C’è una storia nella vita di tutti gli uomini


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Qualche giorno fa s’era parlato dell’ultimatum di Fioroni al sindaco di Milano, Letizia Moratti: la causa di tanti problemi è stata la scelta del primo cittadino di escludere dalle scuole dell’infanzia i bambini clandestini – e quindi irregolari(vedi qui).
I 10 giorni dell’ultimatum sono passati e Moratti non cede: così questo inizio settimana ha definito il tutto una «incomprensibile interferenza».
Secondo la sua opinione «le scuole dell’infanzia non rientrano nella scuola dell’obbligo quindi, si tratta di una politica in più che fa il Comune di Milano nell’offrire questo servizio ai suoi cittadini». Su 170 scuole dell’infanzia comunali, solo 22 sono statali ed il finanziamento ricevuto riguarda un centinaio di milioni di euro; Moratti è preoccupata anche per la scelta di Fioroni, di cui parla così: «la cosa grave è che il ministro ci chiede di discriminare i bambini milanesi e quelli figli di immigrati regolari a favore dei figli degli immigrati irregolari».
Ammesso che queste dichiarazioni sono arrivate alcuni giorni fa, quando c’era ancora il Governo in carica, va detto che non si può biasimare la scelta del sindaco Moratti: riporto qui di seguito una parte dell’articolo pubblicato da Alfredo Mantovano su “L’Occidentale”

Quando, all’art. 38, la legge sull’immigrazione affronta questo tema, non pone alcuna deroga per età o per fascia di scuola relativamente ai clandestini e/o ai loro figli: il riferimento, in certi caso addirittura esplicito, è solo agli stranieri regolarmente soggiornanti. Anche in tal caso è evidente la ratio: come si fa ad accettare la richiesta di iscrizione per un figlio presentata da un (sedicente) genitore, che è un clandestino? Quale logica c’è nell’accettare, a parità di condizioni con i cittadini e con gli stranieri regolari, l’inserimento scolastico di chi, con il familiare clandestino, va per legge allontanato dal territorio nazionale?
Vedi l’articolo completo cliccando qui >>

Ora con la crisi di Governo anche questo ultimatum del Ministro Fioroni forse si estinguerà: lo spero di cuore, perchè con tutto il rispetto per i clandestini, bisogna preferire milanesi ed immigrati regolari che, quanto meno, contribuiscono alle entrate del Comune ed al miglioramento dei servizi.

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