C’è una storia nella vita di tutti gli uomini


William Shakespeare

Dal Blog

Peccato che la sinistra sessantottina ci viva proprio su. Convincere gli studenti che il “bene assoluto” sia in un qualunque schieramento, senza offrire un confronto e un’opportunità di conoscere tutti gli altri è una colpa già in partenza. Se la scuola è davvero il luogo in cui un ragazzo deve formarsi, si dovrebbe creare un’opportunità per far crescere in loro degli ideali. Non voglio parlare dell’indottrinamento dovuto ad alcuni docenti, ma bensì dei mezzi di informazione. Oltre ai quotidiani spesso distribuiti gratuitamente dalla scuola, c’è anche un giornalino mensile dedicato alla vita scolastica ed agli studenti: Zainet. Un giornale a colori, con contenuti che vanno dalla “notizia interessante” alla musica ed allo sport. Una piacevole lettura per tutti gli studenti, perché tiene compagnia nelle ore buche o in quelle più noiose.
Singolare e rattristante invece la scoperta che proprio in questo periodo han deciso di buttarsi sul mondo della politica – raramente trattata – e lo fanno nel peggiore dei modi. Parlando di un solo schieramento, parlandone esclusivamente in modo positivo (propagandistico?).
Inutile dire che a scuola ci sono molti ragazzi confusi in cerca di segnali positivi dalla politica per esprimere il proprio voto, inutile anche dire che con un’intervista come quella fatta dal diciassettenne Roberto Bertoni si dà chiaramente una spinta politica ai lettori.
Nell’articolo (che potete leggere cliccando qui) si prende in giro il centro-destra, si propone il PD come un partito giovane (che eredita un Ministro dell’Istruzione cinquantenne!), si chiede chi è meglio votare tra centro-sinistra e sinistra estrema, senza considerare tutti gli altri schieramenti. Triste il fatto che questa sia la notizia in risalto sul portale d’informazione e probabilmente (non ho potuto verificarlo) anche sulla carta stampata.
Come mai bisogna cercare di indottrinare i ragazzi facendo passare qualcosa per “estremo bene” e qualcos altro per “estremo male”? Non lo capirò mai. Forse sono io che mi creo più problemi di quanti ce ne siano realmente. O forse no.

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