C’è una storia nella vita di tutti gli uomini


William Shakespeare

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giu
08

Le elezioni europee 2009 passeranno alla storia per essere state quelle con la peggior campagna elettorale mai vista in Italia.
I problemi dell’Italia risolvibili in Europa sembravano fossero solo Berlusconi in vacanza in Sardegna, Noemi ed “El Pais”. Le proposte più costruttive per l’Europa sono state la scelta anticipata di adesione ad un gruppo parlamentare e la capacità di parlare più lingue, perché se fino ad oggi in Europa i nostri politici han fatto poco è perché “non hanno stretto abbastanza amicizie con gli altri eurodeputati. Queste le cose più importanti per l’Europa.
Tra i partiti che si sono vantati del gruppo nel quale entreranno (se entreranno) in Parlamento, c’erano anche i liberaldemocratici. Che in Italia hanno votato contro al testo sullo stalking (gli unici), non fornendo nemmeno informazioni a riguardo a chi gliele domanda (io, in prima persona), ma poi si vantano di poter cambiare le cose aderendo al terzo gruppo europarlamentare.
La campagna elettorale s’era provata a fare anche a Roma, nel nostro Parlamento. E’ così che Tonino Di Pietro aveva provato a raccogliere le firme tra i suoi ‘alleati’ per chiedere il voto di sfiducia a Berlusconi. Contro ogni logica di democrazia, che ha visto il Premier super-vincitore alle politiche dell’anno scorso e sempre più forte. Il risultato? Una figuraccia. Non ha trovato abbastanza firme per chiedere il voto delle Camere e ha dovuto così annunciare che continuerà ugualmente la sua ‘battaglia’ contro Berlusconi.
Di scene e di idee per ricordare queste elezioni ce ne sarebbero a decine. Tuttavia voglio terminare così, brevemente, portando un terzo esempio, il più particolare ed incredibile di tutti. Guardate la foto pubblicata in questo post, e commentate voi se trovate le parole. Io non riesco a trovarne. “Non legittimare l’Europa imperialista. Astieniti”. Un invito ad astenersi dal voto. Un invito a non sfruttare un diritto, e a non adempiere ad un dovere civile, previsti dalla nostra Costituzione. Forse l’idea è nata guardando le previsioni di votanti, che davano un calo generale in tutta Europa ma che in Italia, per fortuna, non è stato catastrofico. Sarà, ma a quanto pare questo partito di marxisti e leninisti ci crede davvero. In Italia pare addirittura – da quanto dicono – si stia diffondendo il fascismo. Oddio, vi prego, apritemi gli occhi in tal caso. L’indicazione di astensione viene estesa addirittura anche alle amministrative: “Quella dell’astensionismo, ne siamo consapevoli, è un’indicazione molto forte e impegnativa. Ma abbiamo delle ottime ragioni per sostenerla. Rispondere alla domanda: votare chi e per che cosa dovrebbe essere un’azione preliminare di ognuno per non buttare via il proprio voto magari al “meno peggio”. Trattando delle amministrative per noi la questione è chiara: gli elettori saranno chiamati per “decidere” se sarà la destra o la “sinistra” borghese, il polo berlusconiano o i partiti di Franceschini, Di Pietro, Vendola, Ferrero e Diliberto a governare per i prossimi cinque anni in oltre 4.000 comuni e 73 province. Che prevalga il primo o i secondi, nella sostanza, per quanto riguarda gli interessi della larghe masse popolari, non fa una gran differenza.“. E le liste civiche? E la gratificazione per chi dedica il suo tempo libero (e non solo) per il pubblico interesse, a sinistra o a destra che sia? Eppure c’è chi crede sia meglio che non vada nessuno a votare. Con l’unico risultato che così poche persone potrebbero decidere per le “larghe masse popolari”. Mah…

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