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	<title>Alex Menietti</title>
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		<title>Il blog dedicato alla musica emergente</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 10:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie su di me]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ti piace la musica? Cerchi nuove canzoni italiane? Prova a dare un&#8217;occhiata a questo nuovo blog su cui ho iniziato a scrivere! www.emergeranno.it</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/12/il-blog-dedicato-alla-musica-emergente/">Il blog dedicato alla musica emergente</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/12/emergeranno.jpg" alt="" title="Emergeranno" width="620" height="244" class="aligncenter size-full wp-image-1794" /></p>
<p>Ti piace la musica? Cerchi nuove canzoni italiane? Prova a dare un&#8217;occhiata a questo nuovo blog su cui ho iniziato a scrivere!</p>
<p><center><font size="12"><a href="http://www.emergeranno.it">www.emergeranno.it</a></font></center></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/12/il-blog-dedicato-alla-musica-emergente/">Il blog dedicato alla musica emergente</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come spiegare cos&#8217;è uno stage universitario a chi non ha mai fatto uno stage universitario [infografica]</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 13:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Infografica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/11/come-spiegare-cose-uno-stage-universitario-a-chi-non-ha-mai-fatto-uno-stage-universitario-infografica/">Come spiegare cos&#8217;è uno stage universitario a chi non ha mai fatto uno stage universitario [infografica]</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/11/tirocini.jpg" alt="" title="Tirocini" width="600" height="1000" class="aligncenter size-full wp-image-1786" /></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/11/come-spiegare-cose-uno-stage-universitario-a-chi-non-ha-mai-fatto-uno-stage-universitario-infografica/">Come spiegare cos&#8217;è uno stage universitario a chi non ha mai fatto uno stage universitario [infografica]</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>#Trenitalia e i ritardi: parte seconda [aggiornato]</title>
		<link>http://www.alexmenietti.it/2012/10/trenitalia-e-i-ritardi-parte-seconda/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 11:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A maggio scrissi un post in cui raccontavo di alcune disavventure capitate viaggiando con Trenitalia. La più strana &#8211; capitata già più volte &#8211; riguardava treni che da Torino Porta Nuova erano diretti ad Ivrea e che all&#8217;ora in cui sarebbero dovuti partire non avevano neanche ancora un binario assegnato in stazione. Il treno arrivava [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/10/trenitalia-e-i-ritardi-parte-seconda/">#Trenitalia e i ritardi: parte seconda [aggiornato]</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/10/trenitalia.jpg" alt="" title="Trenitalia" width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1773" /></p>
<p>A maggio scrissi <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/05/e-se-trenitalia-mentisse-sui-ritardi/" target="_blank">un post</a> in cui raccontavo di alcune disavventure capitate viaggiando con Trenitalia. La più strana &#8211; capitata già più volte &#8211; riguardava <strong>treni</strong> che da Torino Porta Nuova erano diretti ad Ivrea e <strong>che all&#8217;ora in cui sarebbero dovuti partire non avevano neanche ancora un binario assegnato in stazione</strong>. Il treno arrivava poi tendenzialmente con una mezz&#8217;ora di ritardo. Chiedendo le motivazioni, come previsto dalla Carta dei Servizi di Trenitalia, i dipendenti di Trenitalia spiegavano che <strong>il ritardo era dovuto a &#8220;cambi di materiale&#8221;</strong>: tuttavia il treno, una volta arrivato, non solo non aveva apparentemente nessun materiale nuovo, ma era perfino sporco dall&#8217;ultimo viaggio.<span id="more-1769"></span></p>
<p>Per questo motivo ho deciso di fare un <strong>reclamo a Trenitalia</strong>, giusto per capire le reali motivazioni del disagio. D&#8217;altra parte sempre la Carta dei Servizi di Trenitalia contempla questa possibilità, prevedendo che:</p>
