Postato 1 mese fa alle 11:59. 0 commenti
Ieri si è tenuto il Consiglio Comunale d’estate, a tre mesi di distanza da quello precedente e, come al solito, ci ha riservato grandi soddisfazioni.

La notizia più interessante della seduta – per me – è che la Regione ha deciso di finanziare il rifacimento del campetto polivalente in piazza (Fraschetto) ad Andrate. La richiesta era stata fatta su invito del mio gruppo consiliare 8 mesi fa e, ora, è arrivata la risposta: la Regione Piemonte ha stanziato per il nostro campetto la bellezza di 44.100 €, cifra che ci permetterà di utilizzare a terra – al posto dell’asfalto, presente ora – un nuovo materiale sintetico utilizzato ad oggi solo in alcuni campi e piste di atletica di rilevanza almeno nazionale. Verranno inoltre rinnovate anche le strutture sportive presenti sul campo. I lavori di rifacimento avranno inizio – presumibilmente – nel mese di settembre. Maggiori info alla pagina in cui davo notizia dell’approvazione dell’ordine del giorno >>
Per quanto riguarda il resto, si è parlato delle ricadute dei tagli della Regione sul consorzio In Re.Te, in cui ho avuto modo di spiegare in maniera approfondita che i servizi socio-assistenziali verranno sempre finanziati e addirittura rimodulati per permetter loro di funzionare meglio ed essere più efficienti, e che i tagli di cui si è parlato non sono dovuti al nuovo Presidente Roberto Cota, ma alla Giunta precedente, presieduta da Mercedes Bresso (qui il testo completo del mio intervento). Il Sindaco Roffino ha detto – in risposta – di essere preoccupato per il fatto che le previsioni per il funzionamento futuro del sistema riguardino sempre e comunque fondi vincolati, sia da parte della Regione che da parte dello Stato. Questo causa – a suo avviso – un accentramento delle funzioni, limitando notevolmente la responsabilità e l’autonomia locale. A mio avviso è da vedere invece da un’ottica differente: la sanità copre l’80% circa di un bilancio regionale e, per quanto importante, va anche controllata. Senza tagliare a priori, solo verificando che le spese sostenute a riguardo siano effettivamente necessarie e che tutto funzioni al meglio. Dopo tutto anche il federalismo andrà in questa direzione: si abbandonerà la spesa storica (finanziare in base a quanto già si prendeva precedentemente), in favore dei costi standard. Questo significa che se un servizio costa un tot, verrà finanziato quel tot per quel servizio. Non un centesimo di più. Questo servirà sicuramente ad aumentare l’efficacia e l’efficienza, abbandonando la maggior parte possibile degli sprechi.
Si è poi analizzato anche l’ordine del giorno proveniente dal Comune di Bollengo, riguardante l’istituzione di un giorno (a livello regionale) per il ricordo dell’Unità Nazionale, con l’obbligo per la Regione Piemonte di organizzare feste ed incontri per onorare la giornata. In questa votazione mi sono astenuto: ho ritenuto sicuramente interessante l’iniziativa, perché non la si può considerare diversamente. Tuttavia, vista la crisi economica e lo stato di salute dei nostri Enti, che ci costringe a continui tagli (come anche discusso sul tema della sanità, affrontato poco prima), ho ritenuto fuori luogo chiedere alla Regione di finanziare incontri e feste in questo momento così difficile per tutti. Si pensi prima ai lavoratori in cassa-integrazione, alla sanità, all’istruzione. Poi alle feste ed alle giornate di divertimento (misto cultura).
Postato 4 mesi fa alle 08:16. 0 commenti
Ieri si è tenuto il quinto Consiglio Comunale, come sempre ricco di contenuti e di successi per la nostra minoranza. Tanti gli argomenti che ci hanno visti protagonisti.
In primis s’è parlato della realizzazione del nuovo sito internet del Comune di Andrate. Lo sto realizzando io, gratuitamente, cercando di renderlo molto particolare (lo sto adeguando al web 2.0), quanto facilmente accessibile. Si baserà su piattaforma Wordpress, e conterrà gli strumenti utili a potenziare il turismo e l’escursionismo sul territorio. Il colore base del sito sarà un azzurro chiaro, colore simbolo di Andrate, in quanto contenuto sia nell’araldica comunale che nel nuovo logo: inoltre l’azzurro è il colore del cielo, che richiama così gli splendidi paesaggi visibili nel nostro Paese. Per chi volesse vedere un’anteprima, cliccando qui si può vedere lo screenshot che ho presentato ieri in Consiglio Comunale.
Per quanto riguarda i nostri ordini del giorno, ne abbiamo presentati due.
Il primo riguardava l’apertura di un tavolo di trattative con la società che gestisce la tratta autostradale Ivrea-Torino, a nostro avviso troppo cara (non per niente uscendo al casello di Settimo, che è accanto a quello di Torino, si pagano 0,50€ in meno): sarà questa l’occasione per cercare di rilanciare il territorio Canavesano. Ricordo inoltre che la mozione era già passata (con esito positivo) nei Comuni di Ivrea, San Giusto ed Orio Canavese.
