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Via il Crocefisso in nome dell'intolleranza religiosa

Posted by Alex on febbraio 11th, 2009 at 12:20 am

Ore di tensione per un docente dell’Istituto Professionale “Casagrande” di Terni, che è stato denunciato dal suo Dirigente Scolastico per aver tolto più volte il Crocefisso dall’aula in cui insegnava, e che ora rischia una sanzione esemplare.
Tutto è iniziato all’inizio dell’anno. Il professore in questione, durante le sue ore di lezione in un’aula in cui era affisso il Crocefisso, staccava il simbolo religioso per poi riappenderlo alla fine delle sue ore. Il fatto, inizialmente, non ha creato problemi, ma durante un’assemblea studentesca alcuni ragazzi si sono lamentati di questo fatto. La segnalazione è stata così girata al Dirigente Scolastico che, dopo aver chiesto invano al professore di smettere nel suo comportamento intollerante, ha visto come unica soluzione la denuncia nei confronti del professore. E così, nel corso della giornata di oggi, l’insegnante verrà interrogato dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.
“La Repubblica” riporta una dichiarazione del docente, che nell’istituto aveva anche il ruolo di rappresentante sindacale: “[...] Rivendica la libertà docente di non fare lezione sotto un simbolo appeso dietro la cattedra, di una specifica confessione religiosa, invocando la libertà di insegnamento, la libertà religiosa e la laicità dello Stato e della scuola pubblica previste dagli articoli costituzionali”.
Se i fatti sono come descritti, è inutile dire che il professore è dalla parte del torto. Sebbene vi siano esclusivamente regolamentazioni a riguardo, la libertà di esprimere il proprio credo religioso dà la ragione agli studenti. I precedente di questo caso risalgono ai primi anni 2000, con dapprima il caso di Adel Smith a L’Aquila (è stato condannato per vilipendio della religione cattolica ed a 6.000€ di multa dal Tribunale di Verona) e poi (nel 2004) il caso del “Cena” di Ivrea, che portai avanti io, dato che allora ero rappresentante degli studenti.
Riguardo invece le dichiarazioni del docente, è da far notare qualche imprecisione. Innanzitutto il fatto che il laicismo si basa sul rispetto di tutte le confessioni religiose, e non sull’intolleranza: in questo caso di parla di ateismo, ma questo atteggiamento non è affatto tutelato dalla Costituzione. Da far notare anche che diverse leggi tutelano l’ambiente scolastico, che deve permettere l’accrescere degli studenti non solo dal punto di vista formativo: tra questi anche la Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989. Un gesto grave, gravissimo, che non ha nulla a che vedere con la laicità professata, ma che ha a che vedere solo con l’intolleranza religiosa.

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25 Responses to Via il Crocefisso in nome dell'intolleranza religiosa

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  2. Ambra (freddytvb) |

    Come sarebbe a dire l’obbligatorietà del crocifisso in aula???? Ma stiamo veramente scherzando?? Azz, però, facendo un giro su Internet a quanto pare hai ragione, la sentenza è stata riconfermata anche nel 2006 dal Consiglio di stato… Ma possibile siano ancora in vigore due regolamenti emanati nel ventennio fascista?? Alla faccia dello stato laico…

  3. Ambra (freddytvb) |

    Ops, niente, vedo che hai corretto… ma quindi questi regolamenti non sono più validi vero?? Un’altra precisazione: cosa vorresti dire con l’espressione “l’ateismo non è un atteggiamento tutelato dalla Costituzione”??

  4. @Mangiariano
    Sarebbe intollerante chiedere a una musulmana di togliere il velo? Sì. Idem per il Crocefisso ed il Cristianesimo. Ci vuole rispetto per tutte le confessioni religiose.

    @Ambra
    I Regi Decreti forse sono stati abrogati, ho passato metà pomeriggio a cercare informazioni a riguardo e ancora non ne sono sicuro al 100%. Il fatto che lo Stato sia laico, cmq, vuol dire che non c’è una religione favorita e altre meno: c’è il rispetto dunque verso tutte le confessioni religiose. L’ateismo invece – a differenza del laicismo – rifiuta ogni forma di carattere religioso. Interpretazione mia, ma che penso sia condivisibile da chiunque, è quindi che accogliere le religioni dentro la scuola (piuttosto che in altri luoghi pubblici) è laico, rifiutarli è ateo. La Costituzione prevede che lo Stato sia laico ovviamente, e non ateo.