<blockquote><p>I reclami offrono un’occasione preziosa per dialogare e rispondere meglio alle aspettative e alle esigenze dei nostri viaggiatori, per questo raccogliamo e leggiamo con attenzione tutti i reclami.<br />
A tale proposito, ci impegniamo a:<br />
[...]<br />
• <strong>rispondere in modo preciso e tempestivo e comunque non oltre 30 giorni</strong>;<br />
• intervenire concretamente e velocemente per risolvere i problemi segnalati.</p>
<p>Nel 2011 sono stati gestiti 2912 reclami ed il <strong>tempo medio di risposta è stato di 33 giorni</strong> (superiore a quanto previsto per la necessità di indagini approfondite sulle cause dei singoli disservizi).</p></blockquote>
<p>La mia segnalazione l&#8217;ho inviata il 5 luglio, loro l&#8217;han protocollata il 19 luglio (eh&#8230;ste mail&#8230;). Dopo quasi un mese, il 10 agosto, mi è arrivata una mail di risposta, in cui mi si diceva che stavano ancora svolgendo accertamenti e che, non appena tutte le verifiche sarebbero state espletate, mi avrebbero ricontattato: ad ogni modo entro al massimo 60 giorni da quella mail. Bene, i 60 giorni da quella mail sono passati settimana scorsa e nessuno mi ha ancora contattato. <strong>Come il treno, anche la risposta alla segnalazione tarda ad arrivare.</strong><br />
Trovo tra l&#8217;altro molto curioso il fatto che per verificare se hanno davvero sostituito del materiale su dei treni ci vogliano <strong>più di tre mesi</strong>.</p>
<div id="agg">___________________________</div>
<p><strong>Aggiornamento del 2 Novembre</strong><br />
___________________________</p>
<p>A quasi 4 mesi dalla mia segnalazione mi è giunta la mail di risposta di Trenitalia. Eccola qua sotto:</p>
<blockquote><p>Gentile Sig. Menietti,</p>
<p>Le scrivo in risposta alla Sua segnalazione del 5 luglio 2012 scusandomi per l’attesa della nostra comunicazione.</p>
<p>Desidero prima di tutto assicurarLe che tutto il personale è costantemente richiamato ad adottare un atteggiamento volto alla massima disponibilità e cortesia in ogni circostanza, nell’ambito del proprio rapporto con la Clientela.</p>
<p>Il treno regionale 24829 il quattro luglio scorso, ha accumulato trentacinque minuti in partenza dalla Stazione di Torino Porta Nuova in seguito al ritardo del treno regionale corrispondente 26608. La stessa circostanza si è verificata anche il giorno 19 aprile 2012, a seguito della temporanea impossibilità nella copertura del turno del personale e in questo caso i Viaggiatori sono stati invitati a utilizzare il treno regionale 2021 in partenza alle ore 16.50 e coincidenza a Chivasso con il treno regionale 4173 delle ore 17.22, diretto ad Aosta.<br />
La gestione della circolazione e dell’informazione alla Clientela, valutata a livello centrale e gestita operativamente a livello locale dai Dirigenti Movimento della Società R.F.I., è di notevole complessità.<br />
Occorre peraltro rilevare che, nonostante questo sia sempre un aspetto di carattere importante, in alcune circostanze, può essere difficile fornire un’informazione puntuale e corretta ai Clienti a causa del rapido mutamento di talune situazioni e delle conseguenti decisioni operative.<br />
<strong>Può pertanto non essere possibile, ad esempio, comunicare con largo anticipo alla Clientela quale treno partirà per primo tra due convogli sulla stessa tratta</strong> il cui orario di partenza venga a coincidere per effetto del ritardo di uno dei due.<br />
Abbiamo comunque trasmesso le Sue osservazioni ai Responsabili della suddetta Società, al fine di far seguito con i dovuti accertamenti e richiamare il personale addetto alla circolazione a una maggior attenzione nel fornire comunicazioni tempestive, conciliando al meglio le esigenze di servizio con quelle della Clientela.<br />
Abbiamo altresì sollecitato il Personale di Bordo, responsabile della diffusione delle informazioni sul treno, a seguire con attenzione questo aspetto e a fornire sempre la massima assistenza ai viaggiatori.<br />
<strong>Stiamo, inoltre, monitorando costantemente sia il lavoro svolto dalle ditte che gestiscono il servizio di pulizia sui treni</strong> per conto di Trenitalia, sia l’affluenza della Clientela a bordo, al fine di individuare le opportune soluzioni per migliorare l’andamento dei convogli, attraverso il monitoraggio della circolazione, l’analisi delle anormalità e l’attuazione di tutti i programmi necessari per prevenirle o per ridurre al massimo le ricadute sui viaggiatori.</p>
