La domanda se l’è posta almeno una volta ogni persona che s’interessa di scuola, Ministro compreso. Io in passato ho ipotizzato la possibilità di test che verificassero la preparazione e l’attitudine dei candidati insegnanti, tenendo magari conto in parte anche dell’opinione degli studenti, che possono essersi trovati più o meno bene durante gli anni di insegnamento di ogni docente.
Parlando poi con Angela, alias Cristallo di Quarzo, anche lei blogger interessata alla mala-istruzione, mi è stata suggerita una bella idea, che ho deciso di condividere con tutti voi. Vi cito integralmente la sua opinione.
Penso che un ottimo sistema sarebbe quello della somministrazione di “test” per verificare il grado di apprendimento acquisito dagli alunni. La percentuale del rendimento scolastico determinerebbe la percentuale di “risposta” sulle capacità del docente di saper trasmettere dei contenuti o per meglio dire di saper insegnare, nonché l’impegno profuso nello studio dallo studente. I test verrebbero somministrati da “esperti” esterni alla scuola. Avrebbero carattere nazionale (come nazionale dovrebbe essere il curriculo scolastico, senza lasciare nulla al ghiribizzo ed alla improvvisazione delle singole scuole…oggi la legge prevede che un 15% della quota sia a discrezione della scuola) e la valutazione avverrebbe per via informatica…
Sarebbe il computer a stabilire il calcolo valutativo, solo così potremmo davvero avere un quadro del sistema scolastico nazionale. Si potrebbe determinare il livello culturale e formativo di ogni singola scuola. Così si potrebbero premiare non solo i dirigenti ma anche i docenti. Una specie di “medaglia” quantificabile in termini economici e non la sola “gloria” che ti lascia a bocca asciutta e con uno stipendio da fame che non arrivi manco alla fine del mese… Senza dimenticare che anche i Dirigenti Scolastici dovrebbero essere valutati. Ci sono troppe funzioni che non dovrebbero essere delegati alle insegnanti che, con questa scusa, si allontanano dalla classe… O quanto meno essere assegnati a docenti che non sono titolari di una classe. Questo è un mio primo abbozzo di come potrebbe essere la scuola meritocratica che premierebbe: alunni, docenti e dirigenti… che ne pensi?
Io penso sia favolosa…e voi?
|
Nailor |
Di sicuro sarebbe un gran passo avanti. Ma credo che sia sbagliato far pesare molto l’opinione degli studenti.
Parlo da studente neo-maturato e vi assicuro che uno studente medio, non ci penserebbe due volte a far fuori un professore che lo fa lavorare troppo per favorire un altro che invece gli lascia carta bianca.
broncobilly |
Alla fine devo ammettere che mi deciderei per una soluzione non molto distante da quella descritta. Ma il candore della descrizione non inganni: i test hanno molti limiti, così come sono limitate le informazioni che veicolano. Le prestazioni di uno studente dipendono anche dal contesto, non solo dalla qualità della scuola che frequenta. La presenza di test decisivi distorce una preparazione ottimale in favore di una preparazione mirata (test inflaction). Molte doti dello studente non vengono catturate dai test. Potrei continuare ma la morale è questa, anche i test producono parecchie ingiustizia. Siamo pronti a passare da un egalitarismo ingiusto ad una diseguaglianza forse meno ingiusta ma pur sempre tale? Il guadagno, piccolo o grande, la cosa è soggettiva, in termini di giustizia farebbe sopportare le nuove diseguaglianze introdotte? Questo dipende dalla cultura del paese. In GB sì ma da noi?
Cristallo di quarzo |
Grazie per questa attenzione non solo al mio pensiero ma all’intera struttura scolastica pubblica ( anche se la dicitura “pubblica” mi sa che dovremo abituarci all’idea che sarà, molto presto, eliminata dal dizionario)….
Buona serata a te.
Alex |
@Nailor
Lo so che è un grande limite, per quello è rimasta solo un’idea. Inoltre si potrebbe verificare anche in questo caso l’effetto pigmalione. Forse solo durante l’ultimo anno gli studenti saprebbero dare una valutazione abbastanza neutra ai propri docenti, avendo di fronte l’esame di Stato.