Il secondo ordine del giorno riguardava invece la richiesta di decidere un target più vasto per puntare in modo massiccio su turismo ed escursionismo (che d’ora in poi comprenderò nell’unico termine di “turismo” per comodità) e, inoltre, per riuscire ad aumentare il numero di bambini nella scuola comunale, dato che sono in decrescita. Abbiamo così deciso di guardare con un occhio particolare i bambini, quindi puntare sulla fascia più giovane della popolazione. Al prossimo Consiglio Comunale cercheremo di cominciare a proporre proposte concrete. Quello che è certo, però – e che creerà non pochi problemi organizzativi – è che bisogna coinvolgere anche la popolazione, per convincerli che il turismo procurerà benefici a tutti, e che solo così Andrate può migliorarsi. C’è un po’ di diffidenza, in merito. Sono già al lavoro per trovare gli incentivi che ci permettano di condividere la nostra visione del paese con l’abitato, per riuscire insieme a rendere Andrate un polo d’eccellenza turistica.
L’ultimo ordine del giorno che ci ha visti protagonisti è stato proposto dalla maggioranza, e riguardava la richiesta di adesione ad una legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione del servizio idrico integrato ed il riconoscimento ufficiale del servizio come privo di rilevanza economica. Nel mio intervento ho mostrato sia come non sia affatto equivocabile la nostra non rilevanza economica, in quanto la Smat (azienda che gestisce il nostro servizio idrico integrato) è completamente pubblica, sia come allo stato attuale delle cose la legge preveda la privatizzazione solo per i servizi con rilevanza economica, escludendo di fatto Andrate. Inoltre, qualora un giorno il Parlamento decida che si debbano adeguare anche gli altri servizi, nessun riconoscimento del Consiglio Comunale potrà sottrarci a quella che sarà la legge. Ritenuta quindi inutile buona parte dell’ordine del giorno, ho votato contro, insieme a tutto il mio gruppo consiliare.
Infine, mi si permetta un commento. Non posso che ritenermi sempre più entusiasta e soddisfatto del lavoro che stiamo facendo ad Andrate. Una minoranza attiva e costruttiva come la nostra penso non si sia mai vista in Canavese. Ad ogni Consiglio Comunale abbiamo sempre portato almeno due ordini del giorno con proposte o problemi concreti della cittadinanza, mantenendo di fatto quelli che erano gli impegni che ci eravamo presi in campagna elettorale. Entrando nel caso specifico dell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo iniziato a guardare alla crisi socio-economica per cercare possibili soluzioni. Anche lavorando gratuitamente in favore degli andratesi, come nel caso del sito che sto realizzando personalmente. Il passo successivo sarà quello di incontrare la popolazione, almeno insieme al Sindaco, per riuscire a condividere la visione che abbiamo di Andrate. Sarà sicuramente questo il mio prossimo oggetto di studio, anche sociologico, che penso mi occuperà per un bel po’ di tempo, ma che potrà dare ottimi risultati. Una visione condivisa del paese vale mille volte di più di una decisione che proviene “dall’alto”.
Postato 4 mesi fa alle 12:35. 0 commenti
Il turismo, o meglio l’escursionismo, è un punto su cui credo veramente tanto. Il Canavese è ricco di bei panorami e di cultura, e Andrate è uno dei principali luoghi su cui si può contare. E’ per questo motivo che questa sera, durante il Consiglio Comunale, chiederemo la collaborazione di tutti per cominciare a puntare ulteriormente sul turismo: è questo uno dei pochi settori in crescita, che nel solo Piemonte conta 11 milioni di presenze, di cui il 27% proprio nei territori montuosi.
Dato che credo sia molto interessante il tema, riporto l’intervista che ho rilasciato e che è stata pubblicata in parte da “Il Canavese”, in edicola questa settimana.
Investire sul turismo vuol dire cercare di attrarre un certo tipo di persone sul territorio. Avete pensato a qualcuno in particolare?
“Crediamo che si debba orientare ogni attività di turismo soprattutto ai bambini, perché Andrate ha tanto bisogno di loro. L’idea di coinvolgere principalmente loro è nata durante lo scorso Consiglio Comunale, quando ci siamo ritrovati davanti a dei dati che ci hanno mostrato come la nostra scuola stia avendo una decrescita degli iscritti. E’ pertanto necessario investire di più sui giovani.”
Solo per questo motivo?
“No, ovviamente dietro a questa scelta c’è uno studio molto più approfondito che abbiamo svolto. Vogliamo creare dei servizi per i bambini, magari anche insieme ad eventi culturali, per permettere ai più giovani di affezionarsi al territorio in cui vivono e, per chi viene da fuori, ovviamente, di innamorarsene. Andrate non ha rivali se parliamo di ambiente e panorami, e non è un caso se le domeniche d’estate e di primaversa si riempie di escursionisti. Questo sarà il punto di partenza per tentare di trasformare Andrate in un vero e proprio polo di attrazione turistica ed escursionistica.”
Non è forse un po’ esagerato pensare che Andrate possa diventare una meta turistica?
“Assolutamente no. Però per pianificare tanto impegno per i prossimi anni è necessario che la nostra visione sia condivisa. Solo se tutti crederemo nelle potenzialità di Andrate potremo ottenere risultati, che penso vadano ricercati almeno nel medio termine, quindi nei quattro o cinque anni a seguire. Solitamente questi tipi di proposte vengono fatti dalle Giunte dei paesi più grandi o dalle città ma, in assenza di queste, il nostro Comune non può rimanere a guardare la crisi. C’è bisogno di rilanciare le attività presenti sul nostro territorio, e per farlo possiamo solo puntare in maniera massicia sul turismo. Più turisti significa più persone nei negozi, più persone che assaggiano i nostri prodotti locali, più persone che si prendono il quotidiano o anche solo il caffè. Ovviamente non è detto che le nostre proposte portino al successo, ma noi vogliamo metterci la faccia e scommettere tutto quello che abbiamo sul settore che ad oggi rende di più al mondo: il turismo.”