giu 10 2008
Sprechi nella scuola: dì la tua!
In questi mesi io, Franca Corradini ed Anna Ciriani spesso ci siamo occupati dei problemi nel mondo della scuola.
Contributi finti obbligatori per costringere gli studenti a pagare, l’inutilità della figura del Revisore dei Conti, il metodo di selezione dei docenti. Sono numerosi i “casi” che abbiamo lanciato, e molti altri sono pronti per uscire. Quel che raramente si affronta, anche nell’opinione pubblica, è la questione degli sprechi. Nella scuola, come in tutte le altre strutture pubbliche, spesso ci sono numerosi sprechi. Franca ci ha raccontato lo spreco dovuto ad alcuni Revisori furbetti, altri hanno indicato ulteriori sprechi più o meno importanti. Come lo spreco di carta per distribuire tutte le circolari.
Partendo da qui voglio aprire il dibattito a tutti voi: segnalate i vostri casi di sprechi, segnalate cosa – secondo voi – non funziona nelle scuole. Come vengono utilizzati certi fondi, o cosa si potrebbe cambiare nel sistema perché si ottimizzino le spese.
A voi la parola!
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10 giugno 2008, ore 13:52
Io faccio un alberghiero e fare spesso il menu di pesce solo per il preside ritengo sia uno spreco: costa molto!! inoltre penso che si potrebbe arrangiare con quello che prepariamo noi visto che spesso se ne fa in abbondanza
10 giugno 2008, ore 21:02
quest’argomento è secondo me molto ampio e difficile, per quanto riguarda la mia scuola, un istituto tecnico a vista di sprechi ce ne sono pochi, il problema più grave secondo me è capire dove diavolo vanno a finire i nostri soldi (quelli dei famosi contributi) e quelli che ricevono perchè almeno nella mia scuola di strutture da sistemare ce ne sono molte talmente tante che si fatica a trovare strutture e componenti funzionanti. x di più se si prova a chiedere x esempio perchè il tal progetto non è partito?ci sono i servizi igienici rotti li sistemate?risposta mancanza di fondi oppure è colpa vostra che li rompete (a volte è successo ma non è sempre colpa degli alunni,tra l’altro sono stato il primo a dire colpite duro i vandali ma anche li nessuno ha ascoltato) , cioè sembra che la nostra scuola riceva pochissimi soldi non a sufficienza per il corretto funzionamento. secondo me per tentare di dare una soluzione a questo problema bisognerebbe partire da una azione che dia TRASPARENZA vera e reale a tutte le voci di spesa, (mettendo nero su bianco tutto e far in modo che tutti i conti siano visionabili da parte dell’utenza senza dover ricorrere a procedure burocratiche che fanno perdere la “voglia” di conoscere)in modo da far vergognare chi le fa se le fa e magari vista la figuraccia non ripeterle…anche perchè quando si parla di soldi trasparenza e sprechi tutti li condannano a gran voce x apparire belli ma alla fine chi agisce concretamente sono pochi e soffocati dalla più grande onda di papponi…si prenda come esempio il Ministro Brunetta…
10 giugno 2008, ore 22:19
Ottima iniziativa Alex
10 giugno 2008, ore 22:44
Dare 12.000,00 euro (Sissignori dodicimilaeuro) a un I.t.p. lecchino della preside che si
permette anche di dare ordini a destra e a manca, senza alcun diritto per poterlo fare
” Ciò avviene al caio plinio secondo di como”, togliendo i soldi al personale ata che ha
lavorato sul serio, bè questo oltre che essere uno spreco mi sembra un latrocinio.
11 giugno 2008, ore 18:12
bellissimo argomneto alex . ma per esempio i bidelli , diverse strutture delle scuole potrebbero essere usate a noleggio o affitate come palestre o pista di atletica . altro spreco , i supplenti che fanno 800 kilometri per insegnare , ma perchè nn ci sono piu’ vicini ???
11 giugno 2008, ore 18:28
Di sprechi potrei segnalarne tanti, ma ve ne racconto solo uno per farvi avere un’idea.
L’anno scorso nell’ultima settimana di scuola, le ragazze ruppero un lavabbo nel loro bagno. Subito fu segnalata la cosa in direzione, venne l’idraulico appaltato dalla scuola e cambia il lavandino. Inutile dire che dovemmo pulire il bagno dai cocci e tutto il resto, ma la cosa assurda è che dopo una settimana, con il termine delle lezioni, lo stesso bagno fu completamente smantellato e al suo posto fu fatta un’aula.
11 giugno 2008, ore 18:29
Io mi inoltrerei sul sistema di reclutamento del personale: per trovare un docente o un ATA bisogna fare decine e decine di telefonate, molti abitano a mille kilometri dalle sedi dove hanno fatto richiesta, e quando serve un supplente non si trova nessuno disponibile a venire per poco tempo, tutti vogliono la supplenza lunga (anche se avevano dato la disponibilità….). Di conseguenza le classi restano scoperte…i tempi troppo ristretti non permettono di trovare il docente velocemente (in segreteria non si può rischiare il ricorso, se si sbaglia il DS si rifà sul AA distratto)… e il disagio è notevole, le classi vanno divise continuamente, a danno soprattutto degli alunni smistati e delle classi che li accolgono: i docenti non possono fare lezione con 30-35 alunni, con età ed esigenze diverse.
