"Okkupare" per uno stupido ideale politico
Postato 1 anno, 10 mesi fa alle 00:20. 10 commenti
Devo dire che una volta tanto ho apprezzato veramente molto il discorso di Berlusconi. Una riforma contestatissima è parsa una banalità nel suo discorso, ha smontato uno per uno i punti portati avanti dall’opposizione: a partire dal maestro unico, sgridando la Gelmini per averlo definito così, in quanto sarà solo il maestro “prevalente”. A lui saranno affiancati l’insegnante di religione, di educazione fisica, di inglese e di informatica. Il punto che più ha toccato l’opinione pubblica, però, riguarda le manifestazioni e le occupazioni degli studenti. “Voglio dare un avviso ai naviganti – riporta l’agenzia Reuters del discorso di Berlusconi – non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l’occupazione dei posti pubblici non è un fatto di democrazia, ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato. [...] Sono assolutamente convinto che lo Stato debba garantire i diritti dei cittadini. Faremo lo Stato. Chi compie reati lo sappia. [...] Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, io non recederò di un centimetro.” (Segue una smentita qui, ma non cambia il discorso di fondo).
E se mezza Italia, a sentire queste frasi, s’è spaventata e s’è preoccupata della decisione di questo Governo, io posso dire di essere serenissimo e sorprendentemente felice.
Serenissimo perché con le manifestazioni e le “okkupazioni” non avrò mai nulla a che fare: ho la mia idea – che in gran parte è in contrasto con quella della Gelmini – la condivido qui sul blog con migliaia di lettori, magari mi confronto con qualche amico o politico. Il mio problema – e impegno – finisce qui. Più di così non posso fare. Ma intanto migliaia di persone hanno potuto farsi un’idea di quanto accade, migliaia di persone possono leggere cosa dicono i politici. Chi manifesta, invece, non solo non è d’aiuto a nessuno, ma spesso ricorrendo a violenza ed a metodi tutt’altro che da persone civili – come la cronaca di questi giorni ci ha raccontato – va a ledere terzi. Tanti studenti sono contro a una riforma? Perché non fanno una bella assemblea per parlare dei contenuti? Quanto meno finite quelle due ore di assemblea i ragazzi hanno imparato qualcosa di nuovo. L’impressione che danno tutte queste manifestazioni, invece, è che la politica ne approfitti. Per quale motivo contro la riforma Fioroni si fece una singola manifestazione, e ora se ne fa quasi una al giorno? I miei dubbi penso siano leciti.
Sono invece felice perché è giusto che lo Stato garantisca sicurezza e regolarità delle lezioni. Fortunatamente non ho mai assistito a una “okkupazione”, quindi non posso parlare della situazione che si vive dentro la scuola. Sicuramente è sbagliato in partenza portare la politica dentro la scuola: sbagliano gl’insegnanti quando la mischiano nelle lezioni, sbagliano gli studenti quando la portano nelle aulee e nei corridoi. Esempio banale: Palazzo Nuovo a Torino, sede di alcune facoltà dell’Università degli Studi. Come entri, superato l’ingresso, ti trovi banchetti ed alcuni striscioni con opinioni politiche (moolto esplicite). Sbaglierò, ma quando entro in un’Università mi aspetto di trovare qualcosa che quanto meno faccia riferimento alla cultura, non ad esaltati politici. E se questa è la situazione che si vive durante l’anno, immaginate ora, con l’edificio “semi-okkupato”. La chiamano democrazia. Ma la democrazia non è portare la politica a scuola: questo, infatti, nella storia d’Italia, è accaduto solo nel Ventennio. E il Ventennio non è ricordato certo per il suo eccesso di democrazia. Uscendo dal caso di Torino, tante, tantissime altre Università (e scuole) sono in queste condizioni, o anche peggio. E io che non condivido questi ideali, perché mai dovrei trovarmi a disagio per colpa di questi ragazzi? Perché mai dovrei rischiare di saltare lezione? No, non esiste. La democrazia impone che nessuno leda i diritti altrui. Ho diritto a studiare, voglio studiare. E non sarà un’ideale politico che si basa su teorie dell’Ottocento a farmi cambiare idea. Non dico che sia necessario l’intervento della Polizia dentro gli atenei, ma farci su un pensierino – in alcuni casi più gravi – non potrebbe che far bene.
In tutta questa situazione però è bello ricordare una frase di Voltaire: “Viviamo in società. Per noi dunque niente è davvero buono se non è buono per la società“. Le “okkupazioni” quale utilità hanno? Servono a far cambiare idea al Ministro? Naaa. Servono a migliorare la situazione agli altri studenti? Naaa. E allora che qualcuno dia dello stupido a Voltaire: altrimenti lasciatemi dire che è quell’ideale politico che si infila nelle scuole e nelle Università, rovinandole nella loro purezza e finalità, ad essere stupido.
