Nel dicembre del 1987, cinque mesi prima della sua morte, Giorgio Almirante annunciò il suo successore: Gianfranco Fini. La scelta cadde sull’allora trentacinquenne in quanto nessuno – secondo Almirante – avrebbe potuto dare del fascista a chi è nato nel dopoguerra. In questo modo il neo-segretario avrebbe potuto fare tutte le riforme istituzionali necessarie.
Bene, a ventuno anni e tre mesi da quel giorno la predizione di Almirante si avvera: nessuno potrà più dare del fascista a Fini.
Oggi Fini ha decretato la fine di An. Dopo aver decretato la fine del Movimento Sociale Italiano nei primi anni del ’90. Ora, colui che seguiva le tracce di Almirante, che voleva rappresentare il conservatorismo in Italia, dice di essere emozionato. “Perché mi è ben chiaro - dice Fini – che se colui che fu segretario del Msi, e poi presidente di An, può ora essere qui con l’appellativo di presidente della Camera dei Deputati è unicamente per l’impegno, la passione, la dedizione e il sacrificio di tutti coloro che per tanti, tanti anni hanno dato tutto senza chiedere assolutamente nulla”. E l’incarico politico da lui rappresentato pare essere più importante di qualunque ideale.
Il Pdl è una bel partito, mi piace il liberalismo. Però bisognerebbe porre più attenzione ai propri valori.
Fini per esempio, anziché buttatsi a capofitto nel PdL, avrebbe potuto fare più attenzione all’elettorato che ha da sempre rappresentato. Non tutti gli amanti di Almirante e dell’Msi infatti votano adesso il PdL: ne abbiamo avuto la dimostrazione alle ultime politiche, con il boom della Lega. Stesso discorso si potrebbe fare per Berlusconi: va bene definire il PdL come un partito laico, è giusto che sia così nel 2009. Però perché non rivolgere qualche attenzione al Cristianesimo, anche solo dal punto di vista culturale? E’ quella la nostra storia, la nostra cultura, il credo nostro o dei nostri nonni. Perché limitarsi a parlare di partito laico, per non rischiare di suscitare polemiche con l’opposizione? Non ci devono essere favoritismi per la “nostra” religione. Solo qualche attenzione in più.
Ma la notizia di oggi, come già detto, è un’altra. Chiudiamo sottolineando il concetto. Fini non potrà mai essere considerato fascista. Almirante aveva ragione.