mar 31 2008

Prof fuma in classe: sospesi gli studenti!

Evviva la meritocrazia, che ancora una volta è venuta a mancare. Ricordate il professore che, fumando in classe, venne ripreso con un cellulare e messo su YouTube?
Bene, venne subito sospeso. Oltre all’infrazione della legge, il polverone si sollevò perché i suoi studenti dicevano che quella era una canna.
A distanza di pochi giorni apprendiamo invece della sospensione di sedici dei ventiquattro studenti di quella classe. La scuola è l’Istituto tecnico “Marco Polo” di Firenze, la sospensione è di 60 giorni complessivi.

Ogni allievo – racconta il preside Carloni – è stato sospeso per più o meno giorni, a seconda del ruolo avuto. I giorni di sospensione, che partiranno tra due settimane, non scatteranno contemporaneamente per tutti gli allievi. Insomma, non ci troveremo mai con quasi tutta la classe assente. Inoltre, nella circolare predisposta abbiamo stabilito che verranno adottati provvedimenti disciplinari nei confronti di chi dovesse attuare ritorsioni o violenze anche psicologiche su quanti sono stati coinvolti nell’episodio“.
Tra le cause della sospensione pare ci sia anche “l’aver incitato il professore a fumare“. Sbaglio o il mondo sta andando al contrario? I professori fumano in aula e vengono sospesi gli studenti. Il professore è la figura educatrice dei ragazzi, e sono i ragazzi a venir penalizzati per averlo incitato (poi qualcuno mi spieghi come un quindicenne può incitare un quarantenne) a fumare. E’ vergognoso che qualunque cosa accada siano sempre i ragazzi a portarne le conseguenze. Anche se il proprio professore fuma felice e contento anziché far lezione.


mar 28 2008

La campagna elettorale si fa con l’indottrinamento a scuola

Peccato che la sinistra sessantottina ci viva proprio su. Convincere gli studenti che il “bene assoluto” sia in un qualunque schieramento, senza offrire un confronto e un’opportunità di conoscere tutti gli altri è una colpa già in partenza. Se la scuola è davvero il luogo in cui un ragazzo deve formarsi, si dovrebbe creare un’opportunità per far crescere in loro degli ideali. Non voglio parlare dell’indottrinamento dovuto ad alcuni docenti, ma bensì dei mezzi di informazione. Oltre ai quotidiani spesso distribuiti gratuitamente dalla scuola, c’è anche un giornalino mensile dedicato alla vita scolastica ed agli studenti: Zainet. Un giornale a colori, con contenuti che vanno dalla “notizia interessante” alla musica ed allo sport. Una piacevole lettura per tutti gli studenti, perché tiene compagnia nelle ore buche o in quelle più noiose.
Singolare e rattristante invece la scoperta che proprio in questo periodo han deciso di buttarsi sul mondo della politica – raramente trattata – e lo fanno nel peggiore dei modi. Parlando di un solo schieramento, parlandone esclusivamente in modo positivo (propagandistico?).
Inutile dire che a scuola ci sono molti ragazzi confusi in cerca di segnali positivi dalla politica per esprimere il proprio voto, inutile anche dire che con un’intervista come quella fatta dal diciassettenne Roberto Bertoni si dà chiaramente una spinta politica ai lettori.
Nell’articolo (che potete leggere cliccando qui) si prende in giro il centro-destra, si propone il PD come un partito giovane (che eredita un Ministro dell’Istruzione cinquantenne!), si chiede chi è meglio votare tra centro-sinistra e sinistra estrema, senza considerare tutti gli altri schieramenti. Triste il fatto che questa sia la notizia in risalto sul portale d’informazione e probabilmente (non ho potuto verificarlo) anche sulla carta stampata.
Come mai bisogna cercare di indottrinare i ragazzi facendo passare qualcosa per “estremo bene” e qualcos altro per “estremo male”? Non lo capirò mai. Forse sono io che mi creo più problemi di quanti ce ne siano realmente. O forse no.


mar 27 2008

Cina: scrivi un commento da inviare all’ambasciata!

