Ho segnalato in questo momento dei contenuti apparentemente pedofili alla Polizia Postale di Torino.
Si tratta di Pedobear, l’orsacchiotto pedofilo. Che cosa sia realmente non ne ho idea, perché non l’ho ancora ben capito. Sta di fatto che, ridendo e scherzando, si passano messaggi e contenuti pedofili con la scusa di un personaggio dei cartoni animati. Pare che questo personaggio abbia fatto diverse comparse in televisione, nei cartoni, così almeno dicono i suoi numerosi fans. Onestamente non l’avevo mai visto. Ma dai cartoni animati, i suoi fans si sono spinti oltre. Girando su internet si trovano immagini di questo orsacchiotto intento a stuprare bambini e ad avere rapporti sessuali con loro. I bambini non sono più cartoni animati, ma persone reali. Questo lo ritengo a dir poco orribile e vergognoso.
Ho ricevuto la segnalazione da Gioventù Cristiana e mi sono sentito in obbligo morale di rilanciare questo tema. Pietro Serra, responsabile del movimento cattolico, chiede alle Forze dell’Ordine di chiudire od oscurare due siti in particolare (che non linko volutamente). Io credo invece che oscurarli sarebbe inutile, perché sarebbero visitabili ugualmente, semplicemente utilizzando un proxy straniero.
Aspetto una chiamata da un “numero privato”, la Polizia Postale. Spero mi diranno che la giustizia, a breve, farà il suo corso. Speroma ben! (piemontese: speriamo bene!)
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furio detti |
caro Alex,
ho visto i siti in questione dal link di Gioventù Cristiana. Dovendo essere sincero mi paiono siti magari di gusto discutibile, ma non certo pedofili. Sul sito francese ci sono palesi fotomontaggi e (non mi sono certo guardato le foto una per una) a quel che ho visto assolutamente a contenuto NON pornografico. Meno che mai con minorenni.
Siccome mi hai messo curiosità ho fatto qualche ricerca in rete sil personaggio “Pedobear” e ho scoperto che si tratta di una specie di personaggio dei fumetti che utilizza volutamente questo tipo di – chiamiamolo “humour nero” – che può essere o no condivisibile, ma che nulla ha a che fare con l’orrendo crimine della pedofilia. Il personaggio è stato già bersagliato da aspiranti censori, ma a tutt’oggi pare chiaro, leggendo altri blogger piuttosto informati, è evidente la natura di bufala della faccenda.
personalmente entrando nel merito se sia lecito o no fare ironia sull’argomento, anche con fumetti volutamente “forti” personalmente trovo la cosa sgradevole, ma condanno comunque la censura in blocco. credo infatti che il reato di pedofilia sia un reato specifico, credo che data la delicatezza dell’argomento e la pericolosità delle ricadute si debba sempre andare più che con i piedi di piombo nel lanciare campagne e anatemi.
credo infine che non si possa condannare un autore per un semplice fumetto che ribadisco non coinvolge minori ed è frutto di fantasia (malata quanto uno voglia credere), i disegni sono disegni e non hanno mai fatto male a nessuno. un conto è mettere su carta delle fantasie più o meno perverse, ben altro è metterle in atto.
ti inviterei a valutare bene le “crociate” a cui aderisci anche perché ci sono stati casi vergognosi di crociate ai danni di fumettisti seri e onorati, come Jorge Vacca e la sua Topolin edizioni, una vera caccia alle streghe indegna di un paese civile. ovviamente infondata. come poi si è visto.
