Postato 2 anni fa alle 00:20. 0 commenti
Qualche giorno fa ho ricevuto un commento sul blog alquanto strano, in cui una fantomatica Simona Premoni si lamentava per come è stata attaccata in questo periodo la Carfagna. Si definisce una pornostar di estrema destra, perfino nazista. Ripete poi il suo nome, dicendo di abitare a Milano in via Friuli. E’ un ex collaboratrice della Cia – sempre da quanto racconta – da cui prendeva 1000 euro per ogni indagato che si portava a letto. Una volta finito di lavorare per il Corpo statunitense avrebbe poi deciso di continuare per la sua strada, diventando una pornostar e aprendo dei night club. Non solo: in questo lavoro avrebbe conosciuto e iniziato a collaborare con una certa Carla, divenuta perfino sua amante. Dopo questa premessa, comincia a dare dei gay, massoni e nazisti a molti politici. Termina invitando il Premier Berlusconi a chiamarla, perché di sicuro “gliela darà”. Lascia anche il suo numero di telefono e la sua mail. Sembra proprio una cosa seria.
Sorpreso da questa storia, ho provato a contattare l’autore del commento per chiedere spiegazioni in merito alle affermazioni e…cosa scopro? Che la persona di cui era stato pubblicato il numero di telefono e la mail in realtà non è né Simona Premoni né l’autrice del commento. In realtà quelli erano i contatti privati di Morosita, blogger. Il suo lavoro non è né la Cia né tantomeno il mondo del porno: fa un lavoro come tante altre persone, un lavoro ammirato. Non dico qual è giusto perché penso siano fatti suoi. Ancora più incuriosito, comincio a cercare maggiori informazioni su Google: scopro che il commento lasciato sul mio blog non è l’unico, sono stati fatti diversi copia-incolla in tutta la blogosfera. Le versioni sono due: una è questa, l’altra, pur rimanendo praticamente identica, tocca però una certa M.G.C. (nome reale, non lo scrivo). Pazzesco.
Morosita, com’era logico pensare, non ha accolto bene la notizia. Dal suo blog si può leggere il suo racconto.
Al rientro dalle vacanze ho constatato, con enorme sconcerto e disgusto, che circolano messaggi vari sulla blogosfera (o come si chiama) facenti riferimento all’indirizzo mail di questo blog e con tanto di nomi di persone (esistenti) e numeri di telefono, persone che non conosco e che non hanno alcun rapporto con la sottoscritta. Mia prima istanza è prendere decisamente e con forza distanze con chi, a mio nome o nickname o numero di telefono, pubblica ingiurie gravissime e diffamanti a conto terzi, oltre che sul mio conto scrivendo cose volgarissime o facendo riferimenti assurdi a camorra, personaggi politici, etc. CHIUNQUE e ribadisco chiunque è stato tirato in ballo in questo senso e sente giustamente lo stesso sdegno e disgusto che provo io in questo momento è pregato di mettersi in contatto con la sottoscritta all’indirizzo mail del mio blog. Blog che è moderato da tempo per questi stessi, schifosi motivi; blog sul quale ho deciso di togliere qualche mia vecchia fotografia viste le squallide persecuzioni, per il momento solo virtuali, delle quali sono vittima da qualche tempo. Nel contempo mi auguro che gli autori dei blog, forum o quello che sia, abbiano il buon senso di moderare questo tipo di commenti o perlomeno di farmeli presente, come è accaduto oggi con un gentile blogger (che mi ha aperto un mondo su una serie di commenti ingiuriosi che non avrei mai immaginato) che mi ha contattata. Per il resto spero che la cosa cessi vista la direzione nella quale mi sto muovendo.
Scusatemi se probabilmente chiudero questo mio spazio che per me è stato importantissimo.
Grazie a tutti voi che mi avete letto e fatto divertire.
Rovinata la sua immagine, rovinata l’immagine del suo blog. Una simpatica donna era diventata una fantomatica pornostar, una vita normale spacciata per una vita da meretrice, un blog divertente definito “similpedofilo”. Vergognoso. Vergognoso che un pazzo possa screditare tanto una persona, e una sua passione portata avanti con tanto impegno.
Sono accanto a Morosita, sono con lei in questa battaglia. Invito tutta la blogosfera a sostenere questa blogger: nei prossimi giorni vedrò di continuare a sostenerla.