<p>Dai nostri controlli effettuati sullo stesso treno nei giorni precedenti alla Sua segnalazione, non ci sono altre anormalità.</p>
<p>Resto a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti e Le invio cordiali saluti.</p></blockquote>
<p><br/><br/><br />
<em>La foto &#8220;<a href="http://www.flickr.com/photos/dalcapitano/2948348781/" target="_blank">trenitalia offline</a>&#8221; è di miocapitano ed è stata tratta da Flickr (diritti Creative Commons).</em></p>
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		<title>Meritocrazia e limiti dell&#8217;Università</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cercando le parole meritocrazia e università su Google vengono trovati 406.000 risultati. S&#8217;è parlato così tanto di meritocrazia che se tutto quello che s&#8217;è detto in questi anni fosse realmente la soluzione ai nostri problemi avremmo probabilmente le migliori Università al mondo. Un articolo interessante l&#8217;ha scritto Edoardo Petti di Linkiesta. Quello di cui voglio [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/09/meritocrazia-e-limiti-universita/">Meritocrazia e limiti dell&#8217;Università</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/09/unito.jpg" alt="" title="unito" width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1761" /><br />
Cercando le parole <em>meritocrazia </em>e <em>università </em>su Google vengono trovati 406.000 risultati. S&#8217;è parlato così tanto di meritocrazia che se tutto quello che s&#8217;è detto in questi anni fosse realmente la soluzione ai nostri problemi avremmo probabilmente le migliori Università al mondo. Un articolo interessante l&#8217;ha scritto <a href="http://www.linkiesta.it/universita-italiana-meritocrazia" target="_blank">Edoardo Petti di Linkiesta</a>.</p>
<p>Quello di cui voglio scrivere oggi non è la solita critica al sistema, che va tanto di moda in questo periodo. Non mi piacciono le critiche generalizzate e, per questo, provo a partire dalla mia esperienza con l&#8217;Università degli Studi di Torino per provare a portare qualcuno alla riflessione su quali siano i limiti e i problemi dell&#8217;Università&#8230;dagli occhi di un qualsiasi studente.<span id="more-1753"></span></p>
<p><strong>NON DARE TROPPI ESAMI -</strong> Ho terminato a luglio il primo anno di magistrale all&#8217;Università. Ho finito gli esami del primo anno ai primissimi appelli di luglio: dato che ho finito tanto presto, ne ho anche approfittato per far che dare un esame a scelta libera, da 12 crediti, che non era vincolato al mio piano di studi. Sono così arrivato a 72 crediti dati in un solo anno (ogni anno è composto in teoria da 60 crediti). Avrei voluto anticipare qualche altro esame, ma non ho potuto. Perché sì, <strong>all&#8217;Università degli Studi di Torino puoi dare massimo 80 crediti all&#8217;anno</strong>. Se sei particolarmente bravo, o anche solo particolarmente veloce a preparare gli esami (non per forza le due ipotesi devono coincidere), non puoi comunque andare oltre alle rigide regole stabilite dall&#8217;Università: vorrai mica rischiare di dare gli esami di due anni in uno solo?! E così dall&#8217;inizio di luglio fino all&#8217;inizio di settembre non ho potuto preparare ulteriori esami.</p>
<p><strong>CHI SI LAUREA PRIMA PAGA PER CHI SI LAUREA DOPO -</strong> Ne ho approfittato così per preparare la tesi, che è ora decisamente a buon punto: sto avendo la fortuna di essere seguito da un ottimo relatore, che mi fa critiche sempre costruttive, aiutandomi a perfezionare quello che scrivo. Avendo solo più tre esami da dare, dovrei riuscire terminare la tesi a breve e quindi laurearmi già a marzo, in solo un anno e mezzo di studi. Ma anche qui c&#8217;è una stranezza che non riesco a spiegarmi: <strong>se io mi laureo a marzo &#8211; in anticipo &#8211; devo pagare le tasse universitarie per tutto l&#8217;anno, compresa la seconda rata che si pagherà dopo che mi sarò laureato</strong> (e qualcuno mi dica che non è un paradosso, pago per un servizio di cui non usufruisco); se invece mi laureassi a marzo con un anno di ritardo &#8211; nella fattispecie nel 2014 &#8211; non dovrei pagare nessuna tassa per quell&#8217;ulteriore anno e, anzi, se avessi già pagato la prima rata mi verrebbe addirittura rimborsata. <strong>Io che mi laureo in anticipo praticamente pago il semestre a chi si laureerà in ritardo.</strong> L&#8217;esatto opposto della meritocrazia. Pazzesco.</p>
