Peccato che la sinistra sessantottina ci viva proprio su. Convincere gli studenti che il “bene assoluto” sia in un qualunque schieramento, senza offrire un confronto e un’opportunità di conoscere tutti gli altri è una colpa già in partenza. Se la scuola è davvero il luogo in cui un ragazzo deve formarsi, si dovrebbe creare un’opportunità per far crescere in loro degli ideali. Non voglio parlare dell’indottrinamento dovuto ad alcuni docenti, ma bensì dei mezzi di informazione. Oltre ai quotidiani spesso distribuiti gratuitamente dalla scuola, c’è anche un giornalino mensile dedicato alla vita scolastica ed agli studenti: Zainet. Un giornale a colori, con contenuti che vanno dalla “notizia interessante” alla musica ed allo sport. Una piacevole lettura per tutti gli studenti, perché tiene compagnia nelle ore buche o in quelle più noiose.
Singolare e rattristante invece la scoperta che proprio in questo periodo han deciso di buttarsi sul mondo della politica – raramente trattata – e lo fanno nel peggiore dei modi. Parlando di un solo schieramento, parlandone esclusivamente in modo positivo (propagandistico?).
Inutile dire che a scuola ci sono molti ragazzi confusi in cerca di segnali positivi dalla politica per esprimere il proprio voto, inutile anche dire che con un’intervista come quella fatta dal diciassettenne Roberto Bertoni si dà chiaramente una spinta politica ai lettori.
Nell’articolo (che potete leggere cliccando qui) si prende in giro il centro-destra, si propone il PD come un partito giovane (che eredita un Ministro dell’Istruzione cinquantenne!), si chiede chi è meglio votare tra centro-sinistra e sinistra estrema, senza considerare tutti gli altri schieramenti. Triste il fatto che questa sia la notizia in risalto sul portale d’informazione e probabilmente (non ho potuto verificarlo) anche sulla carta stampata.
Come mai bisogna cercare di indottrinare i ragazzi facendo passare qualcosa per “estremo bene” e qualcos altro per “estremo male”? Non lo capirò mai. Forse sono io che mi creo più problemi di quanti ce ne siano realmente. O forse no.
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pietro |
sì! secondo me hai ragione quando dici “Forse sono io che mi creo più problemi di quanti ce ne siano realmente.”
Alex |
Bene
Mario |
Sono d\\\’accordo che non bisogna fare di tutta l\\\’erba un fascio, ma il candidato per queste elezioni e\\\’ ancora una volta il Silvio Berlusconi.Il suo curriculum lo si puo\\\’ leggere in rete …. http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi. E\\\’ una persona iscritta alla P2, imputato per mafia, corruttore di giudici, prescitto dalle sue stesse leggi vergogna.E\\\’ il proprietario di reti televisive illegali (sentenza della corte europea).Puoi dire qualcosa a questo proposito per giustificare il motivo di votarlo? Grazie.
Alex |
Infatti mai detto di votare Berlusconi (né Veltroni)
Però non è indottrinando i ragazzi confusi che si vincono lealmente le elezioni!
Lorenzo |
Vero, hai ragione…i giornali non devono essere di parte..o meglio, i giornali sono necessariamente di parte XD, ma ce ne vorrebbe qualcun altro, sullo stesso livello d’informazione (in questo caso, quindi, un giornale scolastico) che parteggia invece per un’altra tendenza politica..
Comunque una piccola critica a quello che hai detto all’inizio: secondo me non è vero che l’informazione c’è, eccome, anzi scarseggia oggi più che mai, è talmente ristretta che non permette all’individuo di formarsi un’idea diversa e personale.
NonSoloZapatero |
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Julien |
Non esiste nulla di !apolitico”. Prima si smentisce questa sciocchezza
sciocchezza meglio è. Ciascuno ha dei punti di vista ed è
libero di esprimerli. Questo non è indottrinamento ma
espressione di una libera opinione. Ciascuno poi ha una
testa propria per valutare, ed è bene che sia così. O no?
Alex |
Credi davvero che un tredicenne sia in grado di distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato in un’idea di un docente o di un giornale? Quando le uniche notizie che gli arrivano – per esempio – sul mondo della scuola è che la Gelmini è un pessimo ministro e che fa solo tagli?
Nulla è apolitico. Però si può essere obiettivi!