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A.A.A. Futuro da precario cercasi

Posted by Alex on aprile 2nd, 2009 at 1:20 pm

Quello di oggi è un post che sento particolarmente. Voglio portare l’attenzione di tutti su un tema particolarmente importante, di cui onestamente non ho mai sentito parlare nessuno. Chiedo anche a tutti gli amici, ed ai lettori che hanno un loro spazio personale, di riprendere la notizia se ne hanno la possibilità. Mi farebbe molto piacere.

“A.A.A. Futuro da precario cercasi”. Può sembrare un titolo banale per un post, ma vi assicuro che non lo è affatto. Da qualche giorno sto pensando al mio futuro da precario nel mondo del lavoro. Per ora sono ancora sui libri, studio all’Università. Ma quando tra qualche anno avrò finito avrò le porte spalancate per entrare nel mondo del precariato.
“Nulla di strano”, penseranno la maggior parte di voi. Qualcosa di strano invece c’è, ve l’assicuro. Leggere per credere. Da qualche anno gestisco questo blog, da qualche mese ho aperto altri siti su internet: uno che tratta di scuola ed uno riguardante i giovani. A breve ne aprirò un quarto riguardante la mia cittadina, Ivrea. Su questi siti ho un migliaio di visitatori unici al giorno. Niente di così grandioso, d’accordo. Ma non è neanche una cosa di così poca importanza. Dedico ai miei siti minimo un’ora – un’ora e mezza al giorno, ritagliata tra lo studio e quell’attività da giornalista che faccio ogni tanto, sognando che un giorno possa diventare la mia professione. Tutta l’attività che faccio su internet è ovvio che la faccio solo per pura passione, perché mi va di farlo. Non prendo un centesimo da nessuno, anzi, ho solo spese. Tuttavia nell’ultimo periodo mi sono arrivate alcune offerte per la vendita di spazi pubblicitari: ciò vuol dire che delle aziende sarebbero disposte a darmi dei soldi per vedere la loro pubblicità sui miei siti. Non sono cifre astronomiche, anzi. Però potrebbero essermi comunque utili per investire a mia volta in pubblicità.
Ripeto, l’obiettivo della mia attività sul web non sono i guadagni, ma l’informazione, accessibile a tutti, con un occhio di riguardo per i giovani. Il mio blog è un luogo di confronto; Scolasticamente dà informazioni utili a tutte le persone che lavorano nella scuola ed agli studenti; Esperimento Giovani seleziona le notizie più interessanti provenienti dal web, per i giovani.
Così, contento di potermi ripagare le spese e poter incassare qualcosa, mi sono informato sul da farsi per poter essere a posto con il fisco.
Soluzione numero uno: aprirmi una partita iva. Devo lavorare, mi apro una partita iva. E’ così ovvio! L’unico problema è che se sarò sottoposto agli studi di settore, rimarrò sicuramente sotto la soglia: certo, io la pubblicità la uso per incassare qualcosina, non per vivere! E quindi è esclusa questa prima possibilità. Tuttavia ci sono agevolazioni per chi ha pochi incassi, si può anche essere esclusi dagli studi di settore. Bene, approfondisco. Scopro però che non essendo la vendita di spazi pubblicitari una prestazione “professionale” avrei da pagare duemila e passa euro all’anno di INPS. Ciò vale a dire che, anche nella migliore delle ipotesi, rimarrei sempre e comunque in rosso a fine anno. Non riuscirei nemmeno a pareggiare il mio bilancio. E’ così che mi sono studio una seconda possibilità, che non mi permetterà di guadagnare, ma almeno di investire nuovamente i soldi.
Soluzione numero due: associazione onlus. Bene, non posso guadagnare io? Almeno mi creo un’associazione, che vuole diffondere informazioni ai giovani e per i giovani. Ho vari collaboratori sui miei siti, con loro potrei tenere in piedi un’associazione senza problemi. I soldi che incasserei dalla pubblicità li potrei investire in nuove attività, per coinvolgere sempre più giovani nei miei progetti e nell’attività culturale. Provate però a indovinare la risposta che ho ricevuto? Niente da fare, non è possibile nemmeno così!