<p><strong>UNO STRANO &#8220;MERITO&#8221; -</strong> Dato che mi dovrei riuscire a laureare in un anno e mezzo, che sostengo più crediti di quelli stabiliti dal mio piano di studi (126, anziché i 120 previsti da tutte le lauree magistrali) e che ho anche una media elevata che mi porterà a laurearmi quasi sicuramente con un punteggio superiore al 105, ho cercato le borse di studio per merito. E ho scoperto che <strong>all&#8217;Università non esiste nessuna borsa di studio per merito, se non vincolata ad altri fattori</strong>: al di là che io alla fine riesca a vincerla o no, non capisco come sia possibile che anche il merito sia vincolato a delle condizioni. <strong>Se uno è più meritevole di un altro, come si fa a negargli un riconoscimento?</strong> Se uno è meno meritevole di un altro, ma magari ha un reddito più basso, perché dovrebbe essere premiato al posto dell&#8217;altro? Si parla di merito, non di sostegno alle persone con determinate caratteristiche (per cui esistono altri strumenti a supporto, vedi le borse di studio a cui si concorre con ISEE basso). E il merito non può avere condizioni, tant&#8217;è che risulterebbe banale se provassi a chiedere se è più meritevole un laureato con 110 o uno con 100.</p>
<p>Non mi piace mai gettare tante critiche e frecciatine senza proporre qualche idea, per dare spunti di riflessione. Così ci provo anche questa volta: pensate se per ogni corso di laurea si calcolasse la media di tempo impiegato dagli studenti per laurearsi. Chi si laurea entro quel tempo paga una certa cifra, chi si laurea prima paga (molto) di meno. Chi si laurea dopo paga di più, con aumenti esponenziali. In un colpo solo aumenti le entrate per l&#8217;Università e non fai arrivare alla laurea chi non si vuole davvero impegnare (a meno che sborsi cifre spropositate per continuare gli studi per anni e anni). Ovviamente si potrebbero prevedere delle eccezioni per gli studenti-lavoratori, e studiare un sistema misto che oltre a considerare il tempo considera anche la media voti. <strong>Altro che regalare iPad ai professori delle regioni meridionali: la vera crescita può ripartire solo dalla valorizzazione del merito.</strong> E per valorizzare il merito non basta di certo quanto fatto fino ad ora.</p>
<p><em>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/chrisgold/3542926806/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">ChrisGoldNY</a> on Flickr with Creative Commons rights.</em></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/09/meritocrazia-e-limiti-universita/">Meritocrazia e limiti dell&#8217;Università</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Infografica sull&#8217;evoluzione del calcio in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 07:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Infografica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dato che sto facendo alcune ricerche sul calcio, pubblico un&#8217;infografica senz&#8217;altro interessante per gli appassionati. L&#8217;immagine tocca molto superficialmente le novità introdotte nei vari decenni. Se qualcuno desiderasse ulteriori approfondimenti mi contatti privatamente.</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/09/infografica-sullevoluzione-del-calcio-in-italia/">Infografica sull&#8217;evoluzione del calcio in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che sto facendo alcune ricerche sul calcio, pubblico un&#8217;infografica senz&#8217;altro interessante per gli appassionati. L&#8217;immagine tocca molto superficialmente le novità introdotte nei vari decenni.</p>
<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/09/cronistoria.jpg" alt="" title="" width="620" height="371" class="alignnone size-full wp-image-1748" /><span id="more-1747"></span></p>
<p>Se qualcuno desiderasse ulteriori approfondimenti mi <a href="http://www.alexmenietti.it/contatti/">contatti privatamente</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/09/infografica-sullevoluzione-del-calcio-in-italia/">Infografica sull&#8217;evoluzione del calcio in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Le mie 3 interviste più viste di sempre</title>
		<link>http://www.alexmenietti.it/2012/08/le-mie-3-interviste-piu-viste-di-sempre/</link>
