Le elezioni europee 2009 passeranno alla storia per essere state quelle con la peggior campagna elettorale mai vista in Italia.
I problemi dell’Italia risolvibili in Europa sembravano fossero solo Berlusconi in vacanza in Sardegna, Noemi ed “El Pais”. Le proposte più costruttive per l’Europa sono state la scelta anticipata di adesione ad un gruppo parlamentare e la capacità di parlare più lingue, perché se fino ad oggi in Europa i nostri politici han fatto poco è perché “non hanno stretto abbastanza amicizie con gli altri eurodeputati“. Queste le cose più importanti per l’Europa.
Tra i partiti che si sono vantati del gruppo nel quale entreranno (se entreranno) in Parlamento, c’erano anche i liberaldemocratici. Che in Italia hanno votato contro al testo sullo stalking (gli unici), non fornendo nemmeno informazioni a riguardo a chi gliele domanda (io, in prima persona), ma poi si vantano di poter cambiare le cose aderendo al terzo gruppo europarlamentare.
La campagna elettorale s’era provata a fare anche a Roma, nel nostro Parlamento. E’ così che Tonino Di Pietro aveva provato a raccogliere le firme tra i suoi ‘alleati’ per chiedere il voto di sfiducia a Berlusconi. Contro ogni logica di democrazia, che ha visto il Premier super-vincitore alle politiche dell’anno scorso e sempre più forte. Il risultato? Una figuraccia. Non ha trovato abbastanza firme per chiedere il voto delle Camere e ha dovuto così annunciare che continuerà ugualmente la sua ‘battaglia’ contro Berlusconi.
Di scene e di idee per ricordare queste elezioni ce ne sarebbero a decine. Tuttavia voglio terminare così, brevemente, portando un terzo esempio, il più particolare ed incredibile di tutti. Guardate la foto pubblicata in questo post, e commentate voi se trovate le parole. Io non riesco a trovarne. “Non legittimare l’Europa imperialista. Astieniti”. Un invito ad astenersi dal voto. Un invito a non sfruttare un diritto, e a non adempiere ad un dovere civile, previsti dalla nostra Costituzione. Forse l’idea è nata guardando le previsioni di votanti, che davano un calo generale in tutta Europa ma che in Italia, per fortuna, non è stato catastrofico. Sarà, ma a quanto pare questo partito di marxisti e leninisti ci crede davvero. In Italia pare addirittura – da quanto dicono – si stia diffondendo il fascismo. Oddio, vi prego, apritemi gli occhi in tal caso. L’indicazione di astensione viene estesa addirittura anche alle amministrative: “Quella dell’astensionismo, ne siamo consapevoli, è un’indicazione molto forte e impegnativa. Ma abbiamo delle ottime ragioni per sostenerla. Rispondere alla domanda: votare chi e per che cosa dovrebbe essere un’azione preliminare di ognuno per non buttare via il proprio voto magari al “meno peggio”. Trattando delle amministrative per noi la questione è chiara: gli elettori saranno chiamati per “decidere” se sarà la destra o la “sinistra” borghese, il polo berlusconiano o i partiti di Franceschini, Di Pietro, Vendola, Ferrero e Diliberto a governare per i prossimi cinque anni in oltre 4.000 comuni e 73 province. Che prevalga il primo o i secondi, nella sostanza, per quanto riguarda gli interessi della larghe masse popolari, non fa una gran differenza.“. E le liste civiche? E la gratificazione per chi dedica il suo tempo libero (e non solo) per il pubblico interesse, a sinistra o a destra che sia? Eppure c’è chi crede sia meglio che non vada nessuno a votare. Con l’unico risultato che così poche persone potrebbero decidere per le “larghe masse popolari”. Mah…
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furio detti |
inutile specificare come la penso.
inutile dire che questo 60% di elettori schifati che hanno disertato le urne mi faccia sperare solo il meglio.
un diritto non è solo formale ma deve essere sostanziale. e il voto non lo è più dagli anni ’80, almeno in Italia dove un’alternanza reale è praticamente negata. ma pare che anche all’estero sia così. figurarsi da noi dove i partiti fanno pappa e ciccia insieme quando si tratta di votarsi stipendi e prebende, fingono di litigare quando si tratta di gettare fumo negli occhi agli elettori.
se per te è poco e non catastrofico questo dato: la maggioranza assoluta di astenuti?
non saprei che dirti.
io lo considero un segnale positivo.
furio detti |
sulla Lega.
sulla Lega non ho un giudizio positivo nel complesso perché credo che abbiano tradito la loro missione (o mission per dirla in aziendalese….) cioé rappresentare una forza locale AVULSA dai giochi di potere e dall’arraffa arraffa romano.
nel complesso un’incoerenza madornale che mi spinge a essere molto scettico, ivi inclusi i comportamenti di certi esponenti leghisti molto parolai ma poco “integerrimi”. e non è il mio filoghibellinismo storico e congenito a parlare.
però quello che vedo di buono nella Lega è che:
- non ha paura di combattere battaglie considerate “scomode”, “razziste” e “impresentabili” dal benpensante medio;
- ha una buona base di affezionati e una massa di persone in buona fede che crede nella forza della “base” stessa e nelle battaglie di fondo del partito. quindi non è solo il partito dei rozzi commercialisti evasori del Nord che la sinistra ama far credere.
