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Please no smoking

Posted by Alex on febbraio 27th, 2009 at 12:20 am

Alzi la mano chi non ha visto almeno un paio di adolescenti fumare sigarette.
Il tabacco ormai è una moda, è qualcosa senza il quale milioni di italiani non sanno stare. Si fuma quando si vuole scaricare la tensione. Si fuma con gli amici, per passare il tempo. Si fuma al termine di un rapporto sessuale. Forse farei prima a dire quando NON si fuma. Non importano gli effetti collaterali, ormai tutti li sanno.
Quello che manca, in Italia come nel mondo, è in primis l’educazione. La generazione che ha preceduto noi giovani in pochi casi ha saputo insegnarci alcuni valori molto importanti (mi ritengo fortunato in tal senso). Non è infatti difficile trovare genitori o parenti che fumano senza problemi in casa, davanti ai propri figli. O insegnanti di scuola che appena hanno un attimo fumano una sigaretta sotto gli occhi di tutti. Per l’amor del cielo, è loro diritto! Se hanno scelto di fumare hanno tutta la possibilità di farlo: ma vogliamo credere che questo non influenzi i ragazzi più giovani? Vedendo il fumo come un qualcosa di routinario, di estremamente normale, finiscono col provarlo e con l’utilizzarlo abitualmente. Non perché siano veramente interessati nel fumare, ma semplicemente perché vogliono sentirsi grandi come chi sta loro accanto, o per non sentirsi emarginati dal resto del gruppo di amici.
Un’altra grande lacuna, anche se in Italia non oso immaginare quanto possa fare effetto, riguarda la legge. Per quale motivo – come per gli alcolici – non è bene impostare un limite d’età minimo anche per chi fuma? Chi ha meno di 18 anni non può fumare, punto e basta. Non ditemi che ad un adolescente serva il fumo per scaricare la tensione dopo un compito in classe. In Svizzera il dibattito è accesissimo e la popolazione sembra dividersi proprio a metà tra favorevoli e contrari. Chi è contro all’imposizione di un’età minima per fumare porta l’esempio degli Stati Uniti, in cui non solo i controlli sono decisamente pochi, ma anche in caso di trasgressione la sanzione viene data solo a chi ha venduto il fumo, e non ai minorenni. C’è anche chi ha paura che, nel caso di imposizione del limite, incrementino ulteriormente le vendite ai minori tramite contrabbando: non si riesce a vedere altro interesse dietro agli annunci di alcuni produttori di sigarette. Inoltre ci sono migliaia di distributori automatici, che ovviamente non possono distinguere adulti da adolescenti: andrebbero sospesi tutti, se non si volessero più vendere sigarette ai minorenni.
Ci terrei a sottolineare ancora una volta che non so che effetti potrebbe produrre un tale limite in Italia: probabilmente nessuno. Sono numerosi i programmi televisivi che hanno mostrato quant’è facile per un minorenne comprare alcolici, qui in Italia. Se chi legge questo articolo ha la mia età, lo sa ancora meglio. Gli unici controlli d’età vengono fatti nei pub delle località turistiche in piena stagione, e se chi compera ha il viso da bambino. Ma basta allontanarsi di qualche centinaio di metri per andare in un supermercato o in una discoteca che nessuno chiede più nulla. Lo stesso, probabilmente, avverrebbe anche per le sigarette.
Ma perché non provare a lasciare da parte il pessimismo e provare questa strada, per limitare il dilagare del fumo anche tra i più giovani?

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7 Responses to Please no smoking

  1.  

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  2. sul dilagare del fumo, non so…. ho letto che il consumo sarebbe calato complessivamente del 7% a causa del divieto nei locali pubblici. può essere benissimo però che nel segmento che ti (e ci) interessa in questo caso l’aumento ci sia stato.

    sull’educazione e sul fatto che sia essenziale hai centrato il punto. secondo me sta tutto lì, nei valori e nella forza interiore del singolo. se questa non tiene, leggi e divieti possono fare ben poco e in certi casi, nulla.

    io insegno in una scuola media e non sono un fumatore, anche se in passato, ben oltre la maggiore età, ho provato molto occasionalmente sigarette e sigari. ma la cosa non mi è piaciuta, o mi è piaciuta così poco, che non ho preso il vizio.

    credo che le multe non servano a molto e che anzi incrementino, con il gusto della ribellione e del proibito, proprio quel vizio che intendono combattere. la storia ha insegnato che il proibizionismo alimenta il vizio anziché reprimerlo. specialmente nei giovani che potrebbero considerare ancora più attraente e “maturo” farsi una sigaretta. come sai è quello che metti con la testa dentro la sigaretta, e non il tabacco (nicotina e seria dipendenza chimica intervengono in seguito), a rendere affascinante il fumo. specie per chi inizia.

    credo che se riuscissimo a creare una cultura giovanile in cui il fumatore sembri uno “sfigato” o uno “stupido” (anche se il meccanismo è razzista e odioso e mi ripugna) avremmo molto più successo. sono d’accordo con te su un deterrente in certi ambiti. per esempio la scuola. ma il divieto c’è per tutti, professori e figurarsi (!) allievi.

    ma multare fuori da questi contesti sociali ed educativi è secondo me insensato. e credo che la responsabilità maggiore la abbia appunto chi vende. e chi permette – stato incluso – di realizzare distributori automatici.

    ma credimi, nessuna multa o divieto potranno fare qualcosa di decisivo e anzi credo che otterrebbero proprio l’esatto contrario.

    meglio alvorare sulle persone e ….dare il buon esempio.

    io se fumassi non fumerei certo davanti alla mia scuola. sarà ipocrita – anzi lo è – ma almeno sul posto di lavoro anche io ho l’obbligo di dare il buon esempio.

    ciao.

  3. Oggi ho visto un servizio al tg in cui si parlava di casi di baby alcool: ragazzini dai 12 si trovano al parco e ogni sabato compiono il solito rito del passarsi la bottiglia e vedere chi crolla per primo mentre pochi metri più in là c’è la nonna che passeggia tranquilla col nipotino.
    Porre limiti è impossibile perchè allo Stato non conviene…se ponessero limiti i distributori automatici sarebbero aboliti e quindi ci sarebbero molte meno vendite dato che la maggior parte delle persone fumatrici si trova comoda ad acquistare sigarette presso il distributore automatico quando si ritrova ad avere il pacchetto vuoto magari dopo una cena con gli amici.
    E per le sigarette si potrebbe fare lo stesso discorso dell’alcool: basta mandare gente più grande a comprarlo al posto tuo.
    Continuo a chiedermi in che schifo di mondo viviamo e continuo a ritenermi sempre più fortunata di aver ricevuto un’educazione buona, oserei dire perfetta viste tutte le cose che si vedono in giro.
    Non saprei davvero che tipi di misure si possano prendere perchè anche nonostante tutti sappiano i rischi che comporta il fumo la gente continua a fumare con leggerezza e superficialità come se bevesse un bicchiere d’acqua.

    Smack smack =*

  4. grande intevento ! hai ragione io sono contrario al fumo e credo che lo stato dovrebbe alzare a 10 euro le sigarette e a di piu’ e abbassare le tasse sulla benzina e incentivare le fonti alternative di combustibili .

  5. Ne so qualcosa xD
    ma comunque bisogna avere 16 anni per comprare tabacco, quindi credo che a quell’età uno possa decidere cosa è meglio o peggio fare^^