I tre porcellini? Offendono i musulmani ed i muratori. Per questo motivo in Gran Bretagna l’agenzia governativa Becta ha escluso un lavoro basato su questa fiaba da un concorso riguardante la Tecnologia applicata all’educazione: il lavoro in questione era un libro digitale per bambini, intotalato “Tre piccoli cowboy muratori”, e basato sulla storia dei famosi “tre porcellini”. Dopo la decisione di esclusione, ecco l’indignazione della gente, prima fra tutti Anne Curtis, direttrice creativa del libro: «Pensare che la presenza di maialini in una storia sia razzista è come darci uno schiaffo. Allora che cosa dovremmo fare seguendo questo criterio? Proibiamo la Fattoria degli animali di Orwell nei licei perché ci sono i maiali? Vietare la lettura di queste storie chiude le menti, non le apre.»
Come non darle ragione? L’Europa prosegue con questo assurdo buonismo che non porta da nessuna parte, censura testi che non solo non sono offensivi, ma non riguardano nemmeno le religioni. Censurare un libro che ricorda (ma non parla!) di maiali, animale impuro per i musulmani, è un’offesa per tutti noi (musulmani compresi, immagino). In questo caso non vengono toccate le nostre radici ma bensì l’innocenza di una storiella per bambini, censurata per la malizia di qualcuno. Ed ora cosa ci attende?
Se viene applicata tanta malizia ad una storia per bambini, figuriamoci cosa accadrà per i problemi seri.
Questo eccesso di buonismo non sfocia nella definizione di “rispetto”, ma bensì in discriminazione: sì, della nostra cultura.