apr 11 2008

Prof che si masturba: le 4 opinioni

Gli scandali nel mondo della scuola sono all’ordine del giorno e le mie opinioni non si sono mai fatte attendere. Vista la delicatezza del tema di ieri, ho deciso di non rispondere solo io. Qui di seguito trovate le opinioni di quattro tra i maggiori esponenti di tematiche scolastiche a livello nazionale. Franca Corradini è una direttrice amministrativa, presidente dell’Adaar e blogger: cura “A scuola di bugie”, in cui parla dei problemi dell’istruzione scolastica. Anna Ciriani è forse più conosciuta col nome “Madameweb”: è la professoressa di Pordenone sospesa dall’insegnamento per essersi dedicata alla sessualità nella sua vita privata. Infine Daniele Vinci, laureando che ha preparato una tesi tutta sul sistema scolastico; dedica il tempo libero al suo blog, dove parla anche lui di problemi di scuola, ma non solo.
Spero che da questo quadretto di opinioni possa uscire una buona visione d’insieme, che vi permetta di considerare il problema senza cadere in inutili e stupidi giudizi. Chiunque altro desiderasse intervenire può farlo tramite i commenti. Potete rivolgere domande anche agli altri tre opinionisti, vi risponderanno.


Alex Menietti
www.alexmenietti.it
Franca Corradini
ascuoladibugie.blogosfere.it


Nonostante non ci sia ancora una sentenza che attesti quanto accaduto, è preoccupante sentire gli studenti di questo professore definirlo “pazzo” ed il preside, preso meno dall’euforia, giudicare i suoi atteggiamenti “estremi”. E’ altrettanto preoccupante pensare a simili situazioni, perché se in alcuni casi gli scandali portati avanti dai media riguardavano la vita privata dei docenti, in questo caso si parla della vita professionale. C’è da riflettere sugli ispettori, mai mandati, prima che i giornali dedicassero spazio a questa notizia. Se l’istituto fosse stato privato il professore probabilmente sarebbe stato allontanato subito, in virtù delle molestie degli ultimi anni e non solo per quest’ultimo episodio dubbio. Ma la scuola è pubblica e – a quanto pare – nulla funziona come dovrebbe. Siamo veramente sicuri che il servizio offerto agli studenti sia il migliore? Ancora una volta l’inerzia, il silenzio colpevole della Pubblica Amministrazione consente il perpetrarsi di comportamenti che chiamare scorretti è troppo poco. Pubblica Amministrazione che, nel caso dell’ambiente scolastico, dovrebbe avere un occhio di riguardo in più visto che gli utenti sono i giovani, i giovanissimi. Le segnalazioni c’erano state, in questo come in molti altri casi di mia conoscenza diretta. Perché questo presunto insegnante era ancora al suo posto? Perché non esite un sistema di assunzioni che verifichi le capacità psico attitudinali di chi va a svolgere un così delicato compito? Fare il Ponzio Pilato sembra il nuovo sport della classe dirigente. Mi auguro, e mi adopererò con tutti i mezzi possibili perché questo stato di cose finisca. E’ venuta l’ora che ognuno si assuma, per amore o per forza, le proprie responsabilità.

Anna Ciriani
madameweb.wordpress.com
Daniele Vinci
studentefreelance.blogspot.com


La scuola sembra non conoscere pace con gli scandali! Non dobbiamo mai dimenticare che l’insegnante è anche un essere umano, pertanto seppur educatore è comunque soggetto alle debolezze che la vita presenta. Tra i docenti ci sono stati e potrebbero esserci: pedofili, omicidi, ladri, estremisti politici, pazzi, ecc, perchè questa è anche la nostra società! Ovviamente la stessa cosa riguarda qualunque categoria professionale e sociale, clero compreso. Dopo avere fatto questa lunga premessa, bisogna tenere in considerazione un’altra cosa: siamo certi che quella sia la verità? Da quanto dichiara il preside della scuola, attraverso i mezzi d’informazione, questo docente non è mai stato molto professionale, ma è vero anche che in Italia si fa presto a nominare santi e a dichiarare colpevoli! Sul giornale scrivono che l’alunna è di indubbia serietà e attendibilità! Possiamo anche dare credito a queste dichiarazioni, ma dobbiamo mantenere il lecito dubbio, poichè per esperienza personale, so che i giornali creano il sensazionalismo per vendere. Lo scoop, sapientemente arricchito di particolari, spesso più o meno attendibili, distorce l’informazione e può anche renderla inverosimile. A tale proposito, prossimamente pubblicherò nel mio blog un articolo che mi riguarda e che invito a leggere. Ciò che in questa vicenda mi sorprende, ancor più della presunta malefatta dell’insegnante, è il fatto che nonostante le ripetute richieste del preside, il Provveditorato non abbia mandato un Ispettore a verificare quantomeno l’attendibilità dei fatti. Purtroppo, la Pubblica Amministrazione è spesso intempestiva burocraticamente per porre rimedio a piccoli problemi, che col passare del tempo diventano gravi. Con me invece, accusata ingiustamente per fatti leciti che riguardano la mia vita privata, sono intervenuti subito e addirittura a livello ministeriale, trattandomi come la peggiore dei criminali. Dopo 5 mesi sono ancora in attesa di conoscere il mio futuro professionale.
Incredibile il fatto che, se certi delle prove e delle dichiarazioni che l’alunna ha rilasciato, il docente sia stato semplicemente invitato a prendersi una settimana di vacanza. Ingiustizia Italiana!
Credo sia inutile punire “solo” il peccatore senza analizzare tutto il contesto, che andrebbe risolto alla radice. Sulla scuola si potrebbero scrivere poemi. Quello che più di tutto rammarica è che viene a mancare sempre di più la figura dell’insegnante, sostituita da tanti “anonimi” impiegati statali. Manca lo stile di insegnante. Lo stile non si acquisisce, lo si possiede. Lo stile è un modo elegante di saper presenziare una professione. Non tutti possono averlo. Non basta una laurea ed una buona preparazione per poter comunicare con dei ragazzi. La scuola non deve essere una scelta (o un lavoro) di ripiego. La scuola è in primis la “coltivazione” del futuro.


feb 21 2008

Intervista esclusiva ad Anna Ciriani (Madameweb)

Nei mesi scorsi avevo parlato di Anna Ciriani, alias Madameweb, l’insegnante allontanata dal suo ruolo per il video erotico girato alla fiera dell’eros a Berlino. Bene, dopo che tutta la stampa nazionale l’ha attaccata e dopo che Maurizio Costanzo l’ha intervistata nel suo noto programma televisivo, sono riuscito a farle un’intervista, che pubblico qui in esclusiva insieme a Skuola.net.
Anna Ciriani spiega in queste risposte gli aspetti giuridici e morali che contraddistinguono la sua situazione e la sua voglia di insegnare.

Ciao, ti ringraziamo per la disponibilità innanzitutto. Una prima domanda: chi è realmente Anna Ciriani, alias Madameweb?
Sono una persona semplice, sensibile e umile!
Voglio bene al prossimo, alla gente e ho un temperamento gioiso, energico e solare. Amo la vita e mi ritengo una persona onesta e leale.
Non sono un’ arrivista, non ho mai cercato la popolarità e non rinnego nulla del mio passato o di ciò che ho fatto!

Quanto erano importanti per te la scuola e l’insegnamento? Ti mancano un po’?
La scuola e l’insegnamento sono importanti per la mia vita e mi mancano. Io ho studiato e mi sono laureata per poter realizzare il mio sogno di insegnare.
Nel mio lavoro sono sempre stata estremamente professionale e preparata! Non ho mai subito alcun richiamo in 15 anni di professione.
I miei comportamenti a scuola sono impeccabili con il personale docente, non docente e con gli alunni.
Tutt’ora i miei ex alunni e i loro genitori mi fermano per salutarmi e per dimostrarmi la loro solidarietà in questo momento difficile per la mia vita.
La mia sospensione è avvenuta per il video che mi ha ripreso a Berlino, fuori dalle mie ore di lavoro, nella mia vita privata e non sono stata io a pubblicare in rete il video.
I giovani sono straordinari! Sono stati proprio loro a dimostrare comprensione e solidarietà!
Io provo una grande fiducia nelle potenzialità dei giovani e questo mi fa ben sperare per il futuro.

Ritieni che il tuo modo di concepire la sessualità abbia potuto influire sui tuoi insegnamenti?
Assolutamente no!!! Chi conosce sia me che mio marito o la mia famiglia, sa che siamo persone per bene! Non siamo persone vuote o squallide. Siamo persone normalissime. Voglio qui precisare che non sono una pornoprofessoressa poichè non ho mai avuto a che fare con il mondo del porno, non sono una pornostar, non ho mai fatto l’attrice hard, non ho mai avuto siti web a pagamento o fatto secondi lavori. L’etichetta mi è stata arbitrariamente affibbiata, a titolo speculativo, da quella cattiva stampa che è solita ricorrere al mezzo di sollevare le pruderie e le morbosità del pubblico, per aumentare le vendite dei giornali. Fortunatamente vi sono anche giornalisti che sono dei veri professionisti, che hanno capito la mia storia, il vero senso della mia protesta e della mia rivendicazione di libertà.
Molti hanno un’ idea distorta della vicenda perché sono condizionati da quanto hanno letto dai giornali o sentito in televisione, con i quali inizialmente non avevo mai parlato.
In classe ho sempre insegnato l’educazione e il rispetto! Ho anche cercato di insegnare a non discriminare e ad essere tolleranti, soprattutto oggi che viviamo in un mondo multietnico, in cui razze, religioni e modi di pensare differenti si mischiano.
Dobbiamo essere tolleranti anche verso le libertà sessuali se non violano alcun principio e nessuna legge!
Gli studenti che mi hanno avuto come insegnante hanno sempre provato un grande rispetto per me e non si sono mai interessati alla mia vita privata.
Questa è una delle tante dichiarazioni, scritta da una mia ex alunna, che ho trovato in rete e che ho scelto tra tutte quelle che mi sono pervenute o che ho letto nel web:
“Anna Ciriani, come insegnate, è una persona estremamente preparata, seria, che ama il suo lavoro e lo dimostra pienamente quando entra in aula sempre con questa sua personalità forte, originale, divertente e sempre morale.
Purtroppo noi l’abbiamo avuta come insegnante solo l’ultimo anno e dato che eravamo abituati a cambiare ogni anno insegnate lei è stata davvero una grande a prendere da subito in mano la situazione insegnandoci praticamente tutto, sviluppando le nostre conoscenze, capacità e attitudini.
Nella mia formazione Anna è stata davvero molto importante sia per la mia personalità, che per il mio metodo di studio, perché grazie a lei, fare il liceo classico è stata una passeggiata.
Dunque credo che il vero scandalo siano questi falsi perbenismi e il suo allontanamento: dovrebbero allontanare quelle persone incompetenti che rovinano le giovani menti e non le persone che come Anna sanno fare il loro lavoro in modo eccelso.”


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Cosa fai ora nella vita?
Seguo la mia famiglia che per me viene prima di tutto, continuo a studiare e ad aggiornarmi per il mio lavoro e rimango in attesa di conoscere il mio destino professionale.
Rilascio interviste per i media (trasmissioni televisive, radio, giornali e siti internet) per raccontare e chiarire la mia vicenda.
Sono stata sospesa dal mio lavoro per aver vissuto, nella mia vita privata, la mia libertà di donna, la mia sessualità, il mio piacere, la mia gioia di vivere, la mia passionalità, il mio spirito di avventura, senza fare alcun male e senza alcun secondo fine!

In una nota trasmissione televisiva hai detto che se tornassi indietro non lo rifaresti…credi veramente che per insegnare oggi sia necessario rinunciare alle proprie passioni? Perché vedendo docenti che hanno ancora la cattedra nonostante siano stati condannati per violenze sessuali e pensare ai provvedimenti presi nei tuoi confronti…beh, rimango perplesso.

Non è vero! Non ho mai detto che non lo rifarei! Ho dichiarato che sono stata formalmente invitata a firmare una carta in cui mi veniva chiesto di non reiterare i miei comportamenti se volevo ritornare a lavorare a scuola. Considerato che il lavoro di insegnante è l’unica mia fonte di guadagno e di sostentamento, ho dovuto accettare.
Il mio unico errore in tutta questa vicenda è quello di essere una persona onesta e sincera. Non mi vergogno di ciò che ho fatto e non lo rinnego perché non ho violato nessuna legge, non ho lucrato e non ho fatto del male a nessuno.
Il male è altrove! Ci sono casi di violenze e abusi sessuali messi a tacere (la lista è lunghissima) e, nonostante la gravità, i media ne hanno parlato con meno clamore del mio caso.
Il sesso non è cattivo, sporco o peccaminoso in sé; sono le valenze collettive a caricarlo di significati morbosi ed osceni. Ma queste valenze non rispondono più ai desideri e alle esigenze di libertà, emancipazione e realizzazione via via manifestate dagli individui.
Negare tutto ciò, significa mescolarsi alla dilagante e triste categoria degli ipocriti!
Oggi l’importante è apparire e non essere e le persone oneste pagano perchè mostrano sempre il fianco ai loro nemici. Io ho dato il mio fianco all’ipocrisia e alla falsa moralità!

Come lo ritieni il sistema scolastico italiano a livello di docenza? Nel tuo piccolo te ne sarai fatta un’idea, conoscendo altri professori…e anzi, penso ne sia stata coinvolta anche tu.
La scuola italiana ha bisogno di molte cure: la società è cambiata, la tecnologia si è evoluta e la scuola non ha saputo stare al passo con questi cambiamenti.
I Paesi del Nord Europa hanno capito l’importanza di dare una continuità al programma didattico. In Italia gli insegnanti sono demotivati anche dagli stipendi non consoni all’attività svolta. Dovrebbero organizzare corsi di aggiornamento continui per i docenti affinchè possano avvalersi di nuove e moderne metodologie e tecnologie didattiche.
Ci sono molti bravi insegnanti che sorreggono la scuola con la loro dedizione per formare i giovani talenti, che poi purtroppo emigrano per avere maggiori opportunità professionali.
Il mio è stato un caso singolare proprio perchè a scuola sono sempre stata irreprensibile e non ho mai commesso alcun atto illecito. Tutti conoscono i casi di Scattone (l’insegnante condannato per omicidio a scuola e che tutt’ora continua ad insegnare), della professoressa di Lecce (che si è lasciata passivamente palpeggiare durante le ore di lezione), dell’insegnante di Novate Milanese (sorpresa dalla collega mentre in classe aveva dei rapporti con i suoi alunni minorenni), delle maestre d’asilo accusate di pedofilia, o di quelle accusate di violenze di vario genere.
Io sono stata accusata per i miei comportamenti al di fuori dalla scuola e in ambito privato ed è inammissibile che il mio caso venga paragonato ai casi sopra citati!
Ci sono delle leggi, la 675 del 1996 e soprattutto il D.L. n. 196 del 2003 che decretano che non si può sospendere un dipendente pubblico per quel che riguarda i suoi comportamenti nella sfera sessuale. Una recente sentenza della Cassazione, stabilisce che le abitudini morali non possano essere usate per ricorrere contro i dipendenti. Penso non serva dire altro!

Hai ancora sentito qualcuno dei tuoi studenti? Se sì, racconteresti cosa ti hanno detto in seguito alla vicenda?
Gli studenti della scuola serale in cui insegnavo sono tutti adulti (quindi preciso che avevo per loro un ruolo prevalentemente formativo e non educativo), la maggior parte dei quali extracomunitari e non ho avuto modo di rivederli, anche perché la scuola in cui lavoravo si trova in un paese a 25 km da dove vivo!
Nonostante ciò, mi mandano sempre i loro saluti e sperano che io possa tornare al più presto ad insegnare. So che sono molto dispiaciuti per la mia sospensione.

Il provvedimento preso nei tuoi confronti, ed il successivo polverone sollevato dai media, ti stanno creando qualche problema o pregiudizio?
I pregiudizi non sono nei miei confronti, ma nei confronti della libera sessualità!

Credi che potrebbe essere utile l’insegnamento dell’educazione sessuale a scuola, in modo da non creare situazioni d’imbarazzo nel caso in cui la l’argomento ’sessualità’ approdi all’interno delle aule? Premettendo che tu insegnavi a degli adulti e pertanto non svolgevi un’attività educativa.
Sì! Secondo me la sessualità è un argomento importantissimo ed è giusto che venga affrontato ed insegnato dall’ultimo anno della scuola elementare alle superiori. Spesso, purtroppo, i ragazzi hanno difficoltà ad affrontare argomenti inerenti alla sfera sessuale con i propri genitori. Imbarazzo e pudore ostacolano il dialogo genitori-figli, per questo motivo la scuola dovrebbe e potrebbe avere un ruolo importante nell’insegnamento dell’educazione sessuale. Per mia esperienza so che in alcuni istituti scolastici, prevalentemente privati, collaborano già degli operatori dei consultori pubblici per trattare questi argomenti; mentre nelle scuole pubbliche se ne parla in modo evasivo, durante le ore di scienze quando viene spiegato il corpo umano.
Io credo che tutto ciò sia troppo poco per dare ai giovani una corretta informazione su qualcosa che riguarda molti aspetti del loro sviluppo, dei loro cambiamenti e della loro vita.
Il sesso appartiene all’esistenza di ogni essere umano ed è giusto che se ne parli apertamente e senza vergogna!

Per concludere, ringrazio tutti coloro che mi sostengono e mi dimostrano il loro affetto con messaggi di solidarietà e manifestazioni di stima e di affetto.

Siamo noi a ringraziare te per la disponibilità e per l’amore che provi per la tua professione. E’ molto bello vedere una persona tanto attaccata al lavoro d’insegnante come lo sei tu, con tanta passione e tanta voglia di insegnare.
Auguri per il futuro!


dic 24 2007

Madameweb non insegnerà, respinto il suo ricorso

Tag: , , , , Alex @ 12:40

Niente da fare per Anna Ciriani, alias Madameweb. Maria Paola Costa, giudice del lavoro di Pordenone, ha infatti respinto il ricorso dell’insegnante dopo alla sua sospensione cautelare adottata dal direttore scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, Ugo Panetta: non è servita a nulla la difesa del suo avvocato, secondo il quale Anna Ciriani “non aveva funzione educativa, insegnando ad adulti”. L’insegnamento non s’ha da fare.
Ora Madameweb parla delle sue priorità, la famiglia ed il lavoro: un marito a casa ed un lavoro che ha perso nonostante lei non abbia “mai inserito o pubblicato niente in internet”. Dispiaciuta per la sentenza aggiunge inoltre: “Volevo che tutto ciò rimanesse nella sfera privata ma sono finita nel tritacarne dei media e dei giornalisti“.
Un peccato che i nostri docenti vengano valutati così superficialmente: Anna Ciriani, autrice tra l’altro di alcuni libri, rimarrà così senza la sua cattedra, che viene invece concessa ogni anno a numerosissimi insegnanti incapaci. Peccato, peccato: io avrei preferito di gran lunga avere un’insegnante che finita lezione si dedicasse ai suoi vizi “proibiti”, piuttosto che qualcuno che mi correggeva la proprietà commutativa perchè – a sua opinione – sbagliata.

Distaccandoci da questo articolo, invito tutti i Canavesani a leggere “La Voce del Canavese“, uscito in data odierna: è stato pubblicato il mio articolo “Buon Natale, Ivrea!” con alcuni commenti della redazione…un buon risultato, giunto proprio alla vigilia di Natale!


dic 19 2007

Madameweb pronta a ritornare in cattedra: con la stessa passione di sempre

Tag: , , , , Alex @ 9:50

Ricordate Madameweb, l’insegnante sospesa dal servizio per la sua passione trasgressiva? E’ del 23 novembre quella notizia che ha girato per tutto il Paese, dalla sua Pordenone fino a Lampedusa. Ma lei, Anna Ciriani, alias Madameweb, non si arrende e decide di non lasciar sfuggire così un lavoro guadagnato negli anni, così ha presentato ricorso contro la sospensione cautelare dal servizio scolastico ed entro Natale attende l’esito. Come spiega il suo legale «la sospensione cautelare dal servizio secondo noi è stata emessa da un organo non competente. Poichè si tratta di una sospensione di tipo facoltativo sarebbe dovuta essere firmata dal ministro della Pubblica istruzione, non dal direttore scolastico regionale. Inoltre nel ricorso faccio notare che insegnando agli adulti (nei corsi serali, dove è stata trasferita da un anno,ndr) la mia assitita non svolge attività educativa, ma il solo trasferimento di conoscenze. Una distinzione, questa, contemplata dal contratto nazionale. Quindi quello che fa nel privato non è in contrasto con l’azione educativa».
Un intervento che non lascia spazio a interpretazioni personali: Madameweb è stata sospesa per la sua passione proibita coltivata nella vita privata senza nemmeno avere un’attività educativa nella sua professione.
Sperando che l’esito del ricorso sia positivo, c’è chi propone tuttavia ad Anna Ciriani di provare l’attività di pornoattrice, a cui lei risponde: «A me non interessa fare l’attrice hard e non mi interessa guadagnare denaro con il mio corpo. L’unico lavoro che voglio fare è quello di insegnare alle scuole serali. Molte persone pensano che io sia una porno diva, un’attrice hard o peggio un’artista che va a fare spettacoli in giro per l’Italia ma in realtà sono una normalissima donna che ha semplicemente trasgredito e che ama il sesso.»
Intanto Madameweb, sull’onda del successo, raccoglie ogni giorno migliaia di visite sul suo forum, che in un mese ha radunato oltre a 15.000 persone, con un totale di 260.000 visite: se non dovesse venire riammessa ad insegnante, potrà comunque consolarsi con la fama che sta ottenendo.