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Minacciare la bocciatura? E' reato!

Posted by Alex on settembre 26th, 2008 at 12:20 am

Studenti, quante volte vi sarà accaduto di sentire i professori minacciare qualche vostro compagno con la bocciatura? Ora, con l’intervento della Corte di Cassazione, i professori che si imporranno con questo comportamento saranno punibili per minaccia aggravata. Nella sentenza emessa si può leggere che per i ragazzi “la ingiusta prospettazione di una bocciatura rappresenta una delle peggiori evenienze“. Pertanto, tale comportamento è “idoneo ad ingenerare forti timori, incidendo sulla libertà morale“. Il caso è scoppiato lo scorso anno al Liceo Scientifico “Paolo Lioy” di Vicenza, in cui l’insegnante Marcello P. (50 anni, fonte La Repubblica) disse alla studentessa Silvia C. che “non aveva più alcuna possibilità di essere promossa“. Questo – secondo quanto riportato da La Repubblica – per vendicarsi di un intervento fatto nell’assemblea dei genitori dalla mamma della ragazza che chiedeva di rimuovere proprio questo docente, in quanto scorretto. A decretare la ragione della studentessa è così arrivata la sentenza della Cassazione. “L’impossibilità di realizzare il male minacciato esclude il reato solo se si tratti di impossibilità assoluta, non quando la minaccia sia idonea ad ingenerare comunque un timore nel soggetto passivo“.

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4 Responses to Minacciare la bocciatura? E' reato!

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  2. Ma soprattutto, l’intera notizia è una terribile e faziosa montatura. Ho scritto un post a proposito sul mio blog (http://www.francescoamato.com/blog/2008/09/25/reato-dire-ti-boccio-i-media-stravolgono-una-sentenza/), ma anche senza leggere il post, basta andare a questo indirizzo:
    http://www.ansa.it/documents/1222274226050_sentenza3.pdf e leggere la sentenza.

    Questa condanna è stata espressa in seguito al processo ad un professore che tramite la minaccia di bocciatura costringeva i suoi stessi studenti ad andare da lui a prendere ripetizioni.
    L’intera vicenda è stata artificiosamente e faziosamente utilizzata dai media, cui piace creare casi e agitare le acque.

  3. Questa non era facile da beccare… ci sono riuscito per caso, vagabondando sul sito ANSA, e solo perchè avevo sentito una cosa simile alla radio…