C’è una storia nella vita di tutti gli uomini


William Shakespeare

Dal Blog

mar
25
Pubblicato alle 12:20 am

Incredibile. Il clamore nato nel periodo delle Olimpiadi per l’oppressione tibetana è già terminato. Tutto pare essere tornato alla normalità. E invece non è così. E invece i media spesso si dimenticano di parlarne. E spesso i Governi mondiali non se ne occupano, perché la Cina alla fin fine fa comodo a tutti.
In Tibet ci sono sempre tensioni. Il regime comunista continua ad arrestare i monaci. E’ notizia dei giorni scorsi che sono stati arrestati 95 monaci tibetani dopo una rivolta nel monastero di Ragya, nella provincia del Qinghai.
La necessità dell’arresto, secondo l’agenzia governativa “Nuova Cina”, è stato il presunto assalto da parte dei monaci alla polizia. E questo sarebbe avvenuto perché è scomparso un monaco arrestato. Le voci di questa sparizione vengono definite dall’agenzia “erronee”. Sempre secondo l’agenzia, solo sei monaci sarebbero stati arrestati, mentre gli altri si sarebbero costituiti.
Curiosa questa notizia. Curioso come sembra funzionare bene la polizia cinese, dopo che durante le Olimpiadi si erano viste numerose scene di violenza gratuita. Credere o non credere? E’ questo il dilemma.

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