Inoltre le bollette del telefono lievitano in maniera vergognosa, spessissimo bisogna cercare le persone ai cellulari. Propongo un sistema informatico più efficiente per verificare prima il personale già impegnato.
Inoltre si potrebbe installare skype (o simile), con notevole risparmio per le casse dei Comuni che pagano (NOI!!!).
11 giugno 2008, ore 18:30
Io aggiungerei i vari gruppi- commissione degli insegnanti: qui ci sarebbe da sfoltire parecchio. Lasciare solo quelli che effettivamente servono Ogni riunione comporta un tot di ore che lo Stato deve pagare, moltiplicate per tutte le scuole d’Italia:ebbene quanti soldi sborsa lo Stato inutilmente? O meglio quanti solidi ricevono le scuole che potrebbero usare diversamente?
11 giugno 2008, ore 18:31
io ho lavorato in un istituto alberghiero,
e giuro che uno schifo cosi enorme non lo avevo mai visto,
(e si che ho lavorato anche nelle cucine di alberghi)
Nei laboratori giornalieri(pratiche di cucina) lo spreco era talmente tanto che si poteva e si può sfamare un villaggio africano .
Ma lo schifo più totale si ha con le pratiche del serale,
che in teoria dovrebbe seguire il menu del giornaliero,
ma il menu è sempre più “ricco” (spesso a base di pesce) visto che ogni sera c’è il preside a cena con la sua famiglia con gli amici politici e prelati.
Soldi, soldi ,soldi che vanno sprecati,
E noi paghiamo!!! hate-boid
Poi c’è il discorso dei rifiuti che non vengono differenziati a dovere,
e l’istituto ne produce veramente tanti!!!!
non so se si beccano delle multe,
non credo, hanno il sedere coperto dalla regione
cmq qui da me le bidelle delle scuole “minori” rispettano seriamente la raccolta,
mentre questo grande istituto sput..na grandi quantità di immondizia
e credo proprio che questo incida anche con l’operato di tutti i cittadini virtuosi che vivono nella provincia.
Ah mi e venuta in mente un’altra cosa l’istituto come ho già detto è molto grande!!!
D’inverno c’è un caldo che sembra di essere nel deserto,
in estate ci sono i condizionatori accesi a “palla” che ti devi mettere il giacchettino.
Finisco qui perché se no…………
11 giugno 2008, ore 18:31
A tutto quello che già è stato detto,
io aggiungo le montagne di fotocopie per la didattica,
ma i libri…..a cosa servono??? Think
in mensa lo spreco di cibo è enorme,
ci sono dei giorni in cui la maggior parte dei piatti
va buttata direttamente nella spazzatura, hate-cry2
forse sarebbe il caso, o di fare un po’ di educazione alimentare.
oppure di cambiare alcune pietanze del menù
11 giugno 2008, ore 18:32
per la mia esperienza credo che uno spreco non indifferente sia anche in tutti i vari progetti che vengono fatti con la presenza di esperti che magari vengono pagati 80 euro l’ora e anche più per fare cose che gli insegnanti sanno fare benissimo….un esempio….corsi di ceramica lasciati a metà perchè le ore non sono bastate…..corsi di teatro ridicoli….ma si sa che è tutto un mercato…tutti questi enti devono pur lavorare…….non parliamo poi della carta…..ci si dovrebbe vergognare da quanta se ne spreca
11 giugno 2008, ore 18:35
Ringrazio tantissimo gli amici di cavolo3.forumup.it per i numerosi interventi interessanti che hanno postato
12 giugno 2008, ore 1:41
Mi sembra, in tutta sincerità, anche questo uno spreco quantomeno di energia fisica e mentale: cioè puro chiacchiericcio e luoghi comunissimi… Troppo semplice e anche un po’ vigliacco “denunciare” su un blog. Andate dalla polizia, da un magistrato, tentare di cambiare le cose, altrimenti e’ meglio tacere. Almeno io la penso cosi’, stufo di tanti grilli parlanti.
12 giugno 2008, ore 8:29
Sergius, se vuoi andare dalla polizia adesso hai un bello spunto per denunciare qualcosa. Altrimenti lascia che siano politica e persone volenterose a cambiare le carte in tavola. Non siamo tutti grilli, che parliamo e contestiamo, ma senza far nulla.
14 giugno 2008, ore 1:26
Caro sergius, già denunciate alle autorità competenti. Aspettiamo gli esiti.