Riguardo quanto è stato fatto dai manifestanti democraticissimi e dai presidenti di facoltà lascio i link: Milano, Bologna, Palermo, Cagliari. Siamo sicuri che non debbano intervenire le autorità competenti?
Viviamo in società. Per noi dunque niente è davvero buono se non è buono per la società. QUINDI SE QUESTO GOVERNO FIN’ORA NON HA FATTO NULLA DI BUONO PER QUESTA SOCIETA’ BEN VENGANO MANIFESTAZIONI E DISSENSO. LA GENTE NON E’ TOTALMENTE STUPIDA. RIVOLUZIONE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono felice di essere il primo ad aggiungere qualcosa a ciò che tu già hai molto esaurientemente espresso con le tue parole, Alex, e vorrei riportarti uno dei miei interventi di ieri su un blog di Virgilio, che ho scoperto essere frequentato in modo quasi totale da esponenti del pensiero radicele di sinistra. Non che ciò sia sbagliato a priori, anzi, ma semplicemente ho faticato a leggere tra quelle righe anche solo un pochino di obiettività o di capacità di analisi: la stragrande maggioranza degli interventi si scagliava a spada – e slogan – tratta contro le pur scioccanti dichiarazioni del nostro ex Presidente Francesco Cossiga, proliferando insulti e minacce di morte.
Questa è una parte di ciò che ho scritto.
“La maggior parte delle cose che ho letto nei commenti è ragionevolmente logica.
Peccato che nessuno si soffermi su alcuni punti di un’evidenza mostruosa:
1-Potrà anche avere idee diverse dalle vostre, ma è pur sempre (checchè se ne dica) un uomo molto intelligente e colto, per cui bisognerebbe almeno domandarsi il motivo di certe sue affermazioni quanto meno “estreme”.
2-La maggior parte di coloro che hanno inveito e minacciato Cossiga di morte è pronta a giustificare le città messe a ferro e fuoco dai NoGlobal ma non le parole espresse da un essere umano che dissente dai luoghi comuni e dal buonismo comune.
3-Le “picconate” di Cossiga sono note a tutti, ma nessuno (o quasi) è in grado di capire che spesso le provocazioni verbali servono ad attirare l’interesse della massa su qualche cosa di specifico. Gli anni di piombo li ho passati anch’io, tra le file dei movimenti di estrema sinistra. Ma chi ha provocato la disfatta 8di quei movimenti) non è mai stata la destra estrema, come qualcuno afferma mentendo e sapendo di mentire, bensì la sinistra stessa, chiusa nella sua demagogia, come il grandissimo Giorgio Gaber ci disse poco prima di lasciarci: “La mia generazione ha perso” è una frase che la dice lunga su un argomento vastissimo che comprende tutto, dalla scuola al lavoro, all’ economia, alla vita di tutti i giorni.
Detto questo, comunque, non mi sento di sottoscrivere il significato letterale delle parole del nostro ex Presidente, ma il messaggio che c’è dietro, quello si.
E se qualcuno dall’altra parte fosse realmente oggettivo e non soggiogato dagli slogan (come purtroppo eravamo anche noi) ci penserebbe due volte prima di esprimere opinioni non comprovabili o non vissute in prima persona.
Meditate, gente, meditate…”
Sono seguite alcune piccole polemiche ma il succo in fondo è sempre lo stesso: queata sinistra considera la democrazia solo a senso unico. O la pensi così, oppure non hai il diritto di parlare, perchè tacciano di servilismo e di asservimento al potere senza neppure sapere se la persona con cui stanno parlando magari ha qualche “piccola” esperienza più di loro in campo politico. E’ sufficiente “okkupare” e imporre. Un film già visto, purtroppo.
@Luca
Luca se al Governo c’è Berlusconi anziché Santanchè, Veltroni o Bertinotti un motivo c’è. E va rispettato, anche se tu non condividi. La rivoluzione non è democrazia. La rivoluzione non si fa perché a mille ragazzi non piace una riforma scolastica.
@Franz
Favoloso il tuo intervento, veramente. Non ho parole da aggiungere
carissimo leggendo mi sn messo a ridere xke ti spiego,quando facevo le
assemblee di istituto,e scrivevamo al preside ks volevamo,2 erano le ks ke
kiedevamo quasi sempre,sicurezza,e e il riscaldamento.se ha risp a te il
preside ti prego fami sapere………………..in piazza si va xke la ti
ascoltano in assemblea nn it cag nessuno.grazie
@claudio
Chi ti ascolta in piazza, il preside? In caso di problemi in merito a sicurezza e riscaldamento, se non ti ascoltava il preside, bastava mandare una lettera all’asl.
Non credo che andando in piazza vi abbiano accesso il riscaldamento e sistemato i problemi delle infrastrutture.
