Qualche giorno fa ho ricevuto un commento sul blog alquanto strano, in cui una fantomatica Simona Premoni si lamentava per come è stata attaccata in questo periodo la Carfagna. Si definisce una pornostar di estrema destra, perfino nazista. Ripete poi il suo nome, dicendo di abitare a Milano in via Friuli. E’ un ex collaboratrice della Cia – sempre da quanto racconta – da cui prendeva 1000 euro per ogni indagato che si portava a letto. Una volta finito di lavorare per il Corpo statunitense avrebbe poi deciso di continuare per la sua strada, diventando una pornostar e aprendo dei night club. Non solo: in questo lavoro avrebbe conosciuto e iniziato a collaborare con una certa Carla, divenuta perfino sua amante. Dopo questa premessa, comincia a dare dei gay, massoni e nazisti a molti politici. Termina invitando il Premier Berlusconi a chiamarla, perché di sicuro “gliela darà”. Lascia anche il suo numero di telefono e la sua mail. Sembra proprio una cosa seria.
Sorpreso da questa storia, ho provato a contattare l’autore del commento per chiedere spiegazioni in merito alle affermazioni e…cosa scopro? Che la persona di cui era stato pubblicato il numero di telefono e la mail in realtà non è né Simona Premoni né l’autrice del commento. In realtà quelli erano i contatti privati di Morosita, blogger. Il suo lavoro non è né la Cia né tantomeno il mondo del porno: fa un lavoro come tante altre persone, un lavoro ammirato. Non dico qual è giusto perché penso siano fatti suoi. Ancora più incuriosito, comincio a cercare maggiori informazioni su Google: scopro che il commento lasciato sul mio blog non è l’unico, sono stati fatti diversi copia-incolla in tutta la blogosfera. Le versioni sono due: una è questa, l’altra, pur rimanendo praticamente identica, tocca però una certa M.G.C. (nome reale, non lo scrivo). Pazzesco.
Morosita, com’era logico pensare, non ha accolto bene la notizia. Dal suo blog si può leggere il suo racconto.
Al rientro dalle vacanze ho constatato, con enorme sconcerto e disgusto, che circolano messaggi vari sulla blogosfera (o come si chiama) facenti riferimento all’indirizzo mail di questo blog e con tanto di nomi di persone (esistenti) e numeri di telefono, persone che non conosco e che non hanno alcun rapporto con la sottoscritta. Mia prima istanza è prendere decisamente e con forza distanze con chi, a mio nome o nickname o numero di telefono, pubblica ingiurie gravissime e diffamanti a conto terzi, oltre che sul mio conto scrivendo cose volgarissime o facendo riferimenti assurdi a camorra, personaggi politici, etc. CHIUNQUE e ribadisco chiunque è stato tirato in ballo in questo senso e sente giustamente lo stesso sdegno e disgusto che provo io in questo momento è pregato di mettersi in contatto con la sottoscritta all’indirizzo mail del mio blog. Blog che è moderato da tempo per questi stessi, schifosi motivi; blog sul quale ho deciso di togliere qualche mia vecchia fotografia viste le squallide persecuzioni, per il momento solo virtuali, delle quali sono vittima da qualche tempo. Nel contempo mi auguro che gli autori dei blog, forum o quello che sia, abbiano il buon senso di moderare questo tipo di commenti o perlomeno di farmeli presente, come è accaduto oggi con un gentile blogger (che mi ha aperto un mondo su una serie di commenti ingiuriosi che non avrei mai immaginato) che mi ha contattata. Per il resto spero che la cosa cessi vista la direzione nella quale mi sto muovendo.
Scusatemi se probabilmente chiudero questo mio spazio che per me è stato importantissimo.
Grazie a tutti voi che mi avete letto e fatto divertire.
Rovinata la sua immagine, rovinata l’immagine del suo blog. Una simpatica donna era diventata una fantomatica pornostar, una vita normale spacciata per una vita da meretrice, un blog divertente definito “similpedofilo”. Vergognoso. Vergognoso che un pazzo possa screditare tanto una persona, e una sua passione portata avanti con tanto impegno.
Sono accanto a Morosita, sono con lei in questa battaglia. Invito tutta la blogosfera a sostenere questa blogger: nei prossimi giorni vedrò di continuare a sostenerla.