
Il professore non si ferma e afferma: “Ho chiesto: ‘per favore io sono padre di famiglia. Ho dei minori a casa. Con 800 euro di stipendio, e mia moglie che lavora part-time, non posso andare avanti a vivere così: datemi un posto, da qualsiasi parte, purché mi ridiate il mio stipendio, visto che fino a che uno non arriva in Cassazione non è condannato’. Quello ho chiesto, null’altro’‘.
E gli han dato la cattedra.
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Andrea |
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Teoricamente essendo un reato grave non dovrebbe essere reintegrato sopratutto se lavora in una scuola. Osservando la condanna e il fatto che avrebbe compiuto possiamo anche accettare la reintegrazione. Per fortuna ha scambiato soltanto materiale. Fino ad una condanna definitiva è meglio lasciarlo lavorare altrimenti dove lo mettiamo???
Alex |
“Per fortuna”…si fa per dire, vero?
eheh