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L'estate calda alla vigilia delle Olimpiadi

Posted by Alex on agosto 7th, 2008 at 12:20 am

Mi sono sempre espresso contrariamente alle Olimpiadi cinesi. Sarà per i massacri di animali che ho documentato nei mesi passati, sarà per la censura, sarà per il totalitarismo. Sarà perché i tibetani han dovuto esiliarsi all’estero per poter dire la propria opinione. Sta di fatto che nella giornata di ieri è arrivata l’ennesima incompatibilità tra democrazia e Stato Cinese. Quattro occidentali presenti in Cina con visto turistico sono stati arrestati, secondo quanto riferito dall’Ansa, per aver esposto un manifesto con scritto “Tibet will be free”. Lo striscione è rimasto affisso a un palo per 12 minuti, secondo l’agenzia Nuova Cina, prima che intervenisse la polizia a fermare i quattro manifestanti. Secondo le prime indiscrezioni si trattava di quattro inglesi, poi dall’Inghilterra è stato annunciato che gli inglesi erano solo due. Gli altri erano americani. Si tratta di tre uomini ed una donna. Sono stati portati via per indagare sul loro comportamento. Il Sun, dall’Inghilterra, dà contro ai manifestanti dicendo che anche i turisti devono adeguarsi alle regole del Paese in cui si va. Regole d’inciviltà e di repressione? Meglio di no. Non adattatevi.
Il nostro Ministro Meloni ha chiesto agli atleti italiani di non partecipare alla cerimonia d’apertura. Contro di lei il Comitato Olimpico, prima, e Gianni Petrucci, dopo. “Perché si chiede allo sport di sostituire la politica?”, ha domandato il presidente del Coni. Forse ha sbagliato l’interlocutore, perché il discorso sarebbe andato a pennello per la Cina. Perché sì, è stato revocato il visto a un atleta militante per la causa del Darfur. E’ così che l’americano Joey Cheek, medaglia d’oro di pattinaggio velocità nel 2006, dovrà rinunciare alle Olimpiadi. Ha proprio ragione Petrucci: perché si chiede allo sport di sostituire la politica? E perché con tutto il mondo a guardare nessuno ha il coraggio di attaccare l’inciviltà che sta mostrando la Cina? Resto senza parole.
Domani, all’apertura delle Olimpiadi, lascerò il televisore spento. Non voglio vedere la Cina, non voglio vedere queste Olimpiadi.

Foto protetta da diritti d’autore, di proprietà di www.alle5.com

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5 Responses to L'estate calda alla vigilia delle Olimpiadi

  1.  

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  2. scusa ma hai anche boicottato le olimpidi dell’84? tanto per dirne una negli states vigeva e vige tuttora (ahimè) la pena di morte…….ma che cavolo centra lo sport………lo sport è di tutti e che vinca il migliore………w le olimpiadi!!

  3. Ancora non c’ero quell’anno, son troppo giovane, eheh!
    In ogni modo è giusto pensare che lo sport sia solo sport…se non cominciano ad accadere episodi come quelli di questi giorni in Cina! Come si può mettere fuori competizione un atleta solo perché si dedica a cause umanitarie??