Qualche giorno fa vi ho proposto una petizione contro il massacro degli animali in Cina.
Un massacro spietato, che sta vedendo vittime tutti quegli animali randagi costretti a girare per le vie delle città cinesi per cercare il modo di sopravvivere. “Per darsi un tono civile – spiega Casprini – il Governo cinese ha deciso di fare piazza pulita dei randagi per dimostrare ai turisti quanto Pechino sia pulita e presentabile“.
Bene, a distanza di qualche giorno ho deciso insieme a Daniela Casprini di raccogliere anche le vostre opinioni in merito. Commentate questo articolo: i migliori interventi verranno inviati all’ambasciata cinese, agli atleti italiani che dovrebbero partecipare alle Olimpiadi ed agli sponsor dell’evento. Commentate dunque come meglio credete, cercando solo di non ledere la dignità di nessuno.

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mar 25 2008

Censura in Occidente: il caso Fitna

Lui è Geert Wilders, leader del Partito per la Libertà (evitate battute sul nome familiare di questo partito eheh =). Olandese, adora scrivere e fare il regista. E proprio per quest’ultima passione è scoppiata la polemica.
Sta girando un film di denuncia sul Corano intitolato Fitna che, dall’arabo, significa “lotta”. Un film molto pesante, dal momento che paragona il testo sacro islamico al Mein Kampf di Hitler.

Ovvia la replica del mondo islamico, che con lamentele ha fatto accogliere la propria causa da tutti i Ministeri degli Esteri della Nato. Anche il nostro D’Alema s’è espresso a riguardo: “Non apprezzo che vengano offesi o colpiti i sentimenti religiosi di chicchessia”. Perfetto commento di un perfetto qualunquista. Chissà se interpellato sulla questione cinese saprebbe dare ragione sia ai tibetani che ai cinesi, per di non far torto a chicchessia.
Perplessità arrivano anche per un altro motivo, come testimonia Teocon di “In God we trust:

A questo punto però mi pongo una domanda: perchè D’Alema e gli altri Ministri degli Esteri tacquero quando uscì nelle sale cinematografiche il famoso thriller “Il codice Da Vinci” che, tra le altre cose, negava la verginità di Maria Santissima e dava per certa una relazione amorosa tra Maria Maddalena e Gesù Cristo?

Usciamo però dalla polemica politica per scoprire la sorpresa che s’è trovato Wilders il giorno di Pasqua. Il suo sito, su cui sarebbe dovuto andare in onda il film, è stato momentaneamente sospeso dal fornitore del servizio per verificare che non ci siano violazioni nei contenuti.
Ora, che appoggiate o meno la causa del politico olandese, vorrei fare una riflessione sulle libertà in Europa. Chiuque innanzitutto può esprimersi, dire la sua, esprimere le proprie opinioni. Anche se sono lesive dell’altrui persona (per questo esistono leggi che tutelano l’integrità morale). Le libertà, almeno sulla carta, dunque le abbiamo.
Passiamo ad analizzare il comportamento del fornitore del servizio ora, tale Network Solutions. Io per crearmi il blog ho stipulato un contratto con un fornitore (in questo caso Aruba) che mi ha fatto firmare una clausola in cui dico che tutto quello che faccio nel mio spazio è responsabilità mia. Posso anche dire che chicchessia è un idiota. La responsabilità è mia, e se arrivasse una denuncia Aruba si chiamerebbe fuori dalla causa.
Nel caso del sito del film Fitna, Network Solution ha invece deciso di sospendere il contratto perché in futuro ci potrebbero essere dei contenuti lesivi. Sì, avete capito bene. “In futuro”. Attualmente c’era solo una pagina, con scritto “presto Fitna – il film”. Network Solution afferma di aver ricevuto diverse lamentele sull’utilizzo del sito, ma mi chiedo che cosa abbia mai potuto ricevere per cinque parole in croce e la foto di un Corano.
Sta di fatto che la censura non esiste solo in Cina, sta di fatto che anche su Internet i contenuti sono controllati ed eventualmente cancellati. Anche se su quel sito il film ancora nessuno l’ha visto, anche se siamo in Occidente.


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