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La cultura cattolica

Posted by Alex on novembre 22nd, 2009 at 12:06 pm

buddykIspirato da un commento sul mio blog di qualche settimana fa, spendo un post per parlare di quelli che sono i valori non religiosi della nostra società, per secoli (millenni) attaccata al Cattolicesimo. Mi spiego meglio. Con la polemica del Crocefisso siamo stati tutti bravi ad esprimere giudizi ed a portare avanti idee fatte nostre. Il nostro Stato, durante il processo alla Corte, aveva affermato che il simbolo in questione avesse un valore ben più che religioso per il nostro Paese. Eppure secondo l’Europa non è così. Provo a spiegare io perché lo è.

Partiamo per esempio dalla giornata odierna. E’ domenica, siamo tutti a casa. Chi dalla scuola/università e chi dal lavoro. Perché proprio la domenica? Perché è il giorno di preghiera dei cattolici. La domenica si può stare a casa come uscire. Stando a casa possiamo guardare la messa sulla Rai, televisione di Stato.
Uscendo, possiamo andare a visitare le nostre favolose città d’arte: Milano, Firenze, Venezia, Roma. Basta scegliere. Eppure anche qui incappiamo in splendidi simboli del Cattolicesimo: duomi e basiliche, accompagnati da dipinti e statue con personaggi usciti dal Vangelo e dalla Bibbia. Pensate a Milano senza la Madonnina, o Venezia senza la basilica di San Marco. Per non parlare delle strade che dobbiamo attraversare per arrivarci, visto che spesso contengono nomi di Santi. Anche qui il Cattolicesimo ha avuto il sopravvento: non come religione, ma come cultura.
Ovunque ci guardiamo intorno ne abbiamo la dimostrazione. Ve ne accorgereste anche se vi chiedessi la data odierna, se andaste in alcuni dei principali musei del nostro Paese, se vedeste che le maglie di Inter e Parma contengono una croce su tutta la maglia. Per non parlare del simbolo della Croce Rossa Italiana!

Tutti questi simboli appartengono alle nostre giornate, li viviamo quotidianamente. Sono parte di noi, sia che crediamo nel Cattolicesimo, che crediamo in qualcun altro o in nessuno. Non sono imposizioni, perché ogni cosa appartiene a qualche nostro avo, e così viene tramandato di generazione in generazione, fino ad arrivare a noi. Non sono strumenti di esorcizzazione, no, nemmeno il Crocefisso. E’ qualcosa che rappresenta la nostra cultura. Il significato, per molti, termina qui. E qui allora termina anche il mio post.

Se un genitore finlandese ha paura che il figlio venga indottrinato e diventi Cattolico, si curi più di tutte queste cose che del Crocefisso in aula. Gli converrebbe. Se invece è una scusa per dare la caccia al Cattolicesimo…beh, che dire. Ha risvegliato negli italiani l’attaccamento a questo simbolo (in tutti i sondaggi realizzati gli italiani dicono di volerlo) e, sollevando questa polemica, l’ha reso importante anche davanti agli occhi di chi non ci crede, come appunto suo figlio.

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