C’è una storia nella vita di tutti gli uomini


William Shakespeare

Dal Blog

L’inchiesta è stata lanciata ieri da Franca Corradini sul suo blog ed il popolo di internet è rimasto sbalordito. Decine di siti hanno ripreso la notizia.
Si parlava dei Collegi dei Revisori dei Conti, istituiti in tutte le scuole con il decreto 44/01. I Revisori sono una figura importante per l’attività di supporto ed il controllo delle attività contabili delle scuole. Certificano il bilancio, il conto consultivo, la contrattazione integrativa d’istituto. Viene a formarsi un Collegio ogni tre istituti superiori circa. Ricordando che ovviamente sono le scuole a pagare i compensi e le spese di trasferta sostenute dai Revisori. Si parla solitamente di circa 2.000-5.000 € all’anno, che variano a seconda della distanza della trasferta. Nulla di male, se lo Stato assegnasse alle scuole i fondi necessari. Il problema nasce infatti dal momento che sono le scuole a dover finanziare con i loro fondi per il funzionamento amministrativo e didattico, le spese di trasporto, vitto e alloggio dei Revisori.
Il problema era già stato affrontato nella Finanziaria 2007 diminuendo il Collegio da tre a due componenti.
Ma la soluzione è una barzelletta – racconta Franca Corradini – Il membro eliminato è quello dell’Ente Locale, cioè quello che non ha spese di viaggio e di soggiorno, risiedendo sul posto. Viene risparmiato il solo compenso annuo, di converso viene aumentato quello dei due rimasti, che costano quindi intorno ai 4000 euro l’anno, più le spese dei viaggi, che rimangono dunque inalterate“. Per non limitarsi alla polemica propone anche una soluzione. “Nelle scuole, i Bilanci sono informatizzati. A cadenze periodiche i dati vengono estratti con appositi programmi ed inviati al sistema centrale di controllo del Ministero. I dati sono gli stessi che i revisori inseriscono nel loro programma di controllo… Non sono forse obsoleti questi revisori, esistendo gli strumenti per fare i controlli per via informatica ed automatizzata?

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