		<comments>http://www.alexmenietti.it/2012/08/le-mie-3-interviste-piu-viste-di-sempre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2012 14:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Skuola.net]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo quattro anni che faccio interviste per Skuola.net, è arrivato il momento di curiosare quali sono state le più viste tra quelle che ho fatto. Ecco così la classifica delle mie tre interviste più viste su YouTube. 1. Giovanni Vernia, 22.000 visualizzazioni (guarda il video) &#8220;Essiamo noi!!&#8221; La mia intervista più vista su YouTube è [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/08/le-mie-3-interviste-piu-viste-di-sempre/">Le mie 3 interviste più viste di sempre</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/08/cover1.jpg" alt="" title="cover" width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1742" /></p>
<p>Dopo quattro anni che faccio interviste per Skuola.net, è arrivato il momento di curiosare quali sono state le più viste tra quelle che ho fatto. Ecco così la classifica delle mie tre interviste più viste su YouTube.<span id="more-1741"></span></p>
<p><strong>1. Giovanni Vernia</strong>, <strong>22.000 visualizzazioni</strong> (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=MrkJDtlDpXw&#038;list=PL1D293B29A7E75B00&#038;index=21&#038;feature=plpp_video" target="_blank">guarda il video</a>)<br />
&#8220;Essiamo noi!!&#8221; La mia intervista più vista su YouTube è quella all&#8217;ingegnere milanese, fatta nel 2009: è solo telefonica, e a riascoltarla non mi piaccio neanche molto. Tant&#8217;è vero che ho fatto di tutto per poterlo intervistare un&#8217;altra volta, di persona però (cosa riuscita quest&#8217;estate).</p>
<p><strong>2.</strong> Kalabrugovic &#8220;<strong>Pino dei Palazzi</strong>&#8220;, 16.000 visualizzazioni (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=dS5hX7re6UU&#038;list=PL1D293B29A7E75B00&#038;index=30&#038;feature=plpp_video" target="_blank">guarda il video</a>)<br />
La mia seconda intervista più seguita è invece quella al comico noto per la frase &#8220;c&#8217;hai una siga?&#8221;. Partito con grande successo a Zelig, in un paio d&#8217;anni si è potuto vedere in diverse trasmissioni (e anche in un videoclip musicale). Negli ultimi tempi s&#8217;è visto più poco, ma l&#8217;intervista su YouTube continua a crescere di visualizzazioni.</p>
<p><strong>3.</strong> <strong>Giuseppe Giacobazzi</strong>, 11.000 visualizzazioni (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=032zyhSBLw8&#038;list=PL1D293B29A7E75B00&#038;index=6&#038;feature=plpp_video" target="_blank">guarda il video</a>)<br />
Sopra alla decina di migliaia di visualizzazioni anche Giacobazzi, il noto comico romagnolo di Zelig. Simpaticissimo, devo ammettere che è uno dei miei preferiti in assoluto.</p>
<p>Tutte le altre interviste che ho fatto sono comunque sul mio canale YouTube, a cui si può accedere facendo <a href="http://www.youtube.com/user/eporedieis?feature=mhee" target="_blank">clic qui</a>. Buona visione!!</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/08/le-mie-3-interviste-piu-viste-di-sempre/">Le mie 3 interviste più viste di sempre</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>4 cose che un politico non deve mai fare su Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Twitter è &#8211; per la maggior parte di noi &#8211; solo un gioco, un modo per raccontarsi a perfetti sconosciuti e trovare persone che la pensino come noi, o che condividano con noi particolari momenti. Non è così però per i politici, che possono utilizzare lo strumento per conversare con i loro elettori (e potenziali [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/08/4-cose-che-un-politico-non-deve-fare-su-twitter/">4 cose che un politico non deve mai fare su Twitter</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/08/cover.jpg" alt="" title="cover" width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1734" /><br />
Twitter è &#8211; per la maggior parte di noi &#8211; solo un gioco, un modo per raccontarsi a perfetti sconosciuti e trovare persone che la pensino come noi, o che condividano con noi particolari momenti. Non è così però per i <strong>politici</strong>, che possono utilizzare lo strumento per conversare con i loro elettori (e potenziali tali).</p>
<p>Durante lo scorso mese ho avuto modo di affrontare qui sul blog la comunicazione su Twitter da parte dei quattro maggiori partiti italiani e, così, oggi provo a chiudere l&#8217;argomento &#8211; almeno per questo periodo &#8211; mettendo in evidenza quali sono i peggiori errori che si possano commettere.<span id="more-1719"></span></p>