@Broncobilly
Su questo hai ragione. La tua idea quale sarebbe? Forse si potrebbero sostenere ugualmente le prove in questo modo, ma con anche delle domande aperte che verranno corrette da docenti esterni, senza che questi sappiano la scuola e lo studente da cui arrivano. In questo modo la valutazione sarebbe veramente oggettiva e, anche se non fosse immediata (come descritto nel post), potrebbe ugualmente permettere un sistema più rapido di valutazione.
A chi legge consiglio di dare un’occhiata al blog di Broncobilly, cliccando qui.
@Cristallo
Grazie a te
Cristallo di quarzo |
Broncobilly la limitatezza dei test è risaputa. Si sa che sono asfittici perché non considerano le capacità “creative” degli alunni ma ciò non toglie che questi vanno somministrati solo ed esclusivamente per comprendere il grado di “conoscenze” acquisite dagli alunni. Quando parlo di “conoscenze” mi riferisco solo ed esclusivamente al sapere nozionistico, i test infatti servono per questo e non per valutare la capacità di trovare una soluzione “creativa” , un escamotage, davanti a un problema. In pratica i test non sono esplicativi dell’intelligenza di un individuo ma solo del suo grado di “acculturazione”. Qui si parlava solo di come poter “valutare” i tempi di “insegnamento-apprendimento” del docente e dell’alunno. Quindi Nailor credo che tu hai frainteso. Non è l’alunno che giudicherà il docente, ma la risposta che lui darà ai test vaglierà il se, il quanto ed il come il docente ha lavorato, facendo una media delle risposte degli alunni si può capire quanto la materia è stata gradita, quanto gli alunni hanno appreso, quanto il docente ha contribuito a che la materia fosse assimilata e capita.
Riguardo al “contesto”, Broncobilly, in una email dicevo ad Alex che la somministrazione dei test era auspicabile in quanto aveva ben tre punti forza che non vanno sottaciuti:
1. La partecipazione attiva e consapevole del docente al suo lavoro (sapessi quanti ne conosco che vanno a scuola, assegnano i compiti senza spiegare e/o con una sola spiegazione, senza verifiche, pretendono di andare avanti nel programmma! E questa è solo una delle tante pecche di molti insegnanti… ce ne sono a bizzeffe).
2. L’alunno che sa che il test a cui verrà sottoposto sarà “imparziale” e senza appello sarà “costretto” a studiare se vuole ottenere una buona media e non a girarsi i pollici nell’ozio fino al giorno dell’interrogazione, se viene (a volte so che molti prendono il voto in pagella senza manco essere stati interrogati).
3. I genitori si dovranno responsabilizzare. Non possono più delegare alla scuola la preparazione scolastica del figlio. Devono sorvegliarlo e controllarlo se ha svolto tutti i compiti assegnati per casa e, davanti ad una prova così “oggettiva” come è un test, non potranno più dire: guardi che lei si è sbagliato, lei non può vedere mio figlio o peggio ancora “lei non sa chi sono io”…
Riguardo poi alla valutazione dell’intelligenza, che non è l’uso della logica (questa si può benissimo evincere sempre dai test), ma è la capacità propria dell’individuo di sapersi trarre fuori dai problemi, quella rimane sempre tra i compiti dei docenti (ma parliamoci francamente, a quanti docenti interessa se un alunno per andare a Roma prende la bici o ci va a piedi o invece non accende il pc e attraverso una chat o un email si fa passare quanto gli occorre?). L’importante per molti di loro è che l’alunno vada a Roma.
A parte questo, ripeto, la valutazione sull’ intelligenza dell’alunno, sul suo modo di relazionarsi con gli altri, sulle sue capacità discorsive e manipolative, sulle interazioni del pensiero che riesce a fare, sul suo comportamento civile e morale, sono, e restano, di pertinenza del docente e non rientrano nel quadro della “professionalità” per cui il docente debba essere giudicato se meritorio o meno.
E mi fermo qui per il momento…
broncobilly |
Caro “cristallo”, la limitatezza è risaputa ma, anche nei paesi a lunga tradizione, spesso trascurata.
Anche perchè di solito ci si limita a citare la “creatività” trascurando il resto. E il “resto” non è poco. In questo post evidenzio una dozzina di falle.
Detto questo preciso di vedere con favore l’ introduzione di test e classifiche, purchè affiancate da misure integrative per tamponare i buchi alla meglio.
broncobilly |
E’ saltato il link. Eccolo qui.