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Grande, Gelmini!

Postato 1 anno, 5 mesi fa alle 00:20. 2 commenti

Tra i 200 ed i 250 milioni di euro risparmiati per la diminuzione dell’assenteismo di maestri e professori: le loro assenze, infatti, sono calate del 32,4%. Un risultato ottimo, in cui i Ministri Gelmini e Brunetta han creduto da sempre.
Un altro risultato importante riguarda i precari ed il ringiovanimento del corpo docenti. Quest’anno 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, con un icremento del 60% rispetto l’anno precedente. L’incremento lo si nota anche all’interno del personale Ata: chiesti 8000 pensionamenti, contro i 6000 dell’anno scorso. Numeri su numeri, che dimostrano che il personale sta avendo dei miglioramenti e che presto, probabilmente, si potrà fare un ulteriore passo avanti.
Inoltre, sul lato studenti, è stato scelto il tetto di ragazzi stranieri per ogni classe: 30%. Il Ministro sta provando a premere perché sia già in attuazione dal prossimo anno, ma vista la difficoltà organizzativa, la certezza per ora è solo dal 2011. Il fatto che ci possa essere solo uno studente ogni tre straniero, serve a migliorare l’integrazione ed a permettere un percorso didattico adeguato. L’integrazione, perché è difficile pensare a un’aula di soli stranieri in cui i ragazzi riescano ad imparare bene l’italiano e ad entrare nella nostra società se non vi è un effettivo rapporto con altri ragazzi. Un adeguato percorso didattico, perché gli studenti stranieri che non conoscono la nostra lingua o la nostra cultura hanno senza dubbio più difficoltà ad imparare anche solo le nozioni più basilari: pertanto è necessario seguirli più attentamente, dedicando loro molte attenzioni. E uno studente italiano, lì in mezzo, come si troverebbe?

Dunque più che discreto l’operato fatto fino adesso dal Ministro Gelmini. Tuttavia non è ancora abbastanza per risollevare l’istruzione dai suoi mille problemi, dunque è necessario continuare a lavorare così intensamente per i prossimi 4 anni. “Speruma ben!”, per dirla in piemontese.

Dopo le Olimpiadi, il silenzio

Postato 1 anno, 5 mesi fa alle 00:20. 0 commenti

Incredibile. Il clamore nato nel periodo delle Olimpiadi per l’oppressione tibetana è già terminato. Tutto pare essere tornato alla normalità. E invece non è così. E invece i media spesso si dimenticano di parlarne. E spesso i Governi mondiali non se ne occupano, perché la Cina alla fin fine fa comodo a tutti.
In Tibet ci sono sempre tensioni. Il regime comunista continua ad arrestare i monaci. E’ notizia dei giorni scorsi che sono stati arrestati 95 monaci tibetani dopo una rivolta nel monastero di Ragya, nella provincia del Qinghai.
La necessità dell’arresto, secondo l’agenzia governativa “Nuova Cina”, è stato il presunto assalto da parte dei monaci alla polizia. E questo sarebbe avvenuto perché è scomparso un monaco arrestato. Le voci di questa sparizione vengono definite dall’agenzia “erronee”. Sempre secondo l’agenzia, solo sei monaci sarebbero stati arrestati, mentre gli altri si sarebbero costituiti.
Curiosa questa notizia. Curioso come sembra funzionare bene la polizia cinese, dopo che durante le Olimpiadi si erano viste numerose scene di violenza gratuita. Credere o non credere? E’ questo il dilemma.

Almirante aveva ragione

Postato 1 anno, 5 mesi fa alle 00:20. 4 commenti

Nel dicembre del 1987, cinque mesi prima della sua morte, Giorgio Almirante annunciò il suo successore: Gianfranco Fini. La scelta cadde sull’allora trentacinquenne in quanto nessuno – secondo Almirante – avrebbe potuto dare del fascista a chi è nato nel dopoguerra. In questo modo il neo-segretario avrebbe potuto fare tutte le riforme istituzionali necessarie.
Bene, a ventuno anni e tre mesi da quel giorno la predizione di Almirante si avvera: nessuno potrà più dare del fascista a Fini.
Oggi Fini ha decretato la fine di An. Dopo aver decretato la fine del Movimento Sociale Italiano nei primi anni del ‘90. Ora, colui che seguiva le tracce di Almirante, che voleva rappresentare il conservatorismo in Italia, dice di essere emozionato. “Perché mi è ben chiaro - dice Fini – che se colui che fu segretario del Msi, e poi presidente di An, può ora essere qui con l’appellativo di presidente della Camera dei Deputati è unicamente per l’impegno, la passione, la dedizione e il sacrificio di tutti coloro che per tanti, tanti anni hanno dato tutto senza chiedere assolutamente nulla”. E l’incarico politico da lui rappresentato pare essere più importante di qualunque ideale.
Il Pdl è una bel partito, mi piace il liberalismo. Però bisognerebbe porre più attenzione ai propri valori.
Fini per esempio, anziché buttatsi a capofitto nel PdL, avrebbe potuto fare più attenzione all’elettorato che ha da sempre rappresentato. Non tutti gli amanti di Almirante e dell’Msi infatti votano adesso il PdL: ne abbiamo avuto la dimostrazione alle ultime politiche, con il boom della Lega. Stesso discorso si potrebbe fare per Berlusconi: va bene definire il PdL come un partito laico, è giusto che sia così nel 2009. Però perché non rivolgere qualche attenzione al Cristianesimo, anche solo dal punto di vista culturale? E’ quella la nostra storia, la nostra cultura, il credo nostro o dei nostri nonni. Perché limitarsi a parlare di partito laico, per non rischiare di suscitare polemiche con l’opposizione? Non ci devono essere favoritismi per la “nostra” religione. Solo qualche attenzione in più.
Ma la notizia di oggi, come già detto, è un’altra. Chiudiamo sottolineando il concetto. Fini non potrà mai essere considerato fascista. Almirante aveva ragione.