Un mese e due giorni dalla scossa di terremoto in Abruzzo. Un mese e due giorni che il cuore piange a noi tutti.
Un mese e due giorni per iniziare le indagini per accertare le colpe di quel disastro. Di chi doveva rispettare le leggi antisismiche, e non l’ha fatto. Di chi doveva farle rispettare. Di chi ha costruito l’Ospedale e sapeva che non era sicuro. Di chi doveva fare qualcosa perché tutto questo non avvenisse.
Un mese e due giorni che l’Italia si è piegata di fronte all’Abruzzo, ognuno facendo quel che può. Associazioni che hanno aiutato le popolazioni, giornali che hanno montato la catastrofe, gruppi che hanno raccolto fondi su conti correnti dubbi o fasulli. Gli artisti musicali facendo una canzone (in cima al post il video tratto dal canale YouTube di Jovanotti).
In un mese e due giorni qualcuno s’è già dimenticato la catastrofe. Qualcuno parla del divorzio tra Berlusconi e Lario, anziché dire che ci sono ancora scosse a L’Aquila. Meno male che c’è ancora gente che ricorda…e ricorderà. Aiuta…e continuerà ad aiutare.
Il mio cuore è con gli abruzzesi.