Quanti sabati di scuola avete passato aspettando il suono della campanella per godervi il week end? Quello che pareva un sogno per molti studenti potrebbe presto diventare realtà. «Con le modifiche normative che scatteranno da settembre 2009 – ha detto il Ministro Gelmini a Radio Anch’io - rivedremo gli orari delle singole materie e dei cicli scolastici. Sarà quella la sede per valutare se lasciare agli studenti il sabato libero, ma mantenendo il tempo pieno, perché credo sia importante per le famiglie».
Tenendo conto che ogni corso scolastico è composto da un determinato numero di ore di lezione, è importante ricordare che in caso di riposo il sabato, le lezioni dovrebbero proseguire durante almeno due pomeriggi della settimana. Ci sono molti dubbi su questa possibilità, soprattutto perché di pomeriggio è più difficile sia insegnare che seguire. Pensate per esempio a giugno, quando comincia a fare veramente tanto caldo.
La discussione riguardante questo tema è nata anche sul forum di Skuola.net e gli studenti non solo non han trovato compromessi, ma si sono divisi esattamente a metà. Da una parte coloro che preferiscono il sabato di scuola perché possono fare a meno di questo giorno per dormire fino a tardi, perché amano la scuola (ne esistono ancora, wow!) o perché essendo l’ultimo giorno della settimana passa velocemente; dall’altra coloro che prefiscono invece fare qualche pomeriggio al posto di studiare il sabato e, i motivi, sono esattamente gli opposti. Chi avrà la meglio? Vedremo nei prossimi mesi del Ministero!
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Sciuz |
Per me va bene…abito a un isolato dalla scuola, ne facevo gia due, quindi non ho molti problemi…
Molti ragazzi dicono che vogliono essere liberi che ci son gia troppe ore di scuola ecc…ma quando andranno a lavorare cosa faranno?
daniele b |
si è buono però al pomeriggio ti voglio vedere chi si ferma a farsi 8 ore di sc7ola !!! e allora dovrebebro creare delle mense ll’interno delle scuole , seno tutti ai bar e sarebbe il caos nella mia scuola ci sono 1200 studenti al bar non tutti mangierebbero !!!
Alex |
Secondo me il problema è di fondo. Perché interessarsi del “sabato libero” quando ci sono altri mille problemi più gravi? Questa modifica si potrebbe fare se tutti fossero d’accordo, se fosse una cosa palesemente migliore. Perché spendere tante parole (e tanto impegno?) in questo, quando si potrebbe pensare a come far valere la meritocrazia o a come permettere alle scuole di autofinanziarsi, dal momento che sicurezza e igiene sono un’utopia??
Bixi |
Da esperienza personale io credo una cosa: a mio parere il problema principale ora come ora, è che ai ragazzi non vengono proposte cose extra-studio obbligatorie. Vengono fatte fare poche esperienze di vita (una molto importante sarebbe il volontariato). Per un ragazzo è importante STUDIARE, ma lo è ancor di più cercare di capire CHI E’, per poi capire COSA VUOLE FARE NELLA VITA. E questo lo si può ottenere solo con ESPERIENZE e non con la matematica o la storia studiata sui libri. Io sono convinta che se ad esempio i ragazzi facessero una consistente esperienza nel volontariato, toccando con mano realtà che magari non incontrerebbero diversamente, forse diventerebbero persone migliori e la smetterebbero di fare i bulli a scuola o di pensare ai vestiti firmati. Onestamente non trovo affatto giusto che questo debba essere totalmente un’iniziativa personale o della famiglia poichè questo servirebbe a livello sociale italiano a migliorare i nostri giovani che sono futuro dell’Italia.
roberta |
D’accordo con Bixi. La scuola debve smettere di essere un tribunale con insegnanti che da maestri si trasformano in giudici con l’esame-verficamania e invece cercare di aiutare il ragazzo a capire chi e’ e cosa vuole dalla vita. Buona idea volontariato o servizio civile obbligatorio, buona idea la valutazione degli insegnanti e presidi in base alla loro passione e empatia. Togliamo valore al titolo di studio teniamo tutti a scuola fino a 18 anni(che serve bocciare e poi avere ragazzi demotivati aggiro a far danno che magari con qualche anno in piu’ a scuola avrebbero scoperto le loro potenzialita’) e solo dopo magari facciamo selezione e badiamo al dio merito. Oggi vediamo ragazzi demotivati, depressi privi di curiosita’ e che in grande numero abbandonano una scuola che si dice facile. E’ la curiosita’ e l’interesse che vanno svegliati e coltivati ed e’ difficile che succeda con “commenta il cattolicesimo del 600 manzoniano o ti boccio”. Grembiule, voto in condotta, sabato libero sono pinzillacchere per non parlare di cose serie. Dubbio: che giovani demotivati, ignorantelli, privi di consapevolezza servano alla loro futura vita da precari silenziosi e sottomessi?
Roberta |
Caro Ministro io sono una mamma che per motivi di lavoro sono stata costretta a mandare mio figlio a scuola privata con un costo che incide nel baget famigliare purtroppo le scuole statali non offrono doposcuola dove vengono fatti i compiti.Mio figlio ha avuto fin dalla prima elementare il maestro unico ed è stato positivo secondo me.Adesso è arrivato alla scuola media precisamente la prima media con buoni risultati e sono contenta della scelta che è stata fatta per mio figlio certo è come avessi un mutuo da pagare ma non ha importanza.Speravo tanto che potesse intervenire per il discorso compiti a casa e quelli di fine settimana.
Secondo me troppi compiti vengono dati a casa non hanno più tempo di farsi una corsa in bicicletta,di giocare trà coetanei come facevamo noi.Secondo me dovrebbero fare più lavoro nelle ore di scuola e meno a casa i ragazzi arrivano a metà anno proprio alla frutta,e poi per non parlare dei brevi giorni di riposo non gli fanno staccare mai la spina nemmeno a noi genitori.Spesso se si decide un vacanza di pochi giorni si deve portare il zaino. Secondo me è un pò troppo. Spero che possa giungerle il messaggio per riflettere su cio’ .Mille graziecaro ministro.