  5. Ok, dal modo in cui l’avevi detto mi era sembrato che intendessi dire che la Costituzione non tutela chi è ateo, chi quindi esercita la sua propria libertà di pensiero!!
    Forse intendevi l’ateismo di stato, che bè, condivido, è tutt’altra cosa ed è assolutamente da condannare, come qualsivoglia altra forma di imposizione di pensiero. (P.S. sono atea)

  6. Ihih! A parte che credo che anche una persona atea debba comunque riconoscere alcuni simboli come il Crocefisso, non tanto come simbolo relioso, quanto per il valore culturale-storico che hanno rappresentato per il nostro territorio. A riguardo apprezzo molto il ragionamento di Oriana Fallaccia (anche lei non credente)…se per caso ti capitasse di leggere qualche suo libro che tratta di religione notalo questo suo modo di ragionare, è molto molto interessante!!
    Salutoni Ambra!!

  7. Sai Alex, questa volta non è che mi trovi molto allineato sulle tue tesi. Io non rispetto molto le religioni in genere, quelle monoteiste in particolare, basta andare sul mio blog per leggere le motivazioni; in questa sede dico che le trovo ormai inutili e nella maggior parte dei casi profondamente fuorvianti. Rispetto però le persone, quando credono in qualcosa, anche se per me è idiota. Al massimo ci discuto, mi confronto, ma poi ognuno per la propria strada.
    Per quanto riguarda l’avvenimento in oggetto, temo che tu dimentichi qualcosa. Il rispetto per le religioni dovrebbe avere lo stesso peso di quello per la laicità. L’italia, piaccia o no ai signori cattolici, è (o quantomeno dovrebbe essere) uno stato laico. Significa areligioso. Di fatto, nelle aule non ci dovrebbe essere proprio nessuna effige religiosa.
    Discorso diverso invece per quanto riguarda l’insegnamento della filosofia, e la presenza di un’ora di religione all’interno dei programmi, ad esempio delle superiori. In uno stato laico che si rispetti, TUTTE le religioni dovrebbero essere studiate in modo oggettivo, così come tutte le filosofie para religiose (qui mi riferisco ad esempio al buddismo, da molti ritenuto una religione, ma che invece è una filosofia, tra l’altro delle più profonde), non solo quella che viene professata per motivi storici dalla maggioranza della popolazione.
    Io ho avuto al liceo per un paio d’anni, un insegnante laico di religione. Proponeva lo studio dei principali testi, con assoluta parità. In due anni ho potuto così conoscere non solo la il Vangelo ufficiale, ma anche quelli apocrifi. Ho potuto leggere il Corano, calato nel periodo storico in cui è stato scritto e nella società che lo ha generato. Ho potuto conoscere, anche se in minima parte, i Veda e le Upanishad, e infine molti Sutra Zen e scritti buddisti.
    Questa dovrebbe essere l’istruzione nella scuola italiana. E come vedi se così fosse, la presenza di un crocefisso in aula sarebbe quantomeno superflua!

  8. Ciao Franz, sarai un po’ sorpreso, ma in parte concordo con te…almeno per quanto riguarda l’insegnante di religione. Credo che sarebbe molto positivo il fatto che sia laico, e per essere laico non dev’essere nemmeno “politicizzato”, perché purtroppo questo porta a schierarsi anche a favore di una religione o di un’altra. Io non ho fatto religione alle scuole superiori. Si parlava troppo spesso di Palestina, non ne avrei avuto un quadro completo ed obiettivo. Ho preferito studiarmi quelle cose per conto mio: non sarò coltissimo sul tema, ma qualcosina di obiettivo penso di averlo imparato.
    Riguardo la prima parte, benché io odi fare il “maestro”, vorrei invitarti a riflettere sul significato della parola “laico”, al di là di quello che gli viene oggi attribuito (erroneamente) da molti politici e giornali: essere laico non vuol dire abbandonare tutte le religioni, ma abbracciarle tutte. Una persona atea si rifiuta di vedere appeso un simbolo (intervistando i Cobas mi hanno infatti confermato che il docente in questione è ateo). Una persona che crede nel laicismo non si impone in questo comportamento, anzi lo accetta con piacere.
    Per esempio Adel Smith, il noto contestatore del Crocefisso, prima di tutta la sua polemica aveva ritenuto opportuno far esporre un versetto del Corano accanto al simbolo Cristiano, proprio a dimostrare la laicità dello Stato. Per questo episodio non è mai stato condannato, e puoi averne conferma leggendo la sentenza della Cassazione (ultima quella del 2006). Per ulteriore conferma della mia tesi ti lascio anche il link a Wikipedia, che non sarà affidabilissima, ma comunque spesso ci azzecca: “Laico”.
    Saluti, carissimo! :)

