Dal Blog

giu
06

Giovani e disfattismo culturale

Posted by Alex on giugno 6th, 2008 at 12:20 am

Dovessimo definirla in poche parole la potremmo chiamare “cultura degli anti”. “Anti”, appunto, perché i pensieri di molti giovani non si basano più né su ideali né su persone prese come esempio: si preferisce trovare un bersaglio “negativo”, o che qualcuno ha venduto come tale, e su ciò si basano tutte le riflessioni. Notiamo così una parte di società che ama il disfattismo e che tende a mettere in risalto tanti problemi senza proporre soluzioni: una crisi ideologica che Umberto Galimberti, professore di filosofia della storia all’università “Ca’ Foscari” di Venezia, prevedeva già nel lontano 1975. Da parte sua una spietata analisi sul tramonto della cultura occidentale e, a primo impatto, sembra avere completamente ragione: avanzano gli ideali anarchici, che contestano tutto e non propongono niente, ed il laicismo forzato, quello fatto di “nessun simbolo perchè non mi appartiene” e di bestemmie, entrate nel lessico anche dei più giovani.
Per fortuna, tutto ciò, risulta molto meno grave se ci soffermiamo a riflettere: le notizie di proteste e manifestazioni vengono sempre messe in risalto da giornali e televisioni, risultando più importanti di quanto non lo siano realmente, trascurando invece i numerosissimi giovani che sono molto attivi nell’ambito sociale. Ragazzi che si cimentano dall’ormai collaudato – ma sempre più utile – volontariato, all’utilizzo di nuove tecnologie, come internet, per dare informazioni ed essere d’aiuto, per esempio scrivendo su un blog: i tempi passano ma l’obiettivo delle nuove generazioni è sempre lo stesso. Aiutare il prossimo. Della stessa opinione Marco Sbardella del sito Skuola.net, divenuto ormai un punto di riferimento per gli studenti: “Giovani senza ideali? Solo in parte, la maggioranza fa di tutto per poter aiutare i propri coetanei: sul nostro sito, per esempio, c’è sempre qualcuno che prova a mettersi in condizione di aiutare gli altri insegnando loro quella materia che proprio non capiscono, piuttosto che dando supporto in qualche problema riscontrabile nell’età adolescenziale“.
Un successo di molti giovani che viene costruito passo dopo passo, senza preoccuparsi di farsi notare dai giornali o da qualcuno: è la sola consapevolezza di essere d’aiuto ad altri che riempie di soddisfazione chi compie quei semplici gesti.

Articolo pubblicato su Il Duemila.

Lascia un Commento

6 Responses to Giovani e disfattismo culturale

  1.  

    |

  2. il laicismo è anche un pochettino in ritardo con i tempi in Italia se vogliamo dirla tutta…avere il vaticano vicino è una bella sfortuna purtroppo…
    di Anarchici ne ho conosciuti veramente pochi, sono teorie piuttosto complesse e richiedono di leggere libri belli pesanti (Bakunin faticano a capirlo al classico)…una cosa che mi preoccupa invece è l’estremizzazione dei giovani verso destra con annessi e connessi…

  3. quelli di destra sono semplicemente degli ipocriti…o meglio…sepolcri imbiancati..vedi lo psiconano dal papa…falso come l’anima di giuda. moralisti del cazzo…,buonismo da quattro soldi…io non ci sto..penso con la mia testa!

  4. è vero , che molti ragazzi bestemmiano sempre , e non hanno ideali , io vado in 3° superiore e lo vedo tutti i giorni a scuola , e chi ha degli ideali può essere discriminato e si trova solo , poiche nn sà a volte con chi condividerlie con chi discuterne .