19 giugno 2008, ore 22:27
Lo spreco sta nel fatto che non vogliono più assumerci (ATA scuola), preferendo
l’esternalizzazione dei servizi con costi molto superiori rispetto alle assunzioni nostre
(vedi la trasmissione di report sulle Asl del Lazio, una Vergogna )
Milano , 19/06/2008
Personale della scuola e contratti a termine reiterati
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di Carlo Giuffrè
PERSONALE DELLA SCUOLA E CONTRATTI REITERATI
Tribunale di Milano sez. Lavoro:
La successione dei contratti a termine è illegittima nella parte in cui non viene riconosciuta la stessa retribuzione per gli assunti in ruolo.
La fascia stipendiale (anzianità) va determinata con riferimento agli anni di servizio prestati con tutti i contratti a termine.
Ciò anche ai fini della ricostruzione di carriera, una volta immessi in ruolo.
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Milano, con udienza del 22 maggio u.s., nella causa promossa da un associato UIL-Scuola di Milano col patrocinio degli Avv.ti A. Latino e V. Di Trani, ha pronunciato sentenza favorevole, accertata l’illegittimità dei contratti a termine per cui è causa, condannando il Ministero al risarcimento dei danni in favore della ricorrente, nella misura delle differenze retributive conseguenti al mancato computo dei periodi di servizio.
Il ricorso abusivo da parte della Pubblica Amministrazione a successive reiterazioni di contratti di lavoro a tempo determinato, comporta, a parere della UIL-Scuola, che debba essere adottata una contromisura che presenti garanzie effettive ed equivalenti di tutela dei lavoratori, raggiungibili solo con la conversione del rapporto a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Stante questa prima sentenza favorevole per la parte economica, la UIL-Scuola di Milano continua a patrocinare l’azione legale dei ricorrenti anche per rivendicare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per i contratti a termine oltre i tre anni.
Milano, 19 giugno 2008
26 giugno 2008, ore 6:57
Leggo da alcune settimane le mail che ricevo; i problemi della scuola sono trattati con molta superficialità, ma questo degl “licenziamento” degli insegnanti li batte tutti! Non mi aspettavo tanta demagogia da un collaboratore di Costa!
Eliminare moltissimi insegnanti e personale inutile nella scuola è non solo necessario,ma assolutamente salutare. Sarebbe bene prendere esempio dalle scuole paritarie,che offrono servizi altissimi con personale ridotto all’essenziale.
Certo, nella scuola gli sprechi sono molti, non solo quelli peril personale; ma ciò non sgnifica che non si debba partire da li. Inoltre non credo proprio che si “oserebbe” licenziare, ma allimite evitare nuove assunzioni e razionalizzare.
Comunque, è vero che per fare l’insegnante si studia etc, come dici; ma è anche vero che, una volta ottenuto il “posto”, la maggior parte si siede e attende speranzosa la pensione! Quelli che continuano a studiare, si aggiornano etc sono pochi se confrontati alla maggioranza di lavativi. E non è un luogo comune, perché nella scuola ci lavoro da un pezzo…
Spero (ma non ci conto, essendo in Italia) che la Gelmini riesca nel suo intento, aiutata da Tremonti, anche perché se alla scuola servono fondi per progetti seri e non ci sono, occorre procurarli in qualche modo!
26 giugno 2008, ore 12:38
Cara Laura, faccio del mio meglio nel trattare gli argomenti. Lavorando, dedico al mio blog più tempo possibile, forse non sufficiente, visto il tuo commento.
Sono molto ottimista sull’operato della Gelmini e concordo su te sul fatto che molti (moltissimi docenti) siano lavativi. Proprio per questo dico che sarebbe stato necessario arrivare prima alla meritocrazia, e poi al taglio dei posti. In questo modo si rischia il taglio solo dei (pochi?) professori in gamba…non credi?
Occorre procurare i soldi? Leggi tutti i commenti prima del tuo…vedrai quanti soldi si possono risparmiare!!
9 maggio 2009, ore 21:55
Interessante poter segnalare gli sprechi della scuola ed è vero che si potrebbe continuare all’infinito, ma ritengo che il metodo Gelmini-Tremonti-Brunetta non porti i risultati sperati. Bisognerebbe incentivare l’aggiornamento degli insegnanti, ma non lasciando quelli vecchi in servizio e impedendo ai giovani di accedervi. Sono proprio quelli più anziani ad essere restii ai cambiamenti e stanchi delle nuove iniziative. In un certo senso superato il limite di un certo numero di anni di servizio si comincia a pensare solo alla pensione. Inoltre “incatenare” le persone al posto di lavoro non serve alla produttività e all’efficienza. Ad es. il decreto 133 di Brunetta ha si ridotto le malattie, ma la gente che va al lavoro “rende”, “lavora” o va semplicemente a riscaldare la sedia facendosi compatire anche dai colleghi e dagli alunni perchè malato è stato costretto ad andare a lavorare. Così si vedono intere classi di alunni dediti al disegno, alla copia, ecc. tutte attività di poco impegno perchè la maestra è malata. Quindi che cosa è cambiato? Solo che non si chiamano più i supplenti,il tutto forse a discapito dei ragazzi!