Dal Blog

mar
16

Sedetevi in cattedra, prego

Posted by Alex on marzo 16th, 2008 at 12:20 am

E’ da 37 anni che insegno, potrò anche commettere un errore…
Le parole sono del professore che ha fatto il giro dei telegiornali perché fumava durante le ore di lezione. Professore di educazione fisica, è stato intervistato due giorni fa dalle Iene. Se con questo commento cercava di difendersi, trapela però la dimostrazione della (non) funzionalità del sistema scolastico.
Cominciamo dal suo far notare l’anzianità d’insegnamento. In base al sistema scolastico è proprio per i suoi 37 anni di lezioni che ha la cattedra. Un posto sicuro, che gli permette di prendere il suo stipendio senza dover dimostrare nulla a nessuno. Può insegnare o meno, può seguire le regole o trasgredirle, può essere un esempio da seguire o meno. Il suo lavoro fisso ce l’ha, lo stipendio pure.
Riguardo invece il parlare di “commettere un errore” è la dimostrazione che in Italia non vige la meritocrazia. Un errore così dovrebbe costringere la perdita di punti in graduatoria al professore. Così invece non è. Il professore, anche se è momentaneamente sospeso dall’insegnamento, presto tornerà in cattedra. E lì starà, perché la sua anzianità d’insegnamento gli permette di sovrastare colleghi più giovani che – magari – rispettano le regole.
Sia ben chiaro, non è necessario allontanare definitivamente il professore. Non sarebbe nemmeno giusto. Ma come in un’azienda un impiegato che sbaglia viene “riconsiderato”, anche a scuola si dovrebbe riconsiderare la posizione di un insegnante che sbaglia. Cosa impossibile, perché a causa del sistema per anzianità un insegnante con tanti anni di lavoro alle spalle o rimane al lavoro o perde definitivamente il suo mestiere, ritrovandosi in età avanzata disoccupato senza le capacità necessarie ad iniziare un nuovo lavoro.
E ancora, tornando all’articolo di qualche giorno fa in cui descrivevo i “punti” necessari a dare una svolta al sistema scolastico, pensate se nessun ragazzo avesse usato il telefono cellulare. Pensate dunque a quel video, che non sarebbe mai stato ripreso e mai messo su YouTube. Pensate a quel professore, che insegnerebbe ancora senza alcun problema. E magari fumerebbe ancora in aula.
Pensate se tra noi giovani – e non solo – non ci fosse questa voglia di cambiare le carte in tavola.

Lascia un Commento

4 Responses to Sedetevi in cattedra, prego

  1.  

    |

  2. enrica e francesca- torino prov. |

    TIPICO ESEMPIO DI CASTA… GLI INTOCCABILI….QUALCHE GIORNO DI SOSPENSIONE…POI TUTTO TORNA COME PRIMA CON IL SUO BEL STIPENDIO DI
    PUBBLICO IMPIEGO. E QUELLI SAREBBERO EDUCATORI? MA ANDASSERO….