La disoccupazione in Italia fa paura. I giovani per lavorare o scappano all’estero o devono arrendersi al precariato. Il mondo intero è in un periodo di crisi. E per uscire da questa situazione non si fa nulla.
Per lavorare o si inizia a regime pieno o non si può iniziare. E’ lo Stato a impedircelo, con le mille tasse e i mille controlli esagerati. Su internet ci sono tantissimi siti che guadagnano soldi senza avere una partita iva. Io volevo essere regolare. E sarò regolare, perché grazie alle tasse non lavorerò. Continuerò a portare avanti i miei progetti spendendo soldi. Ogni tanto pubblicherò qualche pubblicità sul mio blog, ma tutto gratis. In fondo all’articolo trovate, per esempio, la pubblicità di un sito sulla Riviera Romagnola: è di un mio carissimo amico, che mi ha aiutato con il sito Esperimento Giovani.
Se non amassi tanto la mia cittadina, Ivrea, e la mia terra, il Piemonte, avrei già provato la fuga all’estero. Perché all’estero non scappano solo i “cervelli”, ma anche molte persone che hanno voglia di fare. E che in Italia, per un motivo o per l’altro, vengono ostacolate nei loro intenti.

Continuo a studiare all’Università. E quando uscirò di là sarò pronto a fare il precario in un call-center o in un supermercato. Dopo tutto sono queste le possibilità che ci vengono fornite sul territorio…

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4 Responses to A.A.A. Futuro da precario cercasi

  1.  

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  2. andare via dal italia può essere una soluzione , ma se mettessi al pubblicità sul tuo sito non guadagneresti ???

  3. @Daniele
    Dany, onestamente non ho ben capito cosa intendi…i guadagni potrei averli in ogni caso, il problema riguarda solo le agevolazioni per le piccole e/o nuove imprese e per i giovani…in Italia non ne abbiamo, o comunque non sono abbastanza per permettere a noi giovani di sopravvivere in un nostro lavoro part time. Andando all’estero invece…qualche spiraglio in più lo si trova!

  4. caro Alex

    non hai idea di quanto capisca come ti senti.
    ed è la ragione per cui io non ho mai aperto una partita IVA accettando solo lavori CoCoCo e prestazioni occasionali. aprendo la partita IVA le spese avrebbero superato di sei volte le entrate (pochissime, limitate a tre docenze come professore a contratto e qualche lavoretto di grafica nell’arco di svariati anni).

    questo non è un paese che investe nei giovani. perché chi ci governa e chi è all’opposizione in parlamento appartiene a quella classe sociale amica degli imprenditori che preferiscono avere mille precari senza futuro sotto di se che mille giovani imprenditori a fare loro concorrenza. ed è anche la logica di tutte le grandi associazioni di settore.

    pensa che hanno rotto i coglioni a un’associazione di fotografi per aver semplicemente pubblicato un prontuario di indicazioni sulle tariffe da chiedere come fotografi professionisti, accusandola di fare cartello. l’antitrust, buona a scassare l’anima a chi fornisce un supporto utile per lavorare, ma che lascia intonso chi possiede monopoli e oligopoli miliardari!!!!

    sarebbe una questione lunga.

    come le difficoltà per chi volesse aprire una web radio (SIAE et similia….). fortuna che esiste l’open source e le opere Creative Commons.

    io al posto tuo, considerato tutto, non ospiterei pubblicità. perché appunto è questo il prezzo della veras indipendenza e libertà. o se vuoi farlo, lasciati sempre un angolino sul web tutto tuo, per il quale non prendi neppure un centesimo e dal quale potrai parlare ed esprimerti essendo sicuro di essere LIBERO da ogni legame.

    non è cosa da poco. credimi.

    per il resto: in bocca al lupo!

  5. Già Furio, non sai quanto capisco anche io te. Anche il discorso web radio, l’avevo studiato un po’ con un mio amico qualche anno fa…le alternative sono o spendere migliaia di euro per trasmissioni che ascoltano anche solo poche persone o trovarti un server in uno di quei Paesi che passa il 90% del tempo ad eseguire pene di morte e lapidare le persone…sperando non ti scoprino! Nel dubbio…avevo mollato anche quell’idea! Il Creative Commons è molto sviluppato in Francia…purtroppo in Italia, per quanto riguarda la musica, ancora poco.

    Comunque stai tranquillo, anche nel caso in cui mettessi pubblicità a pagamento, non venderei la mia immagine, ma solo il frutto del mio lavoro: ovvero, o ti piace così o non mi interessa mettere la tua pubblicità!!

    E infine, in merito a questo articolo, l’ho fatto avere ad un Parlamentare molto disponibile, che conosco. L’ha letto oggi. Speriamo possa fare qualcosa lui!