Saluti!
p.s. buona risata
okkupare non è legale , ma quando nessuno ti ascolta e ti aiuta , si deve fare qualcosa , questa falsa riforma distrugge la scuola pubblica in ogni sua part !!!! tagli alle universà e io con cosa la pagherò ??????????
chi me li darà i soldi se poi diventerà privata ???
poi riduzione delle ore per ridurre il sapere degli studenti , per poi avere tra alcuni anni il popolo piu’ stupido , che sarà piu’facile da sottomettere , berlusconi vuole fare una dittatuta |!!!! le basi e le prove ci sono tutte 1- non può andare in galera 2- rende stupido il popolo 3- rende il popolo poco informato 4-la giustizia la comenda lui 5-toglie il diritto al’oppossizone di dibattere il parlamento , e nega le manifestazioni degli studenti 6- stà rendendo l’italia e tutti gli italiani piu’ poveri .
Dany secondo te okkupando cambia qualcosa?? Le università sono state tagliate esattamente come l’anno scorso, con la differenza che l’anno scorso – col fatto che il Governo era di sinistra – nessuno ha fatto nulla. 87 milioni di euro ha tagliato Mussi. Almeno il provvedimento della Gelmini apre le porte a finanziamente di privati, che ti assicuro che sono una gran cosa. La mia Università (“città studi”) è stata fatta con metà dei contributi provenienti da privati e ti assicuro che non ho mai nemmeno immaginato una struttura così ben fatta e così ben tenuta.
Correzione sul punto 5, poi. Non vieta le manifestazioni. Un conto è manifestare ognuno per conto suo (a patto di farlo seguendo le regole), un conto è occupare le scuole in modo da non permettere più a nessuno di far lezione. Questo è vergognoso, Dany, non trovi?
Qualcuno mi spieghi cosa pensa di risolvere CONCRETAMENTE con l’occupazione…create solo ancora più casino e basta. Una mia amica a La Sapienza di Roma é dovuta tornare a casa sua (Firenze) perché gli studenti-occupanti non permettevano lo svolgimento delle lezioni. Un po’ uno schifo direi!
Alex, parli tanto di “democrazia” … ma è democrazia GOVERNARE a suon di decreti? E il Parlamento che ci sta a fare? Su, siamo seri per cortesia! Tanto più quando si parla di scuola, di università, quando si parla di cose che andranno a coinvolgere milioni di persone c’è non solo la necessità, ma l’OBBLIGO di una convergenza, di una cosa concordata, discussa CON LE PARTI IN CAUSA e non di un’imposizione da parte di gente che vuole fare il ministro dell’istruzione e nemmeno sa leggere un accento!!
Ti sei fatto un giro a Torino? Le lezioni si continuano a svolgere normalmente, quelle che i mezzi di informazione chiamano impropriamente “occupazioni” sono “occupazioni (vogliamo chiamarle così perché fa figo? e chiamiamole così) simboliche”, al dipartimento di Fisica questa così tanto chiacchierata occupazione non è nient’altro che lezioni tenute dai docenti alla sera e possibilità di dormire in università. Che fastidio dà? Nessuno, le lezioni si continuano a svolgere regolarmente tanto che io che non sento la necessità di occupare sono libera di seguire le lezioni normalmente. Perché questo nessuno lo dice?? Non fa comodo, vero? E’ meglio sicuramente far passare per televisione le immagini dei “violenti occupanti” … che poi ci siano anche delle situazioni più “gravi” nessuno lo nasconde, ma qualcuno mi spiega perché si punta solo su quelle invece di dire che in altre città le cose vanno diversamente, che di “occupazioni alternative” e propositive, dove si discute di questo benedetto decreto ce ne sono e anche tante?? Certo, bisogna spaventare l’opinione pubblica contro questi studenti cattivoni che non pensano ad altro che giocare ad occupare le università. Si chiama manipolazione dell’informazione questa…
E degli studenti di Roma che oggi hanno fatto una giornata aperta per spiegare la fisica ai bambini dici niente?
Occupare che serve? Non è così tanto difficile da capire: serve ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione, visto che per televisione si è più impegnati a parlare del superenalotto e passa solo poca roba riguardo a questa problematica e per di più piena di disinformazione. Serve a far capire alla gente che questo DECRETO (!!!!!!!!!!!!!!!!) distrugge l’università italiana. Serve a FAR PARLARE di quello che attenderà l’università dopo lo sfascio che porterà il decreto …l’”occupazione” è rimasta l’unica VOCE degli studenti. Perché altrimenti la cosa sarebbe passata sottobanco come sarebbe tanto piaciuto a “dottor jackie e mister hide” che un giorno dice una cosa e il giorno successivo smentisce tutto pensando anche di prendere la gente per i fondelli quando esistono decine di registrazioni che lo mettono con le spalle al muro. Ma sapete le risate che si fanno all’estero?
Può bastare come motivazione?