  9. Ho visto la definizione di wikipedia, che trovo abbastanza corretta. Per quanto riguarda il senso in cui l’ho utilizzato nel mio commento, facevo riferimento al testo dell’articolo 3 della nostra costituzione:
    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
    Ergo, anche visto l’articolo 7: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani [omissis]… che c’azzecca il crocifisso nelle scuole? Niente, appunto!
    Con questo, ovviamente sono potentemente contrario all’idea di togliere un crocifisso, quando ciò viene fatto perchè offende l’eventuale studente arabo. Sono invece favorevole a togliere il crocifisso perchè rappresenta, in questo contesto ovviamente, non già più solo un simbolo sacro come un altro, ma l’ingerenza continua e costante della cultura cattolica in quella italiana.
    Se il papa se ne fosse rimasto ad Avignone, oggi io e te probabilmente non staremmo a discutere di questo. E molto probabilmente vivremmo con molto meno problemi di quanti non ce ne dia già la congiuntura globale particolarmente sfigata di questo periodo.
    Comunque, se ti vuoi divertire su questa cosa, c’è un post sul mio blog dove c’è stato decisamente parecchio movimento sull’argomento, e a parte l’intrusione non gradita di un fastidioso troll di nome joseph, la discussione è andata avanti parecchio e anche abbastanza in profondità: http://www.francescoamato.com/blog/2008/11/23/spagna-via-i-simboli-religiosi-dalle-scuole-era-ora-che-qualcuno-cominciasse/

  10. franz scusa ma non concordo con le tue tesi…innanzitutto il crocefisso non da nessuna discriminazione se appeso in luoghi publici o meno,cioe…se io sono cristiano in aula di giustizia sono trattato alla apri con un mussulmano,con un buddista o con un ateo…in ospedale siamo curati tutti alla stessa maniera e la scuola ci accetta tutti indiscriminatamente…quindi la laicita dello stato non e in alcun modo violata…inoltre il crocefisso volenti o nolenti fa aprte della nostra tradizione e cultura…da centinaia di anni…e si puo vederlo come simbolo di speranza…non solo di religione…sareste d accordo ad obbligare nelle suole tutte le ragazze mussulmane a togliersi il velo che e un simbolo religioso?o di contro se la nazione e a maggioranza cattolica,nota che sto aprlando di nazione non di stato,e volessero che gli atei in nome dei diritti di chi crede fossero messi in classi separate o in stanze d ospedale separate o che altro?ultimamente e di moda attaccare la religione anche facendo molta confusione tra cristianesimo e chiesa…in molti post ti rispondono dicendo il papa que e il papa la…l inquisizione e i preti pedofili…ok…ma esaminando le cose la chiesa e il cristianesimo sono due cose spesso diverse…e il crocefisso non lede i diritti di nessuno…io da credente posso accettare ad esempio che accanto al crocefisso venga posto un versetto islamico,ameno in via di principio,ma un laico in nome del diritto di pochi toglierebbe tutto a scapito dei molti…quindi chi e piu oltranzista e lede i diritti altrui?

  11. Quel simbolo religioso, in quanto religioso, è fuori luogo in una scuola dove si insegnano scienze naturali, matematica, ecc. Non si tratta un simbolo neutrale nei confronti delle scienze naturali e umane. Comunque, secondo me, il prof invece di togliere il crocefisso avrebbe dovuto appenderci vicino il Mostro di Spaghetti Volante: http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo
    Con gli idioti è meglio buttarla sullo scherzo…

  12. @Flavio
    Io ci avrei appeso Krusty il Clown…chi non ha cultura la mette sullo scherzo, no?
    Il Crocefisso non è solo un simbolo religioso, ma anche culturale. Ti consiglio la lettura di qualche libro di Oriana Fallacci sul tema. E ti ricordo che in Italia siamo in un Paese laico, non ateo. Quindi bisogna condannare ogni forma di intolleranza!

  13. Alex, sto seguendo il tuo esempio: appendo un foglio di carta con l’effige del Mostro di Spaghetti Volante in ogni stanza in cui entro. Che io possa contemplare i suo sacri spaghetti e sentire il profumo del suo sugo!

  14. Alex, tu dici “Bisogna condannare ogni forma di intolleranza!”, giusto! Quindi cerca di non essere intollerante: Sua Spaghettità è una cosa molto seria, per dirla sempre con le tue parole “non è solo un simbolo religioso, ma anche culturale”. Vedi, siamo d’accordo su molte cose. Se dici che io non sono serio allora non lo sei nemmeno tu.

