Dura presa di posizione del Ministro Gelmini nei confronti dei conservatori musicali. Troppi, secondo lei. In Italia, giusto per dare qualche dato, ne abbiamo 70, distribuiti nelle 20 regioni. Quindi in media poco più di 3 a regione: considerando che alcune, come la Toscana, ne hanno uno solo. La decisione ovviamente non ha lasciato il mondo politico in silenzio, tant’è che i rappresentanti del Pd hanno contestato questo intervento, pur ritenendo necessario adottare qualche strategia per ottimizzare il settore musicale. Tra chi ha fortemente contestato il Ministro c’è anche Franca Corradini, che dal blog “La Conoscenza Rende Liberi” ha lanciato una protesta. Ogni settimana pubblicherà un brano di musica classica, dedicandolo al Ministro. Chissà che iniziative come questa le facciano ripensare alla superficialità dell’intervento.
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daniele b |
tra un pò taglieranno pure i gessi nelle scuole , questo ministro è la migliore soltanto a fare operazioni di facciata e di apparenza , ma di concreto non fa niente di buono .
gianna |
lo sa la ministra che per diplomarsi in uno strumento sono previsti anche 10 anni …per fare cosa poi?maforse sarebbe meglio chiuderli i Conservatori così non si creerebbero disoccupati…e poi: a che serve la Musica?
Alex |
Per la propria cultura, e per soddisfare la propria passione. Cara Gianna, ci sono tanti diplomi inutili, e ancor più lauree (basti pensare che esistono circa 3.300 facoltà!!). Anche l’informatica può essere inutile, ma c’è chi vive con quella. Anche l’ipsia può essere inutile, ma c’è chi la ama come scuola e dopo si trova un lavoro che gli piace. E così anche i Conservatori. Noi non siamo nessuno per pensare a cosa potrà arrivare una persona con un determinato diploma o con una determinata laurea. O sbaglio? Giusto per curiosità ti copio qui di seguito l’elenco delle maxi-aree che sono frequentabili all’università…poi ogni facoltà ha decine o centinaia di corsi più particolari. Così, giusto per farti capire che non tutto magari è utile per gli altri, ma è molto importante per il proprio bagaglio culturale.
Facoltà di Agraria
Facoltà di Architettura
Facoltà di Architettura Civile
Facoltà di Architettura-Urbanistica-Ambiente
Facoltà di Beni Culturali
Facoltà di Chimica Industriale
Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
Facoltà del Design
Facoltà di Design e Arti
Facoltà di Economia
Facoltà di Economia Aziendale
Facoltà di Farmacia
Facoltà di Filosofia
Facoltà di Giurisprudenza
Facoltà di Ingegneria
Facoltà di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
Facoltà di Ingegneria dell’Informazione
Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali
Facoltà di Ingegneria dei Sistemi
Facoltà di Ingegneria Gestionale
Facoltà di Ingegneria Edile/Architettura
Facoltà di Ingegneria Industriale
Facoltà di Ingegneria – Organizzazione d’Impresa e Ingegneria Gestionale
Facoltà di Lettere
Facoltà di Lettere e Filosofia
Facoltà di Lingua e Cultura Italiana
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne
Facoltà di Lingue, Letterature e Culture Moderne
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Facoltà di Medicina Veterinaria
Facoltà di Musicologia
Facoltà di Pianificazione del Territorio
Facoltà di Psicologia
Facoltà di Scienze Ambientali
Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative
Facoltà di Scienze Biotecnologiche
Facoltà di Scienze Cognitive
Facoltà di Scienze del Benessere
Facoltà di Scienze della Comunicazione
Facoltà di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
Facoltà Scienze della Formazione
Facoltà di Scienze e Tecnologie
Facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche
Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali
Facoltà di Scienze Gastronomiche
Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere
Facoltà di Scienze Manageriali
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Facoltà di Scienze Motorie
Facoltà di Scienze Politiche
Facoltà di Scienze Sociali
Facoltà di Scienze Statistiche
Facoltà di Scienze Umane e Sociali
Facoltà di Scienze Umanistiche
Facoltà di Sociologia
Facoltà di Studi Islamici
Facoltà di Studi Orientali
Scuola di Studi Internazionali
Marco |
Credo che nulla sia inutile quando si tratta di imparare, di voler conoscere. L’importante è studiare qualcosa che piaccia, che appassioni… così si sarà certi di non sprecare tempo anzi di star facendo qualcosa di “importante” per noi stessi e gli altri. Rimango convinto che qualsiasi cosa fatta con passione contribuisca a rendere il mondo un posto migliore.
Claudia |
Ma siamo matti? io per esempio sono al sesto anno di pianoforte presso il conservatorio di Sassari, che è a rischio di chiusura!!! Il ministro si rende conto che così costringerebbe molti di noi a prendere lezioni private oppure oppure a fare un viaggio di 3 ore un paio di volte alla settimana perchè saremmo costretti ad andare a Cagliari? è assurdo e ingiusto!! Siamo ragazzi non macchine
Alfredo |
Io penso che ogni affermazione decontestualizzata diventi un abominio.
Perciò mi chiedo se prima di spararle le si pensa.
70 conservatori possono essere pochi, possono essere troppi.
Dipende se vogliamo che i conservatori continui nella lenta trasformazione in scuole di musica, intendendo scuole che prendono chiunque pur di far numero di iscritti, oppure se per conservatori intendiamo scuole di insegnamento e alto perfezionamento dello studente.
3 scuole di musica a regione chiaro che sono poche, ma 3 conservatori intesi come accademie per formare musicisti veri e che faranno i musicisti nella vita forse sono veramente troppi.
E lo dico da musicista, perchè che fa il mercato è la domanda.
Quindi tolto ciò che non funziona non significa che gli italiani non vorranno più imparare un’educazione musicale, anzi, forse saranno meglio indirizzati verso istituti più appropriati.
Invece ora spesso i conservatori sono sempre più popolati da “appassionati” o da persone che sperano di trovare una cattedra di insegnamento, e che magari ci arrivano senza una minima esperienza in campo musicale.
Quindi, secondo me bisognerebbe essere un po più oggettivi.
E visto che siamo esterofili, guardiamo un po come sono organizzati altri stati… uno a caso… la sinistrosa Francia.
mary |
niente è inutile!quanti musicisti sono pieni di soldi??lei nn capisce cos’è la musica è per questo che parla..sa solo parlare..