<h3><b>1. Non fingere siano altri a scrivere</b></h3>
<p>La sincerità paga sempre. Se è lo staff a scrivere, lo si dica: non ci si finga il politico, anche perché eventuali errori (per esempio nelle dichiarazioni) verrebbero attribuiti a lui. D&#8217;altra parte anche l&#8217;account di Obama viene utilizzato soprattutto dal suo staff, e non è certo un limite per lui.<br />
<img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/08/bo.jpg" title="bo" width="620" height="150" class="alignnone size-full wp-image-1727" /><br />
<br/></p>
<h3><b>2. Non tralasciare le menzioni</b></h3>
<p>Twitter sarà pure utile nell&#8217;aggiornare i propri seguaci su ciò che si sta facendo o pensando, ma se alcuni di loro volessero ribadire a un tweet con la propria opinione sarebbe bene far sapere che sono stati presi in considerazione: chissà, potrebbe anche uscirne una chiacchierata costruttiva. Si eviti tuttavia di assecondare chiunque fingendo di prendere a cuore ogni cosa che viene scritta: sarebbe facile essere smascherati, e il risultato potrebbe essere controproducente. Si evitino inoltre eccessive formalità (siamo tutti <em>amici </em>su Twitter, ci si dà sempre e comunque del &#8220;tu&#8221;).<br />
<img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/08/scil.jpg" title="scil" width="620" height="150" class="alignnone size-full wp-image-1729" /><br />
<br/></p>
<h3><b>3. Piuttosto che dire una cosa che non sai, non rispondere</b></h3>
<p>Il riferimento è all&#8217;errore dello staff della Moratti con il <em>tweet</em> su #Sucate, un inesistente quartiere di Milano sul quale era stata posta una domanda da un utente Twitter, che ricevette una risposta seria dall&#8217;account di Letizia Moratti. Piuttosto che rischiare di cadere in un errore simile, non rispondere.<br />
<img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/08/sucate.jpg" alt="" title="sucate" width="620" height="150" class="alignnone size-full wp-image-1730" /><br />
<br/></p>
<h3><b>4. Non pensare di parlare come a un comizio</b></h3>
<p>Se <em>twitti</em>, il messaggio verrà letto da tutti: non solo dalla tua base elettorale né solo dai tuoi simpatizzanti. Evita quindi le provocazioni da comizio, spingiti non oltre a dove arriveresti se fossi ospite in una trasmissione televisiva nazionale.<br />
<br/></p>
<p><strong>Saranno pure quattro consigli scontati, ma c&#8217;è chi ha perso parecchio</strong> (voti? forse non solo) <strong>cadendo in banalità simili.</strong> Quindi è bene segnarseli per non dimenticarli mai.</p>
<p>Immagine di copertina tratta dal blog <a href="http://www.nicolacarmignani.it" target="_blank">NicolaCarmignani.it</a> (che consiglio di leggere, se siete appassionati di Twitter).</p>
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		<title>E&#8217; ricominciata la IV edizione della mia rubrica Ridi con Skuola</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Skuola.net]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Venerdì scorso è ripresa su Skuola.net &#8211; per il quarto anno consecutivo &#8211; la mia rubrica dal nome &#8220;Ridi con Skuola&#8220;, che porta ogni settimana d&#8217;estate un cabarettista famoso a farsi scoprire dalla community del sito. Nelle scorse tre edizioni ho avuto modo di incontrare Giacobazzi, Fichi d&#8217;India, Mister Forest, Ficarra e Picone, Baz, Penoni, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/08/e-ricominciata-la-iv-edizione-della-mia-rubrica-ridi-con-skuola/">E&#8217; ricominciata la IV edizione della mia rubrica Ridi con Skuola</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/08/ridiconskuola.jpg" alt="" title="Ridi Con Skuola" width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1716" /></p>
<p>Venerdì scorso è ripresa su Skuola.net &#8211; per il quarto anno consecutivo &#8211; la <em>mia</em> rubrica dal nome &#8220;<strong>Ridi con Skuola</strong>&#8220;, che porta ogni settimana d&#8217;estate un cabarettista famoso a farsi scoprire dalla community del sito.<span id="more-1715"></span></p>
<p>Nelle scorse tre edizioni ho avuto modo di incontrare <strong>Giacobazzi, Fichi d&#8217;India, Mister Forest, Ficarra e Picone, Baz</strong>, Penoni, Fontana, Kalabrugovic, Verduci, Vasumi, Di Marco, Impastato, Guarena, Senso d&#8217;Oppio, Rocco il Gigolò, Signor Maniaco, Labati, Pica, Mammuth, Pelusio, Allexjo, Perone e Beppe Braida.</p>
