I professori universitari italiani? I più vecchi d’Europa. A dare la notizia è niente meno che il Ministero dell’Istruzione che da poco tempo ha aggiornato i dati relativi al corpo docente. Andando a cercare dati, scopriamo che calcolando l’età media di ricercatori, professori associati ed ordinari si superano i 51 anni. “Che novità!“, diranno alcuni di voi. Ma non è ancora tutto. Possiamo notare che i docenti all’apice della carriera – quelli ordinari – nel 50% dei casi hanno superato i 60 anni e nell’8% sono addirittura oltre i 70. Professori che nella maggior parte dei casi sono preparatissimi ma che, ahimé, fanno fatica a seguire gli aggiornamenti consigliabili. I giovani, invece, sono pochissimi all’Università. Solo l’1,7% è sotto ai 40 anni.
Guardando verso gli altri Paesi europei, ci accorgiamo immediatamente di quanto i nostri docenti siano anziani. In Francia il 21% dei docenti sono sotto ai 34 anni, nel Regno Unito il 27%, in Finlandia il 28% ed in Germania addirittura il 32%. Sono dell’idea che i docenti con più anzianità siano molto molto utili per impostare al meglio i corsi: ciò nonostante sarebbe bene un ringiovanimento generale, per permettere ai docenti di ottenere successo anche un po’ di prima dei sessant’anni e, per gli studenti, di essere sempre informati sulle ultime tecniche e tecnologie.