Alex, oltre ai pedofili purtroppo esiste in rete, che è specchio del mondo reale né più buona né più cattiva, anche una serie di fanatici che usano l’argomento “lotta alla pedofilia” come un grimaldello per imporre censura, oscurantismo, bigottismo e quanto di peggio la Rivoluzione dei Lumi ci ha abituato a dimenticare.
non voglio togliere nulla a chi combatte veramente la pedopornografia e la pedofilia, a associazioni serie e motivate, alle forze dell’ordine, ai magistrati, purché seri e competenti. purtroppo c’è chi ha avuto la sfortuna (vedi il caso dei Bambini di Satana, smontato dal collettivo Luther Blisset) di incappare nelle maglie di una giustizia troppo imprudente, implusiva e pronta a prendere lucciole per lanterne. figurarsi poi se i soliti fanatici alimentano crociate fuori luogo.
insomma, ti prometto che sul caso “pedobear” mi documenterò meglio….
per ora però ti invito alla cautela. tanti – pur animati da buone intenzioni – si sono coperti di ridicolo fomentando crociate infondate e allarmismi assurdi.
cordialmente. si tratta di un argomento delicatissimo e come tale merita un’attenzione estrema.
Alex |
Io girando su internet e su quei siti ho trovato per esempio la foto di una bambina (minorenne, quindi) nuda con dietro questo orsacchiotto… Ovvio, è un fotomontaggio.
Ma a quanto pare il nostro sistema giuridico sembra tenere in conto anche queste. Cito Wikipedia:
Il problema non è tanto l’immagine di per sè. Anche perché chi cerca il pedobear a quanto pare non si scandalizza a vedere bambini nudi in scene di sesso. Il problema è l’idea che si inculca ai più giovani che guardano queste immagini: non rischiamo che qualche giovane fragile di carattere, magari in situazioni familiari un po’ problematiche, si appassioni di questo orsacchiotto? Con il rischio che desiderino emulare le scene?
Sai, non è facoltà dei singoli decidere cosa è giusto e cosa no. Nemmeno della magistratura, che si limita ad applicare (ed interpretare) la legge. Ma è proprio quest’ultima che spero possa dire la sua su questo tema. Io mi sono limitato a segnalare i contenuti alla Polizia Postale, poi saranno loro a decidere cosa va fatto e cosa no.
Onestamente non credo ci siano crociate per la censura ed il bigottismo. La censura l’abbiamo abbandonata con il termine del fascismo e del comunismo. Ora dobbiamo solo cercare di non essere paranoici e fidarci della giustizia. Almeno un po’.
Furio Detti |
beh, caro Alex,
personalmente non mi fido di una “giustizia” e di uno stato che trasformano un prodotto virtuale, frutto quindi della mera fantasia di chi lo realizza, in una colpa vera, ossia in un crimine effettivo.
quella parte della legge è pura “polizia del pensiero” senza se e senza ma, un vero prodotto orwelliano, comunque la si giri; è una concezione pericolosa che va indebitamente a toccare la libertà di creare immagini che non derivano assolutamente da un crimine. le immagini virtuali sono semplici invenzioni della mente. possono essere disgustose quanto si vuole ma finché non derivano da crimini veri e non comportano alcuna e ribadisco alcuna violenza, si tratta di censura. che non è morta affatto col fascismo o con qualsivoglia dittatura. anzi: in questa italia clericale sta diventando uno spiraglio attraverso cui possono essere smantellate le libertà fondamentali.
in base a questo principio virtuale = reale (o pocop meno) qualunque opera di finzione potrebbe essere perseguibile. non conoscevo questo aspetto della legge e mi spaventa non poco.
io non condivido affatto l’opera del legislatore in questo senso.
combattere la vera pedofilia è perseguire un crimine, non un’immagine virtuale che è inoffensiva come un sogno o un incubo. che non ha alcun legame con la realtà.
altrimenti andate pure a sfasciare il Bacco di Michelangelo al Bargello, che è fra l’altro un vero inno alla pederastia tanto in voga nella classicità e nel Rinascimento. per dirne una….
ALEX |
PedoBear è un personaggio che prende in giro la pedofilia,
non la incoraggia ne la sminuisce: per segnalare PedoBear alla
polizia postale bisogna proprio esser messi male.
Alex |
Caro il mio omonimo, che prenda in giro o no la pedofilia, se cerchi immagini anche solo su Google ne trovi alcune che possono essere ritenute sotto a quello che legge chiama PEDOFILIA.
Mi sono associato all’associazione Gioventù Cristiana proprio per questo.
Le indagini sono aperte, vedremo come andrà avanti l’inchiesta!
Saluti!