credo anzi che la lega abbia recuperato il valore della militanza politica e della passione. io ho insegnato al Nord, il profondo Nord, in Valtellina, dove la lega è piuttosto forte anche se non sempre egemone. un episiodio mi ha colpito: l’ultimo giorno di scuola, all’uscita degli studenti, uno di loro per manifestare la sua gioia ha sbandierato uno stendardo della Lega. si poteva pensare tutto delle idee dietro a quello stendardo, ma non si poteva negare il sincero attaccamento alla politica. quanti ragazzi di altre periferie in un momento di gioia pensano alla passione politica? pochissimi. per me, al di là di quello che la Lega possa essere, quella è stata una bella immagine. un ragazzo aveva recuperato la passione politica. quella che un tempo c’era anche alle Feste dell’Unità e da ragazzino mi emozionava. era emozionante quel valore della militanza politica che purtroppo per troppi è andato perduto e non a torto, comunque.
io credo che il non voto non sia tutto uguale. secondo me non votare è una scelta legittima in certi contesti e insensata in altri, legittima quando non esiste possibilità di scelta, sensata è quando, in elezioni più locali in cui conosci davvero chi si occupa della cosa pubblica e hai davvero potere di influenzarlo, premiarlo o punendolo, che votare ha tutto il suo senso e la militanza tutto il suo peso.
non certo per il parlamento europeo.
e non certo per il parlamento italiano.
la Lega dovrebbe tornare alla politica locale.
fre |
riguardo al pmli, predichiamo l’astensionismo da quando non eri ancora nato (dal 77 anno di fondazione del partito) senza contare i 10 anni di preparazione dell’ocbi m-l (prima di fondare il partito)
non mi va di continuare a discuterne qui (tnt non legge nessuno)
Alex |
Sarebbe interessante comprendere come mai rifiutate un diritto/dovere…e ancor di più perché non vi piace com’è stata scritta la Costituzione!
frenk |
noi non rifiutiamo il diritto del voto ,non ci asteniamo per principio, l’astensionismo lo intendiamo come voto dato coscientemente al pmli ,contro i partiti borghesi, lo facciamo perchè sappiamo che tutti questi, partiti di destra e “sinistra” conducono la stessa politica, votare per il meno peggio non fa alcuna differenza.
non abbiamo mai detto che poche persone devono decidere per le masse popolari, come tu affermi,
noi sosteniamo invece che in questo sistema non sono le masse popolari a decidere, si puo notare anche nelle questioni piu semplici
il 95% ,è stato condotto un sondaggio,a vicenza è contro la base americana, allora perchè si fa?
Allo sciopero della cgil del 4 aprile a Roma (fove cui sn stato presente personalmente)hanno partecipato 2.7 milioni di manifestanti, contro il nuovo modello contrattuale, e nelle fabbriche dov’è stato svolto il referendum l’80% dei lavoratori (se non sbaglio) ha detto no, allora perchè si fa lo stesso?
il 10 ottobre la grandissima maggioranza degli studenti ha scioperato, perchè la controriforma della gelmini si farà?
Non si può parlare di potere del popolo finchè i mezzi di produzione non sono del popolo, e i prodotti non sono goduti dal popolo,
Sulla questione delle liste civiche, spesso queste possono essere in buona fede, ma non possono fare niente per cambiare la situazione, nemmeno il PMLI se (per ipotesi) vincesse le elezioni lo potrebbe fare, in quanto la “democrazia” e le elezioni sono solo una sovrastruttura di quello che è il capitalismo, praticamente è proprio il sistema che è contro la volontà del popolo , e non quello o un altro partito del sistema
Alex |
Leggendo la prima parte ti avrei chiesto perché non provare a portare il PMLI alle elezioni e provare a vincere, ma con l’ultima parte mi hai già risposto. Mmm…onestamente non riesco a condividere la scelta, però comunque la rispetto. Ti propongo una cosa: se trovassi anche un militante di qualche partito di estrema destra (mi piacerebbe mettere i due estremi a confronto), saresti disponibile a rispondere a qualche domanda sul PMLI?
Domande sui principi da seguire, per esempio, su come andrebbe organizzato lo Stato (visto che non condividete le elezioni). Niente domande cattive, solo un modo per illustrare il vostro pensiero. Ti va?
Fre |
Noi non parliamo coi fascisti, con loro abbiamo chiuso il discorso il 25 aprile.
tuttavia puoi chiedermi quello che vuoi
Alex |
Posso dirti la mia opinione? Credo che fascismo e comunismo siano due mali della storia (anzi il comunismo c’è ancora in qualche angolo del pianeta) che devono rimanere ricordi e basta, perché entrambi han portato a sofferenza e morti. L’estrema destra attuale vive nel mondo di 50 anni fa, porgendo troppa attenzione a problemi risolti con la liberazione e proponendo tematiche calde senza soluzioni. Dall’altra la sinistra radicale propone un mondo utopico, in cui ‘tutti lavorano’, e tutti percepiscono lo stipendio. In che modo? Diminuendo il numero di ore di lavoro al giorno. Spero tu possa concordare con me che questa è pura utopia. Per quanto un uomo di sinistra possa avercela coi ‘capitalisti’, è inutile dire che questi non possono assumere il doppio del personale facendolo lavorare la metà, a parità di stipendio. Anche a me farebbe piacere trovare lavoro facilmente…ma non è con le favole che si risolvono i problemi!!
Poi ci siete voi invece, che adottate una linea ‘indipentente’, lontana dai palazzi.
Ti contatterò via mail nei prossimi giorni così ti faccio qualche domandina e la pubblico sul blog per far conoscere meglio il vostro movimento…son curioso di approfondire la vostra linea politica!!
Saluti, Fre!