Postato 2 anni fa alle 00:20. 2 commenti
Quando l’ho scoperto onestamente non ci credevo tanto. Non ci credo nemmeno ancora tanto ora. Eppure sembra veramente che l’operazione trasparenza della Polizia Stradale doni il sorriso ad ogni automobilista. Sul sito ufficiale, infatti, ogni lunedì viene pubblicato l’elenco degli autovelox mobili che verranno posizionati durante la settimana. La lista è divisa per regioni e, sebbene non riporti il punto esatto dell’autovelox, ci informa comunque sulle strada in cui dovremo fare attenzione. Se dal punto di vista organizzativo è una buona iniziativa, perché finalmente fa diventare le postazioni mobili non un semplice metodo per sanzionare ma bensì per prevenire l’eccesso di velocità; dal punto di vista pratico, invece, consentirà un po’ a tutti di risparmiare un po’ di soldi e di punti (non che io abbia mai preso una multa per eccesso di velocità, però non si sa mai…). Per visualizzare l’elenco delle regioni potete cliccare qui. Ricordate però che la Polizia Stradale non è l’unica a fare postazioni con autovelox e dunque, in tutti gli altri casi, non avrete preavviso.
Postato 2 anni fa alle 00:20. 6 commenti
«La scuola è elemento unificante dello Stato e i programmi devono essere uguali per tutti, ma si deve aprire al contesto territoriale e alzare la propria qualità, abbassata dalle scuole del sud». Questa la frase – riportata da Il Messaggero – con cui il Ministro Gelmini due giorni fa ha attirato l’attenzione su di sé. «In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti». Parole che danno come prima sensazione un po’ di superificialità, ma pensandoci bene non sono poi così tanto errate. E’ evidente che molti docenti, all’interno della scuola, non sono affatto preparati. Se nelle scuole elementari e medie inferiori il problema può riguardare “solo” l’aspetto educativo, nelle medie superiori e nelle università le lacune di alcuni docenti creano notevoli problemi negli studenti: quante volte succede agli alunni di terminare un percorso formativo senza aver imparato nemmeno l’essenziale, o di dover sostenere un esame senza averne le capacità, perché nessuno è stato all’altezza dell’insegnamento? Nella mia esperienza personale ricordo docenti sia meridionali che piemontesi che non sono stati in grado di insegnare bene la propria materia. Mentre nel caso – uno in particolare – di docente piemontese mi ricordo che non era stato capace di far capire le sue lezioni, nonostante fosse chiaro comunque che era un uomo di buona cultura, nel caso di docenti meridionali – in questo caso penso in particolare a due che ho avuto negli anni scorsi – il problema era di preparazione. La cultura nella loro materia era molto carente e, in questo modo, si veniva a creare un clima tutt’altro che costruttivo, dal momento che gli studenti – sfiduciati – pensavano ad altro. Perché è vero, gli studenti si divertono, fanno il minimo indispensabile a volte. Ma se un professore è impreparato se ne accorgono subito, come i cani con le persone che hanno paura. Ne sentono quasi l’odore. E in questi casi non fanno affatto festa perché non si fa nulla. Si ritrovano con altri coetanei, o con persone più grandi di loro. Provano ad imparare la materia da soli, perché abbandonati da quel servizio pubblico che dovrebbe invece agevolarli. Giusto per correttezza non ho detto in quale corso di studi ho incontrato questi docenti, né scendo nei particolari, proprio per evitare di farlo capire: ad ogni modo si trattava di un pugliese e di un campano.
Tornando alla polemica, sono assolutamente dalla parte della Gelmini questa volta. Beh, dopo tante sparate qualcosa deve pure essere azzeccato. E per sparate intendo grembiuli, sabato sabbatico e voto in condotta. Sono stato tanto critico le settimane scorse con il Ministro, ma ora no, ora sono contento. Tuttavia bisogna ancora apprende con quali modalità e tempi pensa di fare questi corsi e, soprattutto, a chi estenderli. Sbagliatissimo scegliere i docenti che parteciperanno ai corsi per appartenenza ad una regione, ma se si trovasse un metodo meritocratico per selezionarli solo in alcune regioni non sarebbe affatto male. E’ evidente che in alcune regioni il livello di istruzione spesso sia inferiore, lo si può notare anche solo parlando con i ragazzi, non è cattiveria nei loro confronti. Ma stiamo a vedere cosa riuscirà a fare il Ministro…