Il turismo, o meglio l’escursionismo, è un punto su cui credo veramente tanto. Il Canavese è ricco di bei panorami e di cultura, e Andrate è uno dei principali luoghi su cui si può contare. E’ per questo motivo che questa sera, durante il Consiglio Comunale, chiederemo la collaborazione di tutti per cominciare a puntare ulteriormente sul turismo: è questo uno dei pochi settori in crescita, che nel solo Piemonte conta 11 milioni di presenze, di cui il 27% proprio nei territori montuosi.
Dato che credo sia molto interessante il tema, riporto l’intervista che ho rilasciato e che è stata pubblicata in parte da “Il Canavese”, in edicola questa settimana.
Investire sul turismo vuol dire cercare di attrarre un certo tipo di persone sul territorio. Avete pensato a qualcuno in particolare?
“Crediamo che si debba orientare ogni attività di turismo soprattutto ai bambini, perché Andrate ha tanto bisogno di loro. L’idea di coinvolgere principalmente loro è nata durante lo scorso Consiglio Comunale, quando ci siamo ritrovati davanti a dei dati che ci hanno mostrato come la nostra scuola stia avendo una decrescita degli iscritti. E’ pertanto necessario investire di più sui giovani.”
Solo per questo motivo?
“No, ovviamente dietro a questa scelta c’è uno studio molto più approfondito che abbiamo svolto. Vogliamo creare dei servizi per i bambini, magari anche insieme ad eventi culturali, per permettere ai più giovani di affezionarsi al territorio in cui vivono e, per chi viene da fuori, ovviamente, di innamorarsene. Andrate non ha rivali se parliamo di ambiente e panorami, e non è un caso se le domeniche d’estate e di primaversa si riempie di escursionisti. Questo sarà il punto di partenza per tentare di trasformare Andrate in un vero e proprio polo di attrazione turistica ed escursionistica.”
Non è forse un po’ esagerato pensare che Andrate possa diventare una meta turistica?
“Assolutamente no. Però per pianificare tanto impegno per i prossimi anni è necessario che la nostra visione sia condivisa. Solo se tutti crederemo nelle potenzialità di Andrate potremo ottenere risultati, che penso vadano ricercati almeno nel medio termine, quindi nei quattro o cinque anni a seguire. Solitamente questi tipi di proposte vengono fatti dalle Giunte dei paesi più grandi o dalle città ma, in assenza di queste, il nostro Comune non può rimanere a guardare la crisi. C’è bisogno di rilanciare le attività presenti sul nostro territorio, e per farlo possiamo solo puntare in maniera massicia sul turismo. Più turisti significa più persone nei negozi, più persone che assaggiano i nostri prodotti locali, più persone che si prendono il quotidiano o anche solo il caffè. Ovviamente non è detto che le nostre proposte portino al successo, ma noi vogliamo metterci la faccia e scommettere tutto quello che abbiamo sul settore che ad oggi rende di più al mondo: il turismo.”
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