C’è una storia nella vita di tutti gli uomini


William Shakespeare

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Questo fine settimana verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto approvato dal Governo francese, trattante l’insegnamento obbligatorio della lingua francese agli stranieri che aspirano a entrare in Francia per ricongiungersi con i proprio familiari. Al momento di tale richiesta, infatti, gli immigrati verranno sottoposti a un esame culturale e linguistico: chi lo passerà sarà esente dai corsi di lingua, gli altri dovranno invece obbligatoriamente seguirli. Esenti anche i minoti di 16 anni, gli anziani over 65 e coloro che hanno frequentato per almeno un anno una scuola francofona. I corsi varieranno la loro durata, il massimo previsto è di due mesi. «La lingua è il miglior vettore per l’integrazione», dichiara il Ministro all’Immigrazione Brice Hortefeux.
A parte il fatto in sé, noto una certa somiglianza con la mozione Cota, che propone sia corsi di italiano per chi non passasse i test d’ingresso, sia classi-ponte. Anche se questa nostra mozione si limiterebbe al solo ambito scolastico, credo che sia interessante notare che non siamo solo noi italiani a muoverci in tale direzione.

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