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lug
16

Il PD e le nozze gay, cosa si dice su Twitter

  

Prendo spunto dalla dura presa di posizione di Andrea B. per poter mettere in evidenza quello che, nel Partito Democratico, sembra essere stato un grande errore: non aver discusso delle nozze gay durante l’ultima assemblea del partito. Dato che in queste settimane sto analizzando come gli utenti di Twitter parlano della politica e dei partiti, ho pensato di estendere quest’analisi anche alla reazione della gente di fronte a questa scelta del PD.

L’immagine qui sotto è il tag cloud ottenuto con le parole “pd” e “gay”.

Ho cercato di mettere in evidenza già nell’immagine i risultati pro e contro della mancata discussione del tema. In giallo le parole pro mozioni, in rosa l’unica contro. Tra quelle pro, innanzitutto, la parola “diritti”, che può essere sì utilizzata per descrivere in modo oggettivo la questione, ma denota in ogni caso la necessità di fornire maggiori strumenti giuridici a sostegno delle coppie omosessuali (sennò non si parlerebbe di diritti nel dare una notizia, ma semplicemente di matrimonio gay). Le critiche per la scelta del PD emergono con le parole “diviso”, [si] “spacca” e “scontro” (probabilmente anche con “basta”): pensare che con questa forte crisi della politica, e con le elezioni ormai a meno di un anno, queste critiche si sarebbero potute evitare.
La parola che mi pare più di tutte significativa è però “paura”: la paura che l’assemblea si esprimesse a favore delle nozze tra omosessuali, come si può notare anche dal tweet di Anna Paola Concia in copertina.

L’unica ragione politica che penso possa aver spinto alla bocciatura delle due mozioni è la paura che il partito prendesse una decisione tanto precisa, rischiando di perdere la speranza di accaparrarsi il voto dei moderati cattolici (e dei non votanti moderati cattolici), a cui ha cercato di avvicinarsi sempre con più insistenza negli ultimi anni.

L’unica parola che invece può essere a favore della scelta del partito è “favorevole” ma anche qui, come nel caso della parola “basta”, è solo un’ipotesi: può essere utilizzata in senso positivo come negativo e comunque, non essendo stata utilizzata con una grande frequenza, non si ritiene comunque abbia un grande significato.

Che a parlarne siano state persone del PD o meno, quella che emerge su Twitter sembra essere una forte critica verso il partito. Che ha avuto paura del cambiamento.

Questo post non sarà molto significativo, ne sono ben conscio, ma ci tenevo a mostrare ad Andrea che non è l’unico fortemente contrariato dalla decisione del PD.

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