Inizio quest’articolo sapendo già che molti criticheranno le mie idee. Ne sono sicuro, ma pazienza. Ne parlo ugualmente e sarò ben felice di confrontarmi con chiunque desiderasse rispondermi con un commento.
Il successo di Beppe Grillo proprio non lo riesco a capire. E’ un personaggio senza dubbio intelligente, in gamba, che sa cosa fare per attirare l’attenzione. Molti apprezzano Berlusconi per il suo “savoir faire” ed il suo carisma, che nessun altro politico ha. Ma Beppe Grillo non gli invidia nulla, perché ne ha molto di più. Beppe Grillo sa farsi acclamare senza proporre nulla, sa farsi applaudire insultando chiunque. Lui non ha problemi di querele o d’immagine, i media lo esaltano quotidianamente. Pensate a un qualsiasi suo discorso che vi ha colpito. E’ stato senza dubbio interessante, portato magari avanti da esperti che hanno smontato ogni possibile apprezzamento per com’è ora quella cosa. Che si parli di legge Biagi o di conflitto d’interesse, di giornalisti o di quant’altro. Ma oltre a smontare l’attuale funzionamento delle cose, ha mai proposto un’alternativa valida?
Oggi volevo proprio smontare questa mia tesi e così, dopo al V2-Day, ho acceso la televisione per sentirlo parlare. Magari ha deciso di abbandonare per una volta il distruttismo, pensavo. Invece no. Ridicolizza Berlusconi, le sue televisioni. Parla di Obama, pensandolo con in mano i principali network statunitensi. Ne parla come se fosse ridicolo. Forse lo è davvero, forse no (se a qualcuno non piace mediaset perché la guarda?). Però non lo si è sentito parlare di proposte. Beppe Grillo pensa che chi viene eletto dal popolo non deve avere aziende? Perché se fosse così faremmo concorrenza al regime cinese. O preferisce lasciare eventuali aziende in mano a terzi, come negli Usa? Con tutti i miei dubbi correlati, visti i problemi di banche e finanze nel nostro Paese. Chissà cosa ne pensa. Notate? Parlandone in piazza è riuscito a farsi acclamare, la gente applaudiva. “Ha ragione Beppe Grillo”. Senza dubbio. Però a cosa è servito che ne abbia parlato? La sua è solo un’esaltazione della massa, la sua figura si limita all’irriverenza. Dovrebbe essere l’antipolitica, colui che cambierà l’Italia. Mi piacerebbe veramente tanto perché forse cambierebbe veramente qualcosa, ma nessuno lo teme. Perché è bravissimo a parlare, ha un grande carisma. Sa sputtanare bene i politici, che di scheletri nell’armadio ne hanno a migliaia. Sa denunciare i problemi della gente, facendo così sentire ogni singolo cittadino coinvolto nel suo progetto mediatico. Poi però manca la soluzione, manca quella proposta che potrebbe trasformare la critica in un cambiamento realizzabile. Riguardo al suo successo mediatico, poi, ci sarebbe da scrivere un libro. Attacca i giornali ed i giornalisti, snobba i periodici. E giornali e periodici lo esaltano ancor di più. Incredibile. Se Veltroni o Berlusconi attaccassero un giornale, il giorno dopo partirebbe la guerra mediatica. Tutti criticherebbero il leader politico, dalla Rai a Mediaset, dall’Unità a Libero. Lui invece no. Riesce a portare 25.000 persone in piazza a Torino per attaccare giornali e gioralisti, e tra qualche ora vedrete che titoloni gli dedicheranno tutte le testate. Di più. Ha parlato male di Berlusconi e Mediaset? Accendete un qualsiasi telegiornale e sentite il servizio. Sono arrivato quasi ad apprezzare Emilio Fede, che è stato l’unico a non gliele ha mandate a dire al comico genovese.
Capite perché non apprezzo proprio Beppe Grillo? Ora aspetto le vostre mille critiche!
p.s. ci tengo a precisare che apprezzo molto i MeetUp che, contrariamente a Beppe Grillo, contestano proponendo delle ottime soluzioni. Sono iscritto a quello di Ivrea.