Gli scandali nel mondo della scuola sono all’ordine del giorno e le mie opinioni non si sono mai fatte attendere. Vista la delicatezza del tema di ieri, ho deciso di non rispondere solo io. Qui di seguito trovate le opinioni di quattro tra i maggiori esponenti di tematiche scolastiche a livello nazionale. Franca Corradini è una direttrice amministrativa, presidente dell’Adaar e blogger: cura “A scuola di bugie”, in cui parla dei problemi dell’istruzione scolastica. Anna Ciriani è forse più conosciuta col nome “Madameweb”: è la professoressa di Pordenone sospesa dall’insegnamento per essersi dedicata alla sessualità nella sua vita privata. Infine Daniele Vinci, laureando che ha preparato una tesi tutta sul sistema scolastico; dedica il tempo libero al suo blog, dove parla anche lui di problemi di scuola, ma non solo.
Spero che da questo quadretto di opinioni possa uscire una buona visione d’insieme, che vi permetta di considerare il problema senza cadere in inutili e stupidi giudizi. Chiunque altro desiderasse intervenire può farlo tramite i commenti. Potete rivolgere domande anche agli altri tre opinionisti, vi risponderanno.
Alex Menietti www.alexmenietti.it |
|
Franca Corradini ascuoladibugie.blogosfere.it |
|
|
|
| Nonostante non ci sia ancora una sentenza che attesti quanto accaduto, è preoccupante sentire gli studenti di questo professore definirlo “pazzo” ed il preside, preso meno dall’euforia, giudicare i suoi atteggiamenti “estremi”. E’ altrettanto preoccupante pensare a simili situazioni, perché se in alcuni casi gli scandali portati avanti dai media riguardavano la vita privata dei docenti, in questo caso si parla della vita professionale. C’è da riflettere sugli ispettori, mai mandati, prima che i giornali dedicassero spazio a questa notizia. Se l’istituto fosse stato privato il professore probabilmente sarebbe stato allontanato subito, in virtù delle molestie degli ultimi anni e non solo per quest’ultimo episodio dubbio. Ma la scuola è pubblica e – a quanto pare – nulla funziona come dovrebbe. Siamo veramente sicuri che il servizio offerto agli studenti sia il migliore? |
|
Ancora una volta l’inerzia, il silenzio colpevole della Pubblica Amministrazione consente il perpetrarsi di comportamenti che chiamare scorretti è troppo poco. Pubblica Amministrazione che, nel caso dell’ambiente scolastico, dovrebbe avere un occhio di riguardo in più visto che gli utenti sono i giovani, i giovanissimi. Le segnalazioni c’erano state, in questo come in molti altri casi di mia conoscenza diretta. Perché questo presunto insegnante era ancora al suo posto? Perché non esite un sistema di assunzioni che verifichi le capacità psico attitudinali di chi va a svolgere un così delicato compito? Fare il Ponzio Pilato sembra il nuovo sport della classe dirigente. Mi auguro, e mi adopererò con tutti i mezzi possibili perché questo stato di cose finisca. E’ venuta l’ora che ognuno si assuma, per amore o per forza, le proprie responsabilità. |
Anna Ciriani madameweb.wordpress.com |
|
Daniele Vinci studentefreelance.blogspot.com |
|
|
|
La scuola sembra non conoscere pace con gli scandali! Non dobbiamo mai dimenticare che l’insegnante è anche un essere umano, pertanto seppur educatore è comunque soggetto alle debolezze che la vita presenta. Tra i docenti ci sono stati e potrebbero esserci: pedofili, omicidi, ladri, estremisti politici, pazzi, ecc, perchè questa è anche la nostra società! Ovviamente la stessa cosa riguarda qualunque categoria professionale e sociale, clero compreso. Dopo avere fatto questa lunga premessa, bisogna tenere in considerazione un’altra cosa: siamo certi che quella sia la verità? Da quanto dichiara il preside della scuola, attraverso i mezzi d’informazione, questo docente non è mai stato molto professionale, ma è vero anche che in Italia si fa presto a nominare santi e a dichiarare colpevoli! Sul giornale scrivono che l’alunna è di indubbia serietà e attendibilità! Possiamo anche dare credito a queste dichiarazioni, ma dobbiamo mantenere il lecito dubbio, poichè per esperienza personale, so che i giornali creano il sensazionalismo per vendere. Lo scoop, sapientemente arricchito di particolari, spesso più o meno attendibili, distorce l’informazione e può anche renderla inverosimile. A tale proposito, prossimamente pubblicherò nel mio blog un articolo che mi riguarda e che invito a leggere. Ciò che in questa vicenda mi sorprende, ancor più della presunta malefatta dell’insegnante, è il fatto che nonostante le ripetute richieste del preside, il Provveditorato non abbia mandato un Ispettore a verificare quantomeno l’attendibilità dei fatti. Purtroppo, la Pubblica Amministrazione è spesso intempestiva burocraticamente per porre rimedio a piccoli problemi, che col passare del tempo diventano gravi. Con me invece, accusata ingiustamente per fatti leciti che riguardano la mia vita privata, sono intervenuti subito e addirittura a livello ministeriale, trattandomi come la peggiore dei criminali. Dopo 5 mesi sono ancora in attesa di conoscere il mio futuro professionale.
Incredibile il fatto che, se certi delle prove e delle dichiarazioni che l’alunna ha rilasciato, il docente sia stato semplicemente invitato a prendersi una settimana di vacanza. Ingiustizia Italiana! |
|
Credo sia inutile punire “solo” il peccatore senza analizzare tutto il contesto, che andrebbe risolto alla radice. Sulla scuola si potrebbero scrivere poemi. Quello che più di tutto rammarica è che viene a mancare sempre di più la figura dell’insegnante, sostituita da tanti “anonimi” impiegati statali. Manca lo stile di insegnante. Lo stile non si acquisisce, lo si possiede. Lo stile è un modo elegante di saper presenziare una professione. Non tutti possono averlo. Non basta una laurea ed una buona preparazione per poter comunicare con dei ragazzi. La scuola non deve essere una scelta (o un lavoro) di ripiego. La scuola è in primis la “coltivazione” del futuro. |