Nessuno taglia così bene…

Postato 2 anni, 2 mesi fa alle 00:20. 3 commenti

L’ha definita una misura dolorosa ma inevitabile quella che porterà al taglio di 150.000 posti di lavoro all’interno della scuola nel corso dei prossimi 3 anni. Si tratta di 100.000 cattedre e 47.000 posti di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. «Quando si ha un bilancio come quello del Ministero, che al 95 per cento è rappresentato da stipendi e bisogna fare economia è chiaro che si devono tagliare dei posti e danneggiare delle persone – ha detto il Ministro Gelmini – E’ un’operazione non semplice da fare, ma è l’unica strada possibile, perché abbiamo la necessità di ridurre il debito pubblico e di riqualificare la spesa». Con questa manovra si tenta il recupero di 8 miliardi di euro, ma così la politica ministeriale è già stata segnata anche per questo Governo. Le parole spese sulla meritocrazia a inizio mandato sembrano essersi allontanate anni luce. Tagliando le cattedre si va di fatto a stabilire chi insegnerà e chi no, ma ancora una volta senza tener conto dei veri meriti dei docenti.
Parole sagge arrivano da Rino di Meglio, della Gilda degli insegnanti, intervistato da La Repubblica. “Tagliare altri 100 mila cattedre nel prossimo triennio significherebbe smantellare la scuola statale. Sbaglia chi attribuisce alla scuola sprechi di denaro pubblico: basta vedere, per esempio, lo stato di fatiscenza in cui versa la maggior parte degli edifici scolastici, sovraffollati, a rischio sicurezza e carenti persino di banchi, sedie e gessi, e il rapporto docenti-alunni sempre più sproporzionato. Risultato: per investimenti nell’istruzione, l’Italia si trova agli ultimi posti nella classifica dei paesi sviluppati“. Parole Sante. Nelle scorse settimane ho documentato aule recuperate da quelli che erano sgabuzzini e scuole a pezzi. Con colpe senza dubbio di enti provinciali e delle amministrazioni scolastiche, ma soprattutto dello Stato. Non si può abbandonare la scuola a se stessa. Con Franca Corradini stiamo osservando molti sprechi che potrebbero essere evitati, regolando meglio le funzioni dei Revisori dei Conti, per esempio. Altri sprechi riguardano poi l’informatica, i fondi utilizzati dai Dirigenti Scolastici per i loro collaboratori, gli esperti. Avevo creato un dibattito con i miei lettori in questo post. I problemi non si risolvono affrontandoli in superificie, come può essere tagliare il corpo docente. E’ sbagliato tagliarli così, indiscriminatamente. I docenti, per arrivare dove sono, hanno passato anni ed anni a studiare. Finiti gli studi hanno cominciato a fare supplenze. Poi potrebbero trovare una cattedra ed uno stipendio fisso. Che invece svaniscono quando il Ministro di turno decide che è bene risparmiare. Le consulenze forse costano di meno, forse tutti gli sprechi di cui ho parlato farebbero risparmiare troppo poco.
Tagliare l’istruzione ormai è uno sport, in Italia. Si cimentano tutti, da sinistra a destra, senza nessuna eccezione. Sembra quasi si faccia a gara. Pazienza se le scuole pubbliche ormai sono fatiscenti. Pazienza se la nostra istruzione è sempre meno valida. Pazienza se secondo i rapporti statistici l’Italia ha uno tra i peggiori sistemi scolastici d’Europa. Pazienza. Esultiamo, lo Stato risparmierà 8 miliardi di euro…sulla nostra pelle.

3 Risposte

  1. Ciao Alex, ti riprendo nel mio blog…al volo perchè sto per partire per il mare!!
    Complimenti per la tempestività con cui affronti sempre gli argomenti “caldi” della scuola e non..
    Ciao !
    Franca

  2. Ciao Alex, complimenti per i tuoi articoli, io ormai non guardo più i telegiornali e non leggo neanche i giornali italiani, ma una visita al tuo sito la faccio appena posso e trovo sempre delle cose molto interessanti.
    Certo che se tutti i governi che si succedono in Italia tentano di economizzare sulla scuola siamo messi bene… Però è bene fare una precisazione, la scuola privata sta sempre meglio mentre la scuola pubblica non sa a che santo votarsi… Speriamo che le cose si aggiustino il prima possibile.
    Oggi ti ho pensato quattro volte (immagino che tu capisca quello che voglio dire…).

    Ciao da Emanuele

  3. Ema se mi dici che mi pensi quattro volte comincio a preoccuparmi..eheh, comunque no, non ho capito che vuoi dire :D


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