Se San Gennaro fosse in terra forse chiederebbe di divenire il patrono di qualche altra città. Neanche il tempo di divincolarsi dal problema dei rifiuti, che Napoli s’è già trovata di cosa occuparsi nei prossimi anni. Il suo favoloso Assessorato al Turismo, per rilanciare la città, ha infatti trovato l’illuminazione. Il Castello di Sant’Elmo sarà illuminato notte e giorno da una luna artificiale del diametro di sette metri, che lo sovrasterà. Dopo tutto, è sempre questione d’illuminazione. Che sia dell’Assessorato o dell’Enel, poco importa. Secondo i dati riportati da Corriere Magazine, tenere accesa questa luna costerà la modica cifra di 4.500 euro al giorno che, moltiplicati per i 365 giorni che ci sono in un anno, fanno… 1,6 milioni di euro.
Mi vengono così in mente i numerosi finanziamenti stanziati dai Governi passati per la crisi del Mezzogiorno, la situazione in cui vivono i napoletani (basta una semplice ricerca su internet per notarlo), le tasse che ci chiedono per aiutare i loro problemi economici. E poi? Anziché mettere a posto il problema rifiuti, piuttosto che i campi rom (ricordate le guerriglie dei giorni scorsi?), decidono di stanziare così tanti fondi per illuminare una luna artificiale. Che bell’idea. Strano non ci abbiano pensato anche altri Sindaci.