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Almirante aveva ragione

Posted by Alex on marzo 23rd, 2009 at 12:20 am

Nel dicembre del 1987, cinque mesi prima della sua morte, Giorgio Almirante annunciò il suo successore: Gianfranco Fini. La scelta cadde sull’allora trentacinquenne in quanto nessuno – secondo Almirante – avrebbe potuto dare del fascista a chi è nato nel dopoguerra. In questo modo il neo-segretario avrebbe potuto fare tutte le riforme istituzionali necessarie.
Bene, a ventuno anni e tre mesi da quel giorno la predizione di Almirante si avvera: nessuno potrà più dare del fascista a Fini.
Oggi Fini ha decretato la fine di An. Dopo aver decretato la fine del Movimento Sociale Italiano nei primi anni del ’90. Ora, colui che seguiva le tracce di Almirante, che voleva rappresentare il conservatorismo in Italia, dice di essere emozionato. “Perché mi è ben chiaro - dice Fini – che se colui che fu segretario del Msi, e poi presidente di An, può ora essere qui con l’appellativo di presidente della Camera dei Deputati è unicamente per l’impegno, la passione, la dedizione e il sacrificio di tutti coloro che per tanti, tanti anni hanno dato tutto senza chiedere assolutamente nulla”. E l’incarico politico da lui rappresentato pare essere più importante di qualunque ideale.
Il Pdl è una bel partito, mi piace il liberalismo. Però bisognerebbe porre più attenzione ai propri valori.
Fini per esempio, anziché buttatsi a capofitto nel PdL, avrebbe potuto fare più attenzione all’elettorato che ha da sempre rappresentato. Non tutti gli amanti di Almirante e dell’Msi infatti votano adesso il PdL: ne abbiamo avuto la dimostrazione alle ultime politiche, con il boom della Lega. Stesso discorso si potrebbe fare per Berlusconi: va bene definire il PdL come un partito laico, è giusto che sia così nel 2009. Però perché non rivolgere qualche attenzione al Cristianesimo, anche solo dal punto di vista culturale? E’ quella la nostra storia, la nostra cultura, il credo nostro o dei nostri nonni. Perché limitarsi a parlare di partito laico, per non rischiare di suscitare polemiche con l’opposizione? Non ci devono essere favoritismi per la “nostra” religione. Solo qualche attenzione in più.
Ma la notizia di oggi, come già detto, è un’altra. Chiudiamo sottolineando il concetto. Fini non potrà mai essere considerato fascista. Almirante aveva ragione.

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4 Responses to Almirante aveva ragione

  1.  

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  2. Mi pare che Berlusconi abbia dedicato quattro parole alla laicità del PdL , mentre abbia dedicato interi discorsi , seguiti da fatti, decreti e leggi ai desiderata cattolici, che se si sentono trascurati dopo – per fare un solo esempio fra molti – il caso Englaro, hanno dei seri problemi di egocentrismo.

  3. Giusto un appunto, sul punto in cui dici di Berlusconi e del Cristianesimo. Se hai scelto volutamente questo termine al posto di cattolicesimo, ti do ragione. Se li hai invece ritenuti sinonimi, guarda che Berlusconi della Chiesa ne parla parecchio. Anzi, fin troppo mi pare, per essere un Presidente del Consiglio.

  4. @John
    Nel momento in cui si scioglie un partito (An), che confluisce in un altro più vasto (PdL), mi sarei aspettato quanto meno una sottolineatura di questo tema. E’ ovvio che il centro-destra, essendo più conservatore ed attaccato ai valori religiosi, segua a volte la linea della Chiesa. Però sarebbe stata “carina” anche la formalizzazione di questa parte della linea politica.

    @Franz
    Ho parlato di Cristianesimo per non andare troppo nel categorico con il Cattolicesimo. Ti faccio un esempio: consideriamo il Papa. La sua figura non viene sposata solo dal Cattolicesimo e quindi, considerandola in senso più ampio – come simbolo culturale e storico e non solo come autorità religiosa – può riguardare anche altre Chiese Cristiane. Per questo ho fatto un riferimento più ampio rispetto al “semplice” Cattolicesimo.
    Riguardo comunque ai riferimenti e alle azioni politiche fatte da Berlusconi in questi anni, ti dò perfettamente ragione. Tuttavia credo sarebbe stato importante ribadirlo, nel momento in cui il PdL sta sorgendo.

  5. Non penso che Fini goda di grandi attestati di stima neanche da parte dell’opposizione ( i traditori sono disprezzati anche da chi ne usufruisce…)
    Semplicemente dimostra un arrivismo ed una spregiudicatezza che và oltre qualsiasi decenza.Nel cosiddetto alveo democratico AN c’era da un pezzo, liquidare un intera storia un intera identità con la disinvoltura con cui si compra un chilo di patate è altra cosa.Disgustoso.