<p>Quest&#8217;anno sono in programma altre sei interviste, la prima delle quali è stata pubblicata venerdì, con protagonisti <strong>Gigi e Ross</strong>, i noti imitatori di Tiziano Ferro, Zero Assoluto e Iene.</p>
<p>Potete trovare settimanalmente l&#8217;intervista più recente nella sidebar qua a destra. Buona visione!</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/08/e-ricominciata-la-iv-edizione-della-mia-rubrica-ridi-con-skuola/">E&#8217; ricominciata la IV edizione della mia rubrica Ridi con Skuola</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La Lega Nord su Twitter con l&#8217;hashtag #primailnord</title>
		<link>http://www.alexmenietti.it/2012/07/la-lega-nord-su-twitter-con-lhashtag-primailnord/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Rispetto a quanto visto sul flusso di tweet che gravitano intorno a Pd, PdL e M5S, per la Lega Nord la questione è leggermente differente in quanto sta vivendo un periodo di transizione, che sta portando a tanti cambiamenti anche organizzativi. Cercando la parola chiave &#8220;Lega Nord&#8221;, si trova infatti con più frequenza il nome [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/la-lega-nord-su-twitter-con-lhashtag-primailnord/">La Lega Nord su Twitter con l&#8217;hashtag #primailnord</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/07/boni.jpg" alt="" title="boni" width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1702" /></p>
<p>Rispetto a quanto visto sul flusso di tweet che gravitano intorno a <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/bersani-il-pd-e-la-difficile-comunicazione-su-twitter/" target="_blank">Pd</a>, <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/berlusconi-e-il-pdl-su-twitter-emergono-le-critiche-sullattualita/" target="_blank">PdL </a>e <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/comunicazione-movimento-5-stelle-su-twitter/" target="_blank">M5S</a>, per la <strong>Lega Nord</strong> la questione è leggermente differente in quanto sta vivendo un <strong>periodo di transizione</strong>, che sta portando a tanti cambiamenti anche organizzativi.<span id="more-1699"></span></p>
<p>Cercando la parola chiave &#8220;Lega Nord&#8221;, si trova infatti con più frequenza il nome di <strong>Maroni</strong> e, successivamente, quello di <strong>Bossi</strong> (sia padre che figlio).</p>
<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/07/lega-nord1.jpg" alt="" title=" " width="620" height="303" class="alignnone size-full wp-image-1704" /></p>
<p>Ottiene una buona evidenza anche l&#8217;<strong><em>hashtag </em>#primailnord</strong>, recentemente creato, e spesso utilizzato anche a sproposito pur di aumentargli la visibilità (non sarà molto corretto, ma ci sta): su questo il partito merita un grande elogio, in quanto <strong>nessuno degli altri partiti è ancora riuscito a riunire tutta la propria base elettorale su Twitter per poter conversare con un pubblico particolarmente mirato</strong>. Cercando le parole associate a questo <em>hashtag </em>(e togliendo le menzioni a Maroni e Boni, i due utenti che stanno contribuendo maggiormente a rilanciarlo) si ottiene:</p>
<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/07/primailnord1.jpg" alt="" title=" " width="620" height="250" class="alignnone size-full wp-image-1705" /></p>
<p>Uscendo dai risultati ottenuti in relazione allo slogan, il problema maggiore della Lega su Twitter è che <strong>non riesce a sfondare in quanto a visibilità</strong>: Salvini ha 5.000 followers, Cota 4.400, Boni 3.000, Maroni 2.400. E&#8217; sì vero che la qualità di chi segue è meglio della quantità, ma è altresì vero che, data la grande visibilità mediatica che hanno praticamente tutti questi politici, potrebbero (dovrebbero) ambire ad ottenere più seguito. Un deputato del PD come Sarubbi, che non gode certo di grande visibilità mediatica ma che è riuscito ad imparare bene il linguaggi oed i codici con cui comunicare su Twitter, conta per esempio 17.000 <em>followers</em>.</p>