  15. @Flavio
    Sarà pure una cosa seria, ma non mi pare tu l’abbia proposta in quanto tale: “Comunque, secondo me, il prof invece di togliere il crocefisso avrebbe dovuto appenderci vicino il Mostro di Spaghetti Volante [...] Con gli idioti è meglio buttarla sullo scherzo…”. E non dirmi che il mostro abbia il medesimo valore culturale del Crocefisso, perché sarebbe ridicolo.
    Non è questione di Cattolicesimo, Ebraismo o Islam: tutti i simboli possono coesistere nello stesso ambiente, nella stessa società. Basta mettere rispetto l’un per l’altro. Se tu preferisci un mostro…mettici anche il mostro, ma non crederlo superiore al Cristo.

  16. Mi hai offeso insinuando che il sacro MSV non avrebbe il medesimo valore culturale del Crocefisso. il MSV è SUPERIORE al Crocefisso perché è lui che ha creato il mondo! Comunque sono disposto a tollerare anche il Crocefisso nelle aule perché anche se rappresenta una fede sbagliata, in qualche modo esprime il bisogno di spiritualità che il MSV ha infuso in noi al momento della creazione.

  17. @Flavio
    A quando risalirebbe il mostro? Appartiene alla storia della tua terra (che presumo sia l’Italia)? Cosa ha lasciato nella cultura e nella società? Quale significato civico ti trasmette la figura del mostro? Ha una storia millenaria, o anche solo secolare?
    Sono un po’ di domande curiose, che penso ti dimostrino che dal punto di vista culturale il Crocefisso ha più rilevanza. Attenzione, dico culturale. Dal punto di vista religioso, umanistico, personale, ecc per te potrà senza dubbio essere mille volte più importante il mostro.
    Ciò nonostante non è per questo giusto, lo ripeto per l’ennesima volta, sminuire il valore del Crocefisso.

  18. “A quando risalirebbe il mostro?”
    Il MSV risale a prima della creazione.
    “Appartiene alla storia della tua terra (che presumo sia l’Italia)?”
    Purtroppo il nostro profeta è nato in America, ma spero che presto l’Italia accetti come religione ufficiale il Pastafarianesimo
    “Cosa ha lasciato nella cultura e nella società?”
    Il MSV ha CREATO la cultura e la società!
    “Ha una storia millenaria, o anche solo secolare?”
    Come ti dicevo il MSV esiste da sempre.

    Il fatto che in Italia si sia diffusa la religione cristiana e prima di lei molte altre, forse fa parte di un disegno del MSV, chissà!

  19. @Flavio
    Il FSM, o MSV che dir si voglia, esiste da sempre, ma se non sbaglio il Pastafarienismo è stato fondato nel 2005. Bene, paragonare questi quattro anni di cultura ai millenni della Chiesa Cristiana (Cattolica, nel nostro caso) mi pare oltremodo eccessivo: non lo credi anche tu? Basiliche, statue, dipinti. I messaggi d’amore, di fratellanza, di solidarietà tra i popoli. Beh, Gesù non è andato su Second Life, ma penso sia l’unica cosa che gli manca.
    Flavio nessuno sta dicendo nulla di male al tuo credere nel mostro degli spaghetti…però non credere che la tua fede possa essere migliore delle altre!
    Saluti!

  20. Vorrei tuttavia aggiungere che il Mostro degli spaghetti volanti e’ in realta’ il vero e unico dio, il cui corpo noi ingrati Italiani mangiamo ogni giorno come evidente manifestazione della sua esistenza. Inoltre, aggiungo, gli spaghetti esistono da MOLTO prima del cattolicesimo, a dimostrazione di come la nostra cultura sia fondata sugli spaghetti e quindi sul MSV !!!

  21. La Corte Europea per i diritti dell’uomo dovrebbe chiederci anche, per non offendere nessuno, di fare abbattere i monumenti religiosi, le chiese, le cattedrali.

    Ahhhh sarebbe bello di vedere Milano senza il Duomo e la nostra Madonnina, senza la chiesa Santa Maria delle Grazie, senza Sant’Ambrogio, senza la Rotonda della Besana, senza la chiesa Santa Sofia. Piacerebbe a questa gente vedere Firenze senza il Duomo di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni, la chiesa Santa Croce, la chiesa San Miniato, vedere Venezia senza la basilica San Marco, la chiesa dei Frari, Roma senza il Vaticano, la basilica dei Santissimi Cosma e Damiano, la chiesa di Santa Francesca Romana, la Trinità dei Monti, Napoli senza il suo Duomo, la chiesa San Giovanni, Assisi senza la Basilica San Francesco, Pavia senza la Certosa.

    Poi visto che ci siamo potremmo abbattere (o farne dei centri sociali) i principali musei d’Italia visto che sono pieni di quadri, dipinti ed opere d’arte ispirati della religione Cattolica: la pinacoteca di Brera, la Galleria degli uffizi, il Palazzo Te, il Museo Sant’Agostino, il Palazzo Pitti ( opere maggiori di quest’ultimo: Madonna col bambino e San Giovannino di Botticelli, ritratto di fra Antonio Martelli di Caravaggio, la Madonna del granduca di Raffaello e la Resurrezione di cristo di Rubens), la pinacoteca nazionale di Bologna, Ravenna e Siena.

    Ne potremo approfittare per cancellare i nomi dei santi delle nostre vie e strade, San Siro, San Remo, San Benedetto, San Donato….

    Via anche i simboli, logo e stemma con la croce: Alfa Romeo, Comune di Milano, di Modena, della Sardegna, via anche la maglia dell’Inter, del Parma.

    Potremo anche cambiare la data perché 2009 è un riferimento Cristiano relativo alla nascita del Cristo ! Che data , laica, farebbe piacere alla signora della Lapponia “non ho un ca22o da fare per sostenere una causa dal 2002” ? Ma lei si rende conto che i suoi bambini ormai hanno 40 anni e pure figli ???

    Concludendo, non sarebbe più semplice informarsi prima sulla cultura e le tradizioni del paese dove ci si vuole trasferire? Perché se non gli vanno bene, c’è sempre una soluzione : SE NE STA A CASA SUA !!!!

  22. Italiauna, tra le varie cose da cambiare ci sarebbe anche il giorno festivo settimanale. Perché la scelta della domenica deriva dalla nostra fede Cattolica!

  23. Il rispetto delle “differenze” e delle altre persone, è una degli atteggiamenti fondamentali per una convivenza pacifica con persone provenienti da altri Paesi, con culture, idee, pensieri differenti.
    Bisognerebbe concentrare innanzitutto l’attenzione, sulle cose in comune; e poi lavorare sulle differenze, che possono sempre far crescere personalmente chiunque; (questo non significa che si va con la propria idea, e poi si va via con l’idea opposta, certo che no; ma si va via con delle riflessioni personali, con dei ragionamenti, con una crescita personale maggiore, con maggiori esperienze positive, o negative, dipende dalle persone in questione).
    Ciò che voglio dire è che anche se non si crede, vanno rispettate le leggi del Paese in cui si è; contestare senza un’idea precisa, insultare per il solo gusto di farlo; deridere per noia e cose del genere, non portano a nulla, tantomento la violenza.
    Se si vuole davvero creare una conversazione civile, va benissimo, magari; ma in quanti sarebbero disposti davvero a sedersi e discutere le proprie “tesi”, idee, pensieri, senza attaccare, senza violare, senza discriminare, deridere o ferire l’altra persona?
    Non si tratta nemmeno di “tollerare” le religioni; perché la religione in sé, non è male; ma se ogni cosa, penso, viene gestita in maniera non idonea, creare scontento, malessere, e reazioni più o meno violente.
    Non si tratta di “tollerare”, bensì di convivere, cristiani, ebrei, buddhisti, musulmani, agnostici, atei, indù ecc; gli estremismi, quelli sono il Vero MALE, da estirpare; i vari Terrorismi, quelli sono da estirpare.
    A mio parere il crocefisso ritraente Gesù Cristo, rappresenta un simbolo culturale millenario, la storia dell’Italia. Può essere condiviso o meno, ma NON tolto, perché discrimina!
    Come può un simbolo religioso, discriminare? Io porrei volentieri accanto al crocefisso, pure un verso-simbolo del Corano, e di qualsiasi altra religione degli studenti delle varie scuole; cosicché in quel caso sarebbe un ottimo argomento di rapporto fra le varie religioni; e per l’insegnamento mi piacerebbe molto che gli studenti imparino non solo il vangelo (che è meraviglioso), ma anche il Corano, i Veda, ed altri testi sacri di religioni differenti; perché nessuna religione è UNICA e SOLA, son tutte uguali, sullo stesso piano; ecco, sostenere che UNA è superiore ad un’ALTRA, quello, sarebbe discriminante, secondo me.
    Questo è un mio pensiero personale, non pretendo che sia VERO al 100%, ci mancherebbe, e non lo impongo a nessuno, sentivo soltanto il bisogno di esternarlo.
    Buona vita a tutti. ;)