<p>Come dicevo in un commento al primo post che ho scritto su Twitter, questo <em>social network</em> non dev&#8217;essere visto come uno strumento per raggiungere una piccolissima parte della nostra popolazione (e quindi molto meno importante di Facebook, per esempio), ma come <strong>strumento per raggiungere una ristretta nicchia di potenziali appassionati di tecnologia</strong>. Se si volesse lavorare sulle <em>smart cities</em>, sul wifi libero o su altri temi riguardanti il mondo di internet, nessuno meglio degli utenti Twitter potrebbe essere d&#8217;aiuto sia nella redazione che nella promozione di una legge. <strong>Ma pochi sembrano averlo notato fino ad ora.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/la-lega-nord-su-twitter-con-lhashtag-primailnord/">La Lega Nord su Twitter con l&#8217;hashtag #primailnord</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Che successo per il M5S su Twitter!</title>
		<link>http://www.alexmenietti.it/2012/07/comunicazione-movimento-5-stelle-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo aver analizzato come Pd e PdL riescono a controllare il flusso di tweet, oggi si vedrà il M5S, tanto in voga in questo periodo. Il Movimento 5 Stelle ha sempre utilizzato la rete per organizzarsi, per diffondere la propria voce e per ottenere consensi. Nonostante sia un movimento di protesta, destinato molto probabilmente a [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/comunicazione-movimento-5-stelle-su-twitter/">Che successo per il M5S su Twitter!</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/07/grillocopertina.jpg" alt="" title=" " width="620" height="244" class="alignnone size-full wp-image-1696" /></p>
<p>Dopo aver analizzato come <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/bersani-il-pd-e-la-difficile-comunicazione-su-twitter/" target="_blank">Pd</a> e <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/berlusconi-e-il-pdl-su-twitter-emergono-le-critiche-sullattualita/" target="_blank">PdL</a> riescono a controllare il flusso di tweet, oggi si vedrà il M5S, tanto in voga in questo periodo. Il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> ha sempre utilizzato la rete per organizzarsi, per diffondere la propria voce e per ottenere consensi.<span id="more-1692"></span></p>
<p>Nonostante sia un movimento di protesta, destinato molto probabilmente a sgonfiarsi in tempi brevi, dimostra di riuscire veramente a coinvolgere la gente su internet per discutere dei temi che desiderano.</p>
<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/07/m5s.jpg" alt="" title="Movimento 5 Stelle" width="620" height="274" class="alignnone size-full wp-image-1693" /></p>
<p>Come si nota dall&#8217;immagine (ricavata cercando &#8220;M5S&#8221; su Twitter), sono infatti tre le parole principali che emergono: <strong>&#8220;firme&#8221; &#8211; &#8220;referendum&#8221; &#8211; &#8220;anticasta&#8221;</strong>. Più chiaro di così! Un solo tema rilanciato attraverso Twitter, ma con grande efficacia. Emerge anche la parola &#8220;bufala&#8221;, in riferimento al gran numero di contatti <em>fake </em>di Beppe Grillo, ma perché è l&#8217;unico tema di attualità che riguarda il partito (e perché d&#8217;estate mancano le notizie sui media e quindi ha avuto molto eco).</p>
<p>Non altrettanto fortunata la comunicazione che ruota intorno al leader del movimento, Beppe Grillo. Cercando infatti &#8220;Beppe Grillo&#8221;, ed escludendo le menzioni al suo account dai risultati, quello che emerge è <strong>un mosaico di un&#8217;infinità di parole chiave</strong>, molte delle quali riferite ancora ai <em>fake</em> su Twitter. </p>
<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2012/07/grillo.jpg" alt="" title="Beppe Grillo" width="620" height="262" class="alignnone size-full wp-image-1694" /></p>
<p>E&#8217; interessante notare come riesca ad avere grande successo nella <em>Twitter list</em> il partito, strategicamente molto più importante del suo leader, in quanto dev&#8217;essere votato alle elezioni e deve così dare fiducia. <strong>Beppe Grillo riesce invece, sfruttando la personalizzazione della politica, ad attirare a sé tutte le critiche</strong>, permettendo al M5S di rimanere immacolato.<br />
La <strong>Casaleggio Associati</strong> sarà certo fortemente criticata per come è stato strutturato il movimento, per la sua chiusura verso l&#8217;esterno e per certe sue teorie (pubblicate in video su YouTube), ma non si può certo dire che non sappiano fare <strong>ottimamente il loro lavoro</strong>. Almeno su Twitter.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.alexmenietti.it/2012/07/comunicazione-movimento-5-stelle-su-twitter/">Che successo per il M5S su Twitter!</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.alexmenietti.it">Alex Menietti</a>.